Un film dramatique di Eric Baudelaire - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 01/2021

Un film dramatique


Regia di Eric Baudelaire

«È un film. Ma un film su cosa?». «Ma è drammatico o è una commedia?». «Non è su di noi?». «Dai, diciamo che è drammatico». «Ma davvero, è un film o è un documentario?». Queste sono soltanto alcune delle domande che si rivolgono gli studenti della scuola Dora Maar di Saint-Denis, alla periferia di Parigi, dove Éric Baudelaire arriva per un workshop di cinema. Nessuna idea prestabilita, la sola certezza, chiara fin dall’inizio, era di non proporre ai ragazzi il classico laboratorio di qualche mese con saggio finale: per Baudelaire il cinema è un’arte essenzialmente dialogica, fatta di ricerca, di relazione e di scambio (film come Also Known as Jihadi o Letters to Max ne sono la dimostrazione), e ciò che più aveva a cuore sviluppare attraverso questo progetto era proprio la possibilità di lavorare insieme agli allievi. L’occasione laboratoriale è diventata così una frequentazione lunga quattro anni e l’ipotesi di un film su di loro si è trasformata in un film con loro e fatto da loro. Oltre ai momenti di confronto, partendo dalle idee o dalle domande sul cinema (rispetto alle quali il regista non si pone mai ex cathedra, ma cerca sempre di creare situazioni di democraticità: «Devi aiutarmi tu, perché non lo so») o su questioni legate all’attualità (il terrorismo, gli attentati che portano i francesi di seconda generazione ad accesi dibattiti sulle loro origini), fornito di una piccola videocamera, e di un boom per l’audio, ciascuno studente è stato messo nella condizione di poter girare il suo video e raccontare la sua quotidianità. Il risultato è un patchwork che tiene insieme ritratti intimi, pezzi di città, gite al mare, interni, esterni, campi che si perdono a vista d’occhio, riprese diurne e notturne, zoomate, primi piani, campi lunghi, scorribande situazioniste (come quando, in occasione delle elezioni che premieranno Macron, gli studenti affiggono nelle strade i manifesti di una finta campagna elettorale che vede fronteggiarsi i partigiani del sonoro in presa diretta e quelli del suono sincronizzato). Essendo direttamente coinvolti, gli studenti hanno avuto pieno controllo della propria rappresentazione (tutti capiscono bene cosa mostrare e cosa no, proprio perché partono da loro stessi, dalla loro vita), e ognuna di queste non impiega nulla a smontare la presunta rappresentatività delle immagini sui giovanissimi nelle banlieue francesi fatte per i media, una rappresentazione che è sempre viziata dalle esigenze giornalistiche. Un’esperienza che si traduce in una riflessione “diretta” - attraverso la pratica del filmare - su come guardare la realtà, che è una delle questioni centrali per comprendere la contemporaneità. Il senso di un progetto come Un film dramatique quindi non è fornire degli strumenti perché tutti diventino registi, ma perché tutti sappiano orientarsi in un mondo che è fatto sostanzialmente d’immagini nei confronti delle quali diventa quindi fondamentale sapersi interrogare sul loro valore di verità o di alterazione della realtà. 

I 400 colpi

MSC
8
MM
8
RMO
8
ES
8
GS
8
media
8.0
Un film dramatique (2019)
Titolo originale: Un film dramatique
Regia: Eric Baudelaire
Genere: Documentario - Produzione: Francia - Durata: 114'
Montaggio: Claire Atherton
Fotografia: Claire Mathon, Raphaël Vandenbussche

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