Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv 09/2017

Vi presento Toni Erdmann


Regia di Maren Ade

Toni Erdmann è un tedescone di mezza età, tutto denti e capelli, goffo, invasivo, spesso un po’ sbronzo, sempre sopra le righe, francamente un po’ volgare: importuna le signore nei locali, le segue, si finge ambasciatore, si presenta a party e cene non invitato. Toni Erdmann pare si diverta a vivere, inconsapevole o forse incurante dei moti di fastidio e imbarazzo che suscita. Ma Toni Erdmann non esiste: è l’invenzione, l’alter ego, la maschera di Winfried, insegnante in pensione che vivacchia facendo animazione per i bambini, disarmante e malinconico, separato dalla moglie e lontano anni luce da Ines, la figlia adulta che vive di stress e carriera, una carriera che ora la obbliga a fare, in pratica, la “tagliatrice di teste” nella filiale rumena della multinazionale americana per cui lavora. Due vite, due facce, due solitudini agli antipodi. E per farle incontrare, per consolare due infelicità, c’è bisogno di Toni Erdmann, un clown sempre inopportuno che, forse, può trasformare il dolore in risata. Difficile, sulla carta, credere all’efficacia di una commedia tedesca oggi; eppure Vi presento Toni Erdmann ce la fa, nei continui ostacoli che semina lungo la sua durata quasi smisurata (più di due ore e quaranta), a raccontare un rapporto che ha tutte le imperfezioni della vita vera, senza agnizioni, pentimenti e riscatti consolatori, ma pieno di scatti infastiditi, esasperazioni, silenzi supponenti, assenze. E fa ridere, con l’angoscia che il grottesco (la cifra scelta dal protagonista e dalla regista) spesso provoca. Winfried e Ines, entrambi sbagliati e ingombranti nelle rispettive “maschere”, vengono guidati da Toni attraverso una serie di situazioni paradossali nelle quali non tanto si riavvicinano, quanto cominciano, entrambi, a “incrinarsi”: Winfried gettando la maschera di Toni e chiedendo consiglio a una sconosciuta, e Ines spogliandosi, letteralmente, degli abiti di donna in carriera e rivoluzionando un party per i colleghi. Scritto, molto bene, dalla regista Maren Ade e interpretato magnificamente da Peter Simonischek e Sandra Hüller, il film vive di un umorismo cattivo e surreale, intinto di nero: ci sono scene che lasciano di ghiaccio (quella di sesso tra Ines e un collega), altre che imbarazzano (quasi tutte le apparizioni di Toni), altre ancora che sorprendono (tutto il party di Ines). Il fatto è che Vi presento Toni Erdmann non è una commedia, ma una tragedia tristissima sulle nostre mancanze quotidiane e sui nostri disastrosi rapporti umani, che l’autrice ha l’accortezza di presentarci dietro l’apparenza maldestra, e perciò comica, che questi spesso assumono. È un film “mascherato”, come il suo protagonista, sotto il quale ribollono un dolore sordo e un’inadeguatezza senza speranza. Lo stile è pulito, senza sobbalzi, senza visioni; ma sono i toni e le trovate della narrazione, l’amarezza messa in circolo e l’umanità messa in scena, sfaccettata, ipocrita o disperata, a contare e a conferire a Toni Erdmann un peso specifico importante. 

I 400 colpi

AA
7
PA
8
PMB
8
MC
6
SE
5
IF
8
AF
7
MG
5
RM
5
MM
7
EM
7
FM
6
GAN
7
LP
8
GS
8
RS
6
Vi presento Toni Erdmann (2016)
Titolo originale: Toni Erdmann
Regia: Maren Ade
Genere: Commedia - Produzione: Germania, Austria - Durata: 162'
Cast: Sandra Hüller, Peter Simonischek, Michael Wittenborn, Thomas Loibl, Trystan Pütter, Ingrid Bisu, Hadewych Minis, Lucy Russell, Victoria Cocias, Alexandru Papadopol

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