Addio e grazie per tutte le news #099

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Adriano Aiello dice che Nikita è il film da salvare oggi in TV.
Su Cielo alle ore 21:15.

Dal primo luglio sarà interamente disponibile su TIMVision l’ottima serie crime western che Graham Yost ha costruito attorno al personaggio inventato dallo scrittore Elmore Leonard. Vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

Quest'anno la regista argentina Lucrecia Martel sarà la presidentessa di giuria alla Mostra del cinema di Venezia. Ne approfittiamo per riproporre la recensione di Zama , suo capolavoro.

Una delle sezioni del Cinema Ritrovato si chiama Le serate in Piazza Maggiore: proiezioni di capolavori della storia del cinema su uno schermo gigante. Quest'anno tra i film proiettati ci sarà il capolavoro di Francis Ford Coppola, di cui vi riproponiamo la locandina di Mariuccia Ciotta.

Dopo l’elezione di Donald Trump del 2016, Mauro Gervasini realizza una ricognizione sui film e i cambiamenti a Hollywood durante i due mandati del primo presidente americano nero, Barack Obama. Vi riproponiamo le sue riflessioni.

Siamo gli Oscar, e per rispondere a #OscarsSoWhite ora sì che ci preoccupiamo di dare visibilità agli artisti Neri e Donna! Ma in modo meccanico, superficiale e tutto sommato dannoso. Un'analisi di Ilaria Feole del 2018, pienamente attuale.

La citazione

«Un colpo solo (Michael Cimino - Il cacciatore)»

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News


25 Marzo 2019

Addio e grazie per tutte le news #099

Il caso è chiuso
Era dal 2011 che Robert Downey Jr. ci provava: voleva a tutti i costi riportare sullo schermo Perry Mason, con o senza la sua sigla pazzeschissima – livello iconicità: Signora in giallo. Non è riuscito nel suo progetto originario, quello di adattare di nuovo per il grande schermo il personaggio dei romanzi di Erle Stanley Gardner. L'invincibile avvocato Perry Mason, infatti, prima di diventare celeberrimo in tutto il mondo con l'eponima – ed enorme: 271 puntate da 52 minuti l'una – serie Tv andata in onda fra gli anni '50 e '60, era apparso una mezza dozzina di volte come personaggio cinematografico in adattamenti che avevano avvelenato il fegato di Gardner. Il quale accettò, nel '57, di concedere i diritti della sua creazione per una nuova serie Tv solo a patto di avere il completo controllo creativo. Nasce così la serie che ha fatto innamorare tutte le signore impellicciate e ha rovinato per sempre la vita di avvocati, giudici e giurie. Morto l'adattamento cinematografico, Downey Jr. decide di accontentarsi di una nuova miniserie per il piccolo schermo, con il progetto che però procede a rilento: non una grande idea tentare di convincere Nick Pizzolatto a scriverla mentre è impegnato con True Detective. Iron Man finisce con il rinunciare al ruolo, restando coinvolto solamente come produttore e affidando i torridi panni di Mason a Matthew Rhys, che verrà diretto dal super veterano del piccolo schermo (da The Wire ai Soprano a Il trono di spade passando per Boardwalk Empire) Tim Van Patten. Oggi finalmente è arrivata la conferma da parte di HBO, che ha ordinato la produzione della serie: la nuova miniserie su Perry Mason si farà.

Persone con cui sarebbe interessante prendere una birra, vol. 42
Ari Aster
è un giovane e talentuoso regista il cui debutto dietro la macchina da presa di un lungometraggio, nel 2018, è stato un sorprendente successo di critica e pubblico. Hereditary è uno di quegli horror che ti fanno venire voglia di tornare indietro nel tempo e chiedere gentilmente a chi si è inventato l'horror di smetterla, che va bene così. Hereditary è molto bello e inquietante, a maggior ragione per un film dell'orrore scritto e diretto da un poco più che trentenne con un feticcio per il genere. C'è un amore per il genere e una passione per i dettagli e un timore reverenziale per i demoni che fa venire voglia di richiedere un accertamento psichiatrico. Ecco quanto bello è Hereditary. Oggi Aster ha già pronto in canna il suo secondo film, Midsommer, ispirato a leggende popolari scandinave, e va in giro a pubblicizzarlo dicendo cose terrorizzanti tipo: “È un film su una relazione finita nello stesso modo in cui Hereditary era una tragedia famigliare. È meno nettamente un horror, ma lavora sempre sulle stesse emozioni. È molto macabro”. Quindi, dopo aver utilizzato la parola “macabro”, decide di rendere ancora più difficile la giornata a chi ha problemi con il genere definendo Midsommer come: “La mia versione di Mamma Mia! Un Il mago di Oz per pervertiti”. Anche se adesso rimane la curiosità di vedere Aster alla prova con la sua versione per pervertiti di tutti i film. Per James Bond (Spectre è su TV8 alle 21.30) basterebbe modificare qualche dialogo. Kick-Ass 2 (su Premium Cinema alle 21.15) sarebbe già più un problema e si potrebbe scendere nel penale. Per Escobar - Il fascino del male (su Sky Cinema Uno alle 21.15) invece siamo già coperti. 

Addio a Larry Cohen
È scomparso a 77 anni a Los Angeles Larry Cohen, uno di quegli esseri mitologici che facevano cinema per il gusto e la passione, e lo facevano come piaceva a loro senza farsi troppo tangere da compromessi, stereotipi o formule per il successo. Le uniche formule che interessavano a Cohen erano quelle legate ai generi cinematografici con cui era cresciuto, noir, poliziesco, fantasy, horror, fantascienza, e usava e mescolava con inventiva per raccontare le sue storie, a cui aggiungeva il tocco personale di un messaggio sentito e importante. Ché alla fine Baby Killer – uno dei suoi film giustamente più celebri, da cui trasse due sequel (It Lives Again e Baby Killer III) – era un horror con un neonato mutante assassino che parlava anche, e negli Stati Uniti del 1974, di aborto e inquinamento ambientale. Il tratto più sottovalutato di Cohen è stata, probabilmente, la brillantezza nell'ideare soggetti originali, distanti dallo zeitgeist delle major e da quello che solitamente il grande pubblico amava e ama farsi imboccare. Da Stuff - Il gelato che uccide, follia horror fantascientifica con tratti di commedia, al poliziesco che incontra il fantasy che incontra l'horror di Il serpente alato. O, ancora, come la lite tra serial killer per decidere chi truciderà la vittima in Pick Me Up, episodio della prima stagione di Masters of Horror e ultima regia di Cohen. Da ricordare anche per le sceneggiature regalate ad altri registi, come quella di Per legittima accusa, messa in scena da Sidney Lumet, e In linea con l'assassino, diretta da Joel Schumacher.

Il contributo video di oggi è il trailer di Le avventure della piccola Lana Croft con un po' di Mean Girls all'acqua di rose, una spruzzata di Goonies e anche un sacco di Indiana Jones. Che tecnicamente si intitola Dora and the Lost City of Gold ed è attesa trasposizione in live action di Dora l'esploratrice, fra le serie animate di maggior successo dei primi anni 2000.

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