Transit di Christian Petzold - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv B0/2018

Transit


Regia di Christian Petzold

Transit. Non la partenza, non l’arrivo: un luogo sospeso, che produce fantasmi, immagini lasciate, immagini che si vorrebbero trovare. Storie da ascoltare. Nostalgia, speranza. Delusione, illusione. Ossessione. Petzold porta nella Marsiglia di oggi le pagine di Visto di transito di Anna Seghers (già adattato nel 1991 dal francese René Allio), ma non gira un film storico in costume. Lascia che la Storia di ieri risuoni in quella di oggi, che Marsiglia non cambi per l'occasione, che sia un luogo di transito tra il sentimento dell’esule ebraico e quello del richiedente asilo di oggi. Un sentimento che non può che essere mélo. Il genere della separazione. E qui, per l’appunto, il genere dei fantasmi. Fini da raggiungere, patrie da sospirare. Emigrare è l'inferno del perdere e cercare, di continuo. Dedicato a Harun Farocki: ne sarebbe fierissimo.

I 400 colpi

IF
8
RM
8
EM
6
LP
8
GS
9
media
7.8
Transit (2018)
Titolo originale: Transit
Regia: Christian Petzold
Genere: Mélo - Produzione: Germania/Francia - Durata: 101'
Cast: Franz Rogowski, Paula Beer, Godehard Giese, Lilien Batman, Maryam Zaree, Barbara Auer, Matthias Brandt, Sebastian Hülk, Emilie de Preissac, Antoine Oppenheim
Sceneggiatura: Christian Petzold

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
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