The Worst Person in the World di Joachim Trier - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv C0/2021

La persona peggiore del mondo


Regia di Joachim Trier

Che Trier si ponga il problema dell’individualismo, delle sue necessità e ottusità,  e di quel che ne consegue, è chiaro sin da Oslo, 31st August: un film da Fuoco fatuo di La Rochelle (e non c’è nulla da aggiungere). Qui, dopo l’adolescere di Thelma, si concentra sulla figura di una millennial, di cui mette in scena lo stereotipico essere incerta, il basculare indeciso nell’eccesso di possibilità, l’idea che tutto sia al presente, che il tempo sia fermo (con tanto di attraversamento di un mondo in fermo-immagine), e le scelte rimediabili: in 12 capitoli punteggiati da una voce fuori campo che sa di autofiction (ulteriore forma di narcisismo e alienazione) va in scena la storia delle scelte amorose della protagonista. Con tono spesso ironico, incedere sempre sadico, un sospetto di vendetta in forma di misoginia. E una goffa leggiadria, che chiameremo superficialità.

I 400 colpi

GS
5
La persona peggiore del mondo (2021)
Titolo originale: Verdens verste menneske
Regia: Joachim Trier
Genere: Sentimentale - Produzione: Norvegia/Francia/Svezia/Danimarca/Usa - Durata: 127'
Cast: Renate Reinsve, Anders Danielsen Lie, Herbert Nordrum, Maria Grazia Di Meo, Hans Olav Brenner
Distribuzione: Teodora Film
Sceneggiatura: Joachim Trier, Eskil Vogt

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La persona peggiore del mondo» Cinerama (n° 46/2021)

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