Addio e grazie per tutte le news #068

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Fiaba Di Martino dice che Agora è il film da salvare oggi in TV.
Su Rai2 alle ore 00:20.

A volte, molto raramente, capita che un film di Quentin Dupieux arrivi a essere visibile, per un po', come Rubber , questa settimana in streaming. Molti suoi film però rimangono invisibili al pubblico italiano, come quello di cui vi proponiamo la recensione questa settimana.

Dopo l’elezione di Donald Trump del 2016, Mauro Gervasini realizza una ricognizione sui film e i cambiamenti a Hollywood durante i due mandati del primo presidente americano nero, Barack Obama. Vi riproponiamo le sue riflessioni.

Siamo gli Oscar, e per rispondere a #OscarsSoWhite ora sì che ci preoccupiamo di dare visibilità agli artisti Neri e Donna! Ma in modo meccanico, superficiale e tutto sommato dannoso. Un'analisi di Ilaria Feole del 2018, pienamente attuale.

Muore a 97 anni la fidanzata d'America, Doris Day, una carriera leggendaria di cantante e attrice ma soprattutto il volto dell' american girl . In una filmografia per lo più dedicata alla commedia brillante scegliamo un titolo diverso, uno dei più famosi thriller di Alfred Hitchcock, per ricordarla.

Il 18 giugno arriva su Sky Atlantic la seconda stagione, ma in origine era una miniserie senza seguito: i nuovi episodi sono tutti diretti da Andrea Arnold, e non vediamo l'ora di tornare a seguire le vicende delle protagoniste di Big Little Lies. La recensione della prima stagione, di Alice Cucchetti.

La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

scelta da
Fabrizio Tassi

cinerama
8704
servizi
3134
cineteca
2834
opinionisti
1924
locandine
1032
serialminds
832
scanners
491

News


1 Febbraio 2019

Addio e grazie per tutte le news #068

L'eterna lotta tra Francia e Inghilterra
Il giorno prima i francesi di Gaumont annunciano di aver messo in produzione un film musicale ispirato (nel frattempo rettificando l'iniziale dicitura di biopic) alla vita di Céline Dion, la più celebre delle quebecchesi extra hockey ed extra Mortdecai Richler. Il giorno dopo, gli inglesi di Salon Pictures e Picadilly Pictures annunciano, fra mille pernacchie, il cast di Stardust, biopic su David Bowie (e ci mancherebbe). Così, mentre i francesi si accontentano di appropriarsi della cultura di una ex colonia peraltro poi conquistata dagli inglesi, i simpaticoni al di là della Manica – gli stessi il cui sovrano, in chiaro segno di spregio, si è scelto un motto in francese (Dieu et mon droit, Dio e il mio diritto) – rispondono con classe passivo-aggressiva mettendo in scena la vita del loro suddito prediletto esattamente negli anni (dal 1971 in poi) dei suoi primi viaggi transatlantici alla riconquista culturale dei figlioli prodighi statunitensi. A vestire i panni di David Bowie all'inizio del suo periodo Ziggy Stardust sarà il musicista e attore sudafricano, ma di quei sudafricani dalla parte meno dell'Apartheid che non causava il morbo della morte, Johnny Flynn diretto dall'esperto regista televisivo Gabriel Range a partire da una sceneggiatura di Christopher Bell. Non ci vuole neanche oggi Sherlock Holmes (Gioco di ombre è su Italia 1 alle 21.25) per immaginare la reazione dei francesi. Più o meno simile a quella che avevano quando vedevano correre Bartali.

Marketing poco ortodossi
Con la complicità della catena di multisale texana Alamo Drafthouse Cinema, la stessa che aveva già organizzato una serie di proiezioni di Wonder Woman per sole donne e di IT per soli clown (tutto corretto), Orion Pictures ha dedicato parte della programmazione del suo nuovo film in uscita, The Prodigy, a spettacoli esclusivamente riservati a donne (o Arnold Schwarzenegger) incinte. Che pensiero dolce. Dedicare a signore e signorine in dolce attesa una commedia, magari romantica, sicuramente rassicurante seppur ricca di colpi di scena. La storia di un bambino prodigio protetto e cresciuto con amore dalla sua mamma. Più o meno. The Prodigy infatti è un horror diretto da Nicholas McCarthy che racconta di Sarah, una mamma che comincia a essere un po' preoccupata per gli inquietanti comportamenti del figlioletto Miles. Ovviamente giungerà subito alla conclusione più ovvia, ovvero che Miles è posseduto da una forza malvagia e soprannaturale. Cosa c'è di più adatto per una donna incinta di un horror che allegorizza nel male irrazionale le gioie della maternità? Forse farle vedere prima L'esorcista e poi Babadook (su Rai 4 alle 23.20). Per poi finirla con una maratona, lunga tutta la gravidanza, di I segreti di Walter Mitty (su Rai Movie alle 23) in loop perpetuo. 

Finalmente: niente più palestra per Ben Affleck
Il buon Ben Affleck, tra divorzio e sbattimenti vari ed eventuali, non è che abbia passato un buon periodo ultimamente. E non è che in sé e per sé questa sia una notizia grandiosa per lui. Dopo i disastri di critica e la sufficienza stiracchiata al botteghino raccolti da Batman v Superman Dawn of Justice e Justice League, Warner e DC hanno infatti ufficializzato che i servigi dell'attore, regista e sceneggiatore due volte premio Oscar non saranno più richiesti nelle prossime apparizioni cinematografiche di Batman. Il danno per Affleck sarebbe sulla carta doppio, dal momento che il progetto del nuovo film sul cavaliere oscuro (annunciato in uscita per il 25 giugno 2021) lo vedeva coinvolto anche in veste di sceneggiatore, con una prima stesura del copione scritta a quattro mani con il fumettista Geoff Johns e già nelle mani della produzione. D'altra parte, per la metà del bicchiere piena, Affleck può graziosamente smarcarsi dal ginepraio dell'Universo cinematografico DC, al momento non molto di più di un goffo e confusionario scimmiottamento di quello Marvel; può concentrarsi sul suo prossimo progetto da produttore e interprete, l'adattamento del romanzo di Kate Alice Marshall I Am Still Alive; e può smettere di contare le calorie nel terrore di non riuscire a rientrare in quella prigione di lattice antiproiettile che sul set chiamavano costume di Batman. 

In breve:
Per non farci mancare proprio niente, sembra buona cosa approfondire il solco del Sul sicuro a tutti i costi cominciando anche a produrre reboot fiction di mini-serie documentario. Un concetto che fa abbastanza arrotolare il cervello. Fatto sta che la superstar indiana Priyanka Chopra, da qualche anno sbarcata alla conquista dell'America, ha annunciato che produrrà e interpreterà un film basato su Wild Wild Country, la mini-serie Netflix vincitrice dell'Emmy che ha raccontato le losche attività della comunità Rajneeshpuram, 7mila persone radunate nella contea di Wasco, Oregon attorno agli insegnamenti del guru Osho. Nel film diretto da Berry Levinson, Chopra vestirà i panni di Ma Anand Sheela, l'influente assistente di Osho.

Altro doppio contributo video, per chiudere la settimana con la schizofrenia di un uno-due a cui è raro assistere in contemporanea. Due trailer agli antipodi, pubblicati a poche ore di distanza l'uno dall'altro. All'angolo rosso Pedro Almodóvar, che presenta il trailer del suo nuovo film, prematuramente descritto come l' del regista spagnolo. Già dal titolo, Dolor y gloria, questo film che racconta il declino e le memorie di un regista (Antonio Banderas senza gallina) trasuda dramma e teatralità e cuori infiammati. 

All'angolo blu, con il peso totale di 260 chili di testosterone e ignoranza, il trailer di Hobbs & Shaw, spinoff della serie Fast & Furious in cui i due eponimi protagonisti, Dwayne Johnson e Jason Statham, se la vedono controvoglia con Idris Elba, cattivo con i super poteri e coerentemente un super giramento di balle. Johnson e Statham fanno la strana coppia che fa la gara di mascolinità a chi spacca più cose più in fretta, e sono tanto teneri e adorabili. 

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Resta sempre aggiornato con le notizie più importanti della settimana, tutte le recensioni e le esclusive di Film Tv: iscriviti alla newsletter!

Le ultime news


Addio e grazie per tutte le news #143

14 Giugno 2019

Si stava meglio quando si stava pagani
Non che la chiesa cattolica, in quanto braccio armato, secolare e burocratico della fede che dovrebbe rappresentare, abbia fatto solo...

Addio e grazie per tutte le news #142

13 Giugno 2019

L'amaro calice
Si mettano a letto i bambini, che è arrivato il momento di guardarsi in faccia e parlare di cose scabrose e diseducative. C'è uno spettro umano che si muove...

Addio e grazie per tutte le news #141

11 Giugno 2019

Più Bill Murray per tutti
Il mito di re William, l'anarchico conquistatore di Hollywood, è grande tanto quanto il piffero che gli frega a Bill Murray di...

Addio e grazie per tutte le news #140

10 Giugno 2019

La regina degli ectoplasmi demoniaci
Ci hanno messo un sacco a partire, su quello non ci piove. Ma se le leggi della fisica applicate all'industria cinematografica ci...

Addio e grazie per tutte le news #139

7 Giugno 2019

Divertirsi, ma con moderazione
Sapete chi, fra tutte le persone del mondo, andrebbe obbligatoriamente invitato a ogni compleanno, chi è la vera anima di qualsiasi festa?...

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy