The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv V0/2021

The Lost Daughter


Regia di Maggie Gyllenhaal

Nel suo corto pandemico per Netflix, Penelope (serie Homemade), Gyllenhaal metteva in scena la scomparsa di una moglie e l’effetto di essa su un uomo. Per l’esordio nel lungo, l’attrice riparte da quel vuoto, raccontandone l’intorno: come è successo che Leda (che incontriamo, 48enne, in vacanza in Grecia) ha cercato per sé una vita che non fosse, non solo, di madre e di moglie? Lo si scopre nei flashback di questo (libero) adattamento dalle pagine di Elena Ferrante, da Gyllenhaal anche sceneggiato, con parecchie ingenuità da turista statunitense in Europa ma pure una genuina devozione per la sua protagonista (tandem attoriale di altissimo livello, Colman-Buckley), donna imperfetta perché autentica, portatrice (sana?) di dubbi che smitizzano l’idea romantica di maternità, accarezzata da una macchina da presa vorace e ambiziosa.

I 400 colpi

IF
5
The Lost Daughter (2021)
Titolo originale: The Lost Daughter
Regia: Maggie Gyllenhaal
Genere: Drammatico - Produzione: Grecia/Usa - Durata: 121'
Cast: Olivia Colman, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard, Jessie Buckley, Paul Mescal, Oliver Jackson-Cohen, Ed Harris, Dagmara Dominczyk, Panos Koronis, Jack Farthing, Alba Rohrwacher, Ellie James, Abe Cohen, Vassilis Koukalani, Nikos Poursanidis, Ellie Mae Blake
Sceneggiatura: Maggie Gyllenhaal

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