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Luca Pacilio dice che Cyrano e D'Artagnan è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 05:00.

In autunno dovrebbe arrivare anche in Italia la piattaforma streaming Disney+. Come funzionerà? Quante cose saranno già disponibili? Alice Cucchetti se lo chiede su FilmTv n° 12. Qui ci chiediamo: ci saranno quelli che voglion fare il jazz ?

Arriva una nuova rubrica dedicata alla stand-up comedy: su FilmTv n° 12 Nicola Cupperi inaugura Funny People , dedicata ai comedian e ai loro spettacoli reperibili in streaming. Vi proponiamo una panoramica di questo mondo, realizzata da Alice Cucchetti nel 2015.

Venerdì 22 marzo su Sky Atlantic comincia la quarta stagione di Gomorra - La serie . Su FilmTv n° 12 abbiamo intervistato Marco D'Amore, che in questa stagione è passato alla regia. Ricapitoliamo la terza stagione con questa recensione (e attenzione agli spoiler!).

La mia vita con John F. Donovan è l'ultimo film di Xavier Dolan, in arrivo (speriamo) a breve nelle nostre sale per Lucky Red. A lungo i film di Dolan sono stati invisibili in Italia, ma poi hanno cominciato ad avere una distribuzione in sala, homevideo e streaming. Oggi vi consigliamo di recuperare Laurence Anyways .

Una delle rubriche che fanno parte della storia di FilmTv è Regioni e sentimenti - I luoghi del cinema a cura di Steve Della Casa. Vi proponiamo un viaggio nel cinema a bordo dei treni, raccontato da Matteo Pollone.

La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

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Simone Arcagni

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News


12 Marzo 2017

#ICancelliDelCielo #9

Oggi guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Nel paese del meno peggio possiamo ben permettercelo. La settimana cinematografica è stata dominata dal trionfo di Logan, dalla tenuta modesta dei film italiani al box office e dalla polemica innescata da Paolo Mereghetti sul Corriere della Sera. Recensendo Questione di Karma di Edoardo Falcone il critico fa un punto impietoso sulla nostra commedia definendola “inconsistente” e “fallimentare”. Le solite cose, va detto. Ma nel frattempo vedo Beata Ignoranza e Omicidio all'italiana e mi cascano le braccia. Il primo, diretto da Massimiliano Bruno, pezzo grosso del “Brizz Pack” (il giro di cinematografari cresciuto con Fausto Brizzi), ruota intorno a un paradosso vecchio come il cucco (lo scambio di abitudini e competenze tra due personaggi antipodali) senza uno straccio di idea nuova. Il secondo, nonostante la presenza del geniale Maccio Capatonda e di una bravissima Sabrina Ferilli, è fermo a una “grammatica” di tipo televisivo.
Se il panorama è desolante, perché sarebbe mezzo pieno il bicchiere del cinema italiano? Forse perché Paolo Sorrentino lavora per la HBO e viene guardato con rispetto a Hollywood. Oppure perché Stefano Sollima sta montando a Los Angeles il suo Soldado, sequel di Sicario sempre con Benicio del Toro e Josh Brolin. O magari perché Luca Guadagnino, il regista più “nemo propheta in patria” della storia, convince al Sundance Film Festival e alla Berlinale con il suo ultimo Chiamami col tuo nome, e intanto completa Suspiria prodotto dagli Amazon Studios. Oppure ancora perché i Manetti bros. girano una specie di kolossal musicale-noir tra Napoli e New York (Ammore e malavita), mentre Matteo Garrone, nonostante l'insuccesso di Il racconto dei racconti - Tale of tales, non s'arrende e porta sullo schermo la sua versione “bigger than life” del Pinocchio di Collodi. E Paolo Virzì ha appena finito di girare un road movie negli Stati Uniti con Helen Mirren e Donald Sutherland, prodotto da Sony Pictures (The Leisure Seeker). Per tacere di Gianfranco Rosi il cui Fuocoammare continua a essere proiettato in mezzo mondo. Si dirà che sono eccezioni e invece no: sono talenti cresciuti in un ambiente sgarrupato e postindustriale come quello del nostro cinema, nei confronti del quale è giusto evitare compiacimenti e tenere alto lo spirito critico ma senza esagerare nella denigrazione, che alle nostre latitudini è spesso sinonimo di provincialismo.

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