Treno di parole di Silvio Soldini - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 46/2018

Treno di parole


Regia di Silvio Soldini

Ce ne vorrebbero di più, di film sulla poesia. Non è facile, certo, far incontrare le due arti, ma quello di Soldini è un nobile omaggio alla «poesia infinita» di Raffaello Baldini, meno celebrato di altri suoi contemporanei perché scelse di scrivere non in italiano ma in dialetto. Testimonianze e filmati di repertorio narrano la vita del poeta di Santarcangelo di Romagna, dagli incontri con Tonino Guerra e gli altri del “circal de’ giudéizi”, alla redazione di “Panorama”, alla pubblicazione con Einaudi. Ma il grande protagonista è il dialetto santarcangiolese, l’«animale parlante» che Baldini fece vivere e respirare: una lingua che si fa mondo, perché «certe cose succedono solo in dialetto», i cui suoni punteggiano il film, recitati da Baldini stesso e da interpreti che gli hanno dato voce (tra cui Gigio Alberti e Ivano Marescotti).

I 400 colpi

IF
7
Treno di parole (2018)
Titolo originale: -
Regia: Silvio Soldini
Genere: Documentario - Produzione: Italia - Durata: 58'
Musiche: Sabina Bologna
Montaggio: Giorgio Garini

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