Un altro giro di Thomas Vinterberg - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 20/2021

Un altro giro


Regia di Thomas Vinterberg

Uno dei momenti più divertenti di Un altro giro è quando il professore di storia chiede agli allievi di scegliere il loro capo politico fra tre candidati: un poliomielitico, iperteso, fumatore incallito e bevitore di martini cocktail; un obeso, cardiopatico, amante del whiskey e dei sigari; un uomo sano, astemio, animalista, non fumatore. Ovviamente, tutti scelgono il terzo, che si rivela essere Adolf Hitler, mentre i primi due sono Franklin Delano Roosevelt e Winston Churchill. Non che Un altro giro (in originale Druk, a cui, hanno scritto gli anglosassoni, basta aggiungere una n per capirne il siginificato) sia schierato dalla parte degli alcolisti, ma di certo non sta nemmeno dalla parte dei proibizionisti. E questo, nell’infuriare di crociate politically correct, è un gran bel punto a favore di Thomas Vinterberg, che non ha mai avuto la mano leggera nelle provocazioni, e che qui riesce a calibrare molto bene commedia e drammi personali, euforia e senso di trionfo e depressione e percezione del fallimento. In realtà, Vinterberg ha fatto un film sulla crisi maschile della mezza età, il rimpianto della giovinezza e il senso di inadeguatezza che accomuna tutte le età (bambini occhialuti, adolescenti, gente matura, cani molto vecchi). Ambientato in un paese, la Danimarca, molto alcolico e molto liberista, con i giovani che gareggiano e festeggiano in pubblico bevendo ettolitri di birra, il film parte dal filosofo nazionale, Søren Kierkegaard (semplificando: quello dell’angoscia esistenziale), citandolo fin dall’apertura: «Cos’è la giovinezza? Un sogno. Cos’è l’amore? Il contenuto del sogno». E, per strada, insieme al parterre della Thirsty Muse (la “musa assetata”, dal titolo del bel libro di Tom Dardis su alcol e scrittori, Hemingway in testa), incontra lo psichiatra norvegese Finn Skårderud, secondo il quale (ma le sue affermazioni sono state in parte fraintese) nasciamo con un deficit dello 0,05% di alcol nel sangue e nel pareggiarlo miglioriamo la nostra vita. I protagonisti, quattro amici cinquantenni, professori, più o meno frustrati e insoddisfatti, durante una cena di compleanno decidono di sperimentare scientificamente la teoria su loro stessi e, siccome l’esperimento porta ottimi risultati (sicurezza di sé, capacità didattiche, vitalità), di alzare via via la percentuale per scoprire dov’è il punto di rottura di ciascuno. La macchina da presa di Vinterberg (sempre a mano) sta attaccata ai quattro, via via che l’adrenalina alcolica se ne impadronisce: volteggia, sobbalza, balla, ride; per poi intorpidirsi, fino ad abbattersi spossata in devastanti hangover. Le famiglie crollano, le solitudini peggiorano. Fine dell’euforia? Pentimento? No, questo non è un manifesto per alcolisti anonimi né per moralisti a oltranza. Non è asettico, non ci sprona a una vita morigerata ma, piuttosto, a una vita: vera, assurda, giusta o sbagliata, arrischiata, consapevole della leggera ebrezza alcolica indispensabile per sopportarla e viverla. Danzante, come finalmente danza nella trascinante scena finale Mads Mikkelsen, ebbro perché felice, o viceversa.

I 400 colpi

PA
7
PMB
4
CBO
8
MSC
8
ADG
6
SE
7
IF
6
MG
6
RM
6
EM
7
RMO
6
GAN
6
LP
6
GS
6
media
6.4
Un altro giro (2020)
Titolo originale: Druk
Regia: Thomas Vinterberg
Genere: Commedia drammatica - Produzione: Danimarca/Svezia/Olanda - Durata: 117'
Cast: Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Magnus Millang, Lars Ranthe, Maria Bonnevie, Helene Reingaard Neumann, Susse Wold, Magnus Sjørup, Silas Cornelius Van, Albert Rudbeck Lindhardt
Distribuzione: Medusa/Movies Inspired
Sceneggiatura: Thomas Vinterberg, Tobias Lindholm

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy