Wife of a Spy di Kiyoshi Kurosawa - la recensione di FilmTv

Recensione pubblicata su FilmTv V0/2020

Wife of a Spy


Regia di Kiyoshi Kurosawa

Anche questo è un film di fantasmi. O meglio, di una presenza a se stessa inspiegabile, nella realtà di un Giappone in guerra (Seconda guerra mondiale, a Kobe): una donna, una moglie, un’adulta («Non sono più una bambina») che sceglie di aiutare il marito spia non perché ne condivida la causa ma perché assecondarlo, assisterlo, tentare con lui la fuga significa prima di tutto “mostrarsi”, cioè “farsi visione”, crearsi e darsi un’immagine. Naturalmente per un mondo imperialista e maschilista ciò vuol dire follia. E per Kiyoshi Kurosawa una costante: i fasti di Cure e Pulse sono lontanissimi, ma non i suoi “spettri” negli angoli più comuni della realtà, laddove fanno più paura. Un film televisivo (trasmesso a giugno sul canale nazionale NHK) che, con formato e color grading opportunamente modificati, al cinema appare (appunto) come un calvario di genere.

I 400 colpi

PMB
7
Wife of a Spy (2020)
Titolo originale: Wife of a Spy
Regia: Kiyoshi Kurosawa
Genere: Drammatico - Produzione: Giappone - Durata: 115'
Cast: Yû Aoi, Masahiro Higashide, Issey Takahashi, Hyunri, Yuri Tsunematsu, Ryôta Bandô, Chuck Johnson, Takashi Sasano, Minosuke
Sceneggiatura: Ryûsuke Hamaguchi, Kiyoshi Kurosawa

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