Si allontana il quinto film di Mad Max

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Mauro Gervasini dice che I gioielli di Madame de... è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 02:20.

Dove sono finite le sex symbol? Dal nostro archivio, una riflessione del 2012 di Roy Menarini.

Rick Alverson (in concorso a #Venezia75 con The Mountain ) è un comico da prendere decisamente sul serio. Lo avevamo segnalato negli Scanners.

Manca poco per la quinta stagione (su Netflix dal 14 settembre). Il cavallo più (o meno) famoso di Hollywoo sta per tornare.

Tra i 30 registi italiani più votati del nostro sondaggio pubblicato su FilmTv n° 34 c'è lui. Noi lo conosciamo bene, e voi?

Per festeggiare David Cronenberg che verrà premiato con il Leone alla carriera a Venezia 75 abbiamo pensato di rendere disponibili tutti gli articoli archiviati nella nostra collezione Locandine. A partire da La zona morta.

La citazione

«What happened to Gary Cooper? The strong, silent type. That was an American. He wasn’t in touch with his feelings. He just did what he had to do. (David Chase - The Sopranos)»

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News


13 Novembre 2017

Si allontana il quinto film di Mad Max

Proprio ora che il figliol prodigo George Miller era ritornato dopo 30 di vuoto, abiurando alla sua fase di amante dei pinguini, la saga di Mad Max si ritrova di nuovo arenata. Dopo il successo planetario di pubblico e critica fatto registrare da Mad Max: Fury Road, era stata messa in cantiere la possibilità di avere entro breve il quinto episodio della serie post-apocalittica.

Oggi, purtroppo, non sembra più il caso. È lo stesso regista australiano, creatore dell'universo di Mad Max, a rivelarlo, rendendo pubblica l'azione legale che lui e il socio d'affari Doug Mitchell hanno intrapreso nei confronti Warner Bros. per un problema di arretrati non pagati: «Non è difficile: siamo in credito di pagamenti sostanziali che rappresentano un lavoro meticoloso e faticoso che si è protratto per più di dieci anni nello sviluppo della sceneggiatura e nella preparazione, a cui vanno aggiunti i tre anni veri e propri per la produzione del film».

«Preferiremmo molto di più continuare a fare film insieme a Warner Bros.piuttosto che combatterli in tribunale, ma dopo più di un anno di tentativi per raggiungere una soluzione soddisfacente ci troviamo costretti ad adire per vie legali» concludono Miller e Mitchell nel loro comunicato. Il quale ha già ricevuto risposta ufficiale da parte parte di Warner Bros., e non si tratta di buone notizie per gli appassionati, dal momento che la major sembra bene intenzionata a puntare i piedi: «Ci ritroviamo in disaccordo con le posizioni del signor Miller e ci difenderemo vigorosamente da queste accuse».

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