Essere acqua oggi

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Giulio Sangiorgio dice che A Dangerous Method è il film da salvare oggi in TV.
Su Cielo alle ore 23:00.

Quando Filippo Mazzarella incontrò David Lynch, qualche parola, del silenzio.

Julie Andrews, una voce leggendaria e una serie di ruoli iconici scolpiti nella storia del cinema, ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera a Venezia76. Riproponiamo qui la locandina di Victor Victoria .

Esattamente un anno fa esordiva su Netflix l'attesa serie creata da Matt Groening. A breve sarà disponibile la seconda stagione. Possibile competere con I Simpson e Futurama ? Dobbiamo proprio farlo?

Tra i registi che amiamo quest'anno la Mostra del cinema di Venezia ospita in concorso Olivier Assayas, con Wasp Network . Riproponiamo qui la recensione di un suo film ancora invisibile, segnalato tra gli Scanners nel 2014.

Nel 2011, in occasione dell’uscita in sala del film di Jean-Jacques Annaud Il principe del deserto , con Antonio Banderas e Tahar Rahim, avevamo voluto ripercorrere la storia del Sahara al cinema. Vi riproponiamo oggi questo percorso.

La citazione

«Il banco di prova di un'intelligenza di prim'ordine è la capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e, insieme, di conservare la capacità di funzionare (Francis Scott Fitzgerald)»

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Emanuela Martini

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News


6 Settembre 2019

Essere acqua oggi

Fuori(le)Serie #011

Ovvero di come Bruce Lee abbia dovuto aspettare di essere morto da quasi cinquant'anni per vedere realizzata la serie tv che aveva proposto all'ingrata Hollywood alla fine degli anni '60: Warrior e altre reazioni a scoppio ritardato in questa settimana di palinsesto streaming.

NETFLIX

Archer (Usa, 2009) - Decima stagione dal 01/09/2019
Sterling Archer è il più bianco, alcolizzato, vanesio, sarcastico, belloccio, misogino, untuoso e fastidioso fra gli agenti segreti resi celebri da un'opera di fiction. James Bond e il bambolino che lo imita in Kingsman possono solo accompagnare, ché in una gara di Martini contro l'ex agente ISIS – sereni, l'acronimo sta per International Secret Intelligence Service – finirebbero lunghi distesi a metà serata. Archer è anche l'apice creativo nella carriera dell'animatore e sceneggiatore Adam Reed, che è riuscito a portare la sua creatura alla decima stagione senza mai abbassare il livello della serie e riuscendo a variare con brillantezza sul tema. Da ormai tre annate – compresa quest'ultima, la decima, disponibile su Netflix insieme a tutte le altre – siamo immersi nel sogno comatoso di Archer, che a cavallo fra la vita e la morte dopo aver contratto il raro morbo della pallottola nel cranio, vaga per universi onirici in cui è un detective privato reduce di guerra, un pilota di idrovolanti nel Pacifico o, nel caso di questa stagione, un astronauta che vive in una versione retrofuturistica (le tecnologie del futuro come erano immaginate negli anni '60) dello spazio. 

Scream: Resurrection (Usa, 2015) - Terza stagione dal 01/09/2019
Una volta lo slasher, quel sottogenere di horror in cui il maniaco o la maniaca di turno sminuzzano alla julienne un gruppo di adolescenti fastidiosi e più o meno svestiti, era generalmente appannaggio di produzioni da battaglia: due soldi in croce, una dozzina di cosce nude, sangue a ettolitri e un ritorno al botteghino assicurato. Poi, a metà degli anni '90, quel satrapo dell'horror di Wes Craven si inventa la saga di Scream, slasher che abbandona parzialmente la sospensione d'incredulità, gioca con gli stereotipi del linguaggio e ammicca alla consapevolezza dello spettatore sgamato, riportando il genere sulla bocca del grande pubblico. Prima di lasciarci, era il novembre del 2015, Craven ha approvato e supervisionato la prima stagione di una serie tv ispirata al suo film. Concluso il primo ciclo, durato due stagioni, Scream in versione seriale entra in modalità reboot per una terza stagione con nuovi personaggi, storie e ambientazioni. L'unica costante sarà il solito matto con addosso una maschera da scemo che va in giro a tagliuzzare la gente.

The Spy (Francia/Usa, 2019) - dal 01/09/2019
Le buone notizie sono due. La prima: The Spy è una miniserie ispirata alla ragguardevole esistenza di Eliyahu Ben-Shaul Cohen, un agente del Mossad talmente pazzesco che nella prima metà degli anni '60 riuscì a infiltrarsi nel governo siriano, diventare il consigliere principale del ministro della difesa e passare abbastanza informazioni da contribuire alla vittoria di Israele nella Guerra dei sei giorni (contro il fronte arabo composto da Egitto, Siria e Giordania) scoppiata nel 1967. La seconda: a interpretare Cohen in The Spy sarà l'omonimo, ma non imparentato, Sacha Baron, che finalmente può mettere alla prova il suo talento da istrione in un ruolo drammatico da protagonista. La notizia cattiva è che il tutto è orchestrato dal regista, sceneggiatore e produttore Gideon Raff, un guercio il cui massimo contributo audiovisivo è stato, finora, il poco memorabile Red Sea Diving.  

I cieli di Escaflowne (Giappone, 1996) - dal 01/09/2019
Non è facile essere adolescenti in Giappone. Il minuto prima stai serenamente dando sfogo ai tuoi tipici hobby giovanili, i 100 metri piani e prevedere il futuro tramite tarocchi, e il minuto dopo vieni ingurgitata da un squarcio dimensionale per colpa di un coetaneo alle prese con la caccia al dragone, finendo in un mondo parallelo nato eoni fa dal desiderio incarnato degli abitanti di Atlantide poco prima che la loro patria affondasse negli abissi del mare. Senza contare che il tuo nuovo pianeta, che si chiama Gaia e nel cui cielo si stagliano impossibili due satelliti: la terra e la luna, è diviso in 100 paesi e non tutti si vogliono troppo bene fra di loro. Il meno bravo a volere del bene agli altri è l'impero Zaibach, che muove guerra a qualsiasi cosa respiri e si muova (memori di quando i vicini non erano stati troppo carini con loro) allo scopo dichiarato di risvegliare il leggendario potere dell'antica città di Atlantide e riportare la pace su Gaia, più con le cattive che con le buone. E c'è chi, a 15 anni, si lamenta dei compiti di matematica.  

ÉLITƎ (Spagna, 2018) - Seconda stagione dal 06/09/2019
Anche in Spagna non è che gli adolescenti si divertano più di tanto. O sei povero in canna, con familiari carcerati e/o spacciatori, e oltretutto la scuola (per poveri) che frequenti ti casca in testa a causa dell'incuria di un palazzinaro corrotto. O sei molto ricco e frequenti il liceo più esclusivo del paese, ma ti tocca condividere l'aria con tre dei poverinos sfollati a cui sono state garantite altrettante borse di studio dal palazzinaro di cui sopra, che in qualche modo doveva pur lavarsi la coscienza. Il risultato è un teen drama gioiosamente fuori dai gangheri e sopra le righe, un viaggio folle, irreale e piuttosto gustoso in un universo parallelo dell'intrattenimento in cui la grammatica della soap opera regna sovrana su ogni altro genere e tutto è permesso.

 

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The Whispers (Usa, 2015) - dal 02/09/2019
Dice: se non ci provi è impossibile avere successo. Grande e banale verità, parte fondante della filosofia dell'ovvio (ma detto con convinzione) che ha portato gli Stati Uniti d'America in vetta al mondo. Ed è sicuramente il modello di business che Steven Spielberg ha scelto come produttore televisivo. Provarci. Continuamente. Finanziando di tutto, di botto, a caso e poi sperare che ne esca qualcosa di buono. O, alternativamente, usare il chiavistello della formula “prodotto da Spielberg” per vendere serie poco memorabili in tutto il mondo. Gli esempi di serie Tv fallimentari patrocinate dal regista pluri premio Oscar non si contano sulle dita di entrambe le mani. Nel mucchio va messo anche The Whispers, la storia di una fantomatica entità invisibile, chiamata Drill, che comunica solo con i bambini e li manipola per raggiungere uno scopo misterioso. Un mistero durato l'arco di un'unica stagione, dal momento che la serie è stata cancellata con la fretta di chi sa di aver tirato troppo la corda.  

The Dresden Files (Canada/Usa, 2007) - dal 02/09/2019
L'omonima serie di romanzi di Jim Butcher (ce ne sono 15) è talmente folle, ammiccante, pop e meta che certamente si meritava una trasposizione televisiva. Che purtroppo è arrivata nel 2007, in un periodo in cui il linguaggio seriale televisivo ancora non dominava il mondo e i budget erano quelli che erano. Ed è oggettivamente complicato raccontare per immagini una serie di libri in cui c'è tutto il fantasy possibile e immaginabile, ma che è contemporaneamente immersa in immaginario pulp e da giallo hard boiled, senza avere due soldi in tasca. La storia è quella di Harry Blackstone Copperfield Dresden (tre prestigiatori e una città da bombardare al prezzo di uno), un investigatore privato di Chicago che è anche un mago molto potente in un mondo popolato da fate, cavalieri templari, vampiri, spiriti, licantropi e compagnia fantasticheggiante.

 

NOW TV

Warrior (Usa, 2019) - dal 03/09/2019
Alla fine degli anni '60 Bruce Lee aveva un po' esaurito la pazienza. Il calabrone verde, la serie tv che per un paio d'anni l'aveva tenuto impegnato e reso discretamente celebre, si era conclusa e beccalo gallina se all'epoca, a Hollywood, esistevano ruoli passabili per un attore asiatico. Lee prova a prendere il toro per le corna, si scrive da solo il soggetto di una serie tv action ambientata nella San Francisco di fine '800, durante le violente faide di quartiere tra le varie gang di immigrati cinesi (conosciute come Guerre dei Tong): una cosa folle e bellissima che mette insieme western e arti marziali, e che di striscio parla anche del difficile processo di integrazione: una bomba assicurata. Warner e Paramount ricevono il promemoria di Lee, ringraziano, declinano più o meno gentilmente al ritmo di “è il 1969, col cavolo che produciamo una serie che ha per protagonisti una manica di cinesi” e riciclano vagamente l'idea per realizzare Kung Fu, la serie che rese celebre David Carradine. Bruce Lee ingoia e torna a Hong Kong con l'idea di conquistare il cinema dalla porta sul retro. Stacco a qualche tempo fa, quando Shannon, la secondogenita di Lee, ritrova fra gli appunti del padre il soggetto di Warrior e lo sottopone a Justin Lin – un regista e produttore che, arrivato in America come immigrato da Taiwan, è finito con il dirigere qualche Fast & Furious e a racimolare più di due miliardi di dollari al botteghino. Lin legge il soggetto, guarda Shannon e le dice: venduto. Oggi la serie che voleva Bruce Lee è stata finalmente realizzata, anche se ci sono voluti più di 40 anni, ed è divertente e spaccaossa come prometteva. E ci ricorda, come insegnava il piccolo dragone, l'importanza di essere acqua. Che oltre ad adattarsi a qualsiasi contenitore, prima o poi erode qualsiasi ostacolo. 

Black Monday (Usa, 2019) - dal 03/09/2019
A Wall Street non piace la seconda metà di ottobre. Il giovedì e il martedì neri che hanno portato alla grande depressione del 1929 sono caduti il 24 e il 29 di ottobre. Il lunedì nero in cui, nel 1987, ha avuto luogo il peggior crollo percentuale nella storia dei mercati azionari di tutto il mondo, con un bis della grande depressione fortunatamente solo sfiorato, è stato un 19 ottobre. Riccardo Fogli è nato il 21 di ottobre, e infatti i Pooh lo hanno lasciato andare prima che il mercato discografico li punisse. Ma tornando al lunedì nero del 1987: quanta voglia avete di rivivere quei tempi di fiero cattivo gusto tramite una commedia che ha ricevuto recensioni dubbie e che racconta il processo di avvicinamento al Black Monday dal punto di vista degli impiegati di una compagnia di trading finanziario di second'ordine? 

Bull (Usa, 2016) - Prima e seconda stagione dal 05/09/2019
La strana storia del dottor Jason Bull, consulente di successo che aiuta gli uffici legali nella ricerca dei membri ideali per la giuria di un processo. Un uomo che possiede tre dottorati in psicologia, un brevetto di volo, una pettinatura da seduttore inconsapevole, degli occhiali dalla montatura importante e un cardigan da indossare sotto i completi per sfregio a tutte le formalità da tribunale; ma che, pur essendo laureato in legge, non è mai riuscito a superare l'esame per diventare avvocato e ha deciso che l'alternativa migliore sarebbe stata quella di rendersi necessario ai suoi mancati colleghi, continuando a disprezzarli da vicino. Qualcuno dica a Bull di calmarsi.

 

INFINITY

Manifest (Usa, 2018) - dal 02/09/2019
Tutti a bordo del volo 828 della Montego Air, che viaggia fra Lost e The Leftovers, facendo scalo su FlashForward per raccontare la storia dell'aereo decollato dalla Giamaica nell'aprile del 2013 e, alla faccia della turbolenza, atterrato a New York alla fine del 2018. In cinque anni e mezzo di inspiegabile vuoto temporale succedono un sacco di cose, e i passeggeri del volo 828 avranno il loro bel daffare per, nell'ordine: dirimere tragici affari personali, fare pace con alcuni nuovi poteri misteriosi, affrontare gombloddi vari ed eventuali e cercare di decidere se gli sceneggiatori della serie hanno veramente idea di dove stiano andando a parare, o se tutto si risolverà come al solito in uno strano purgatorio libera tutti.

 

TIMVISION

Damages (Usa, 2007) - dal 02/09/2019
Damages è il perfetto esempio di quali siano le priorità di TIMvision. Piuttosto di continuare a produrre una serie bella, originale e seguita anche se non così remunerativa per l'azienda, meglio infarcire il palinsesto di rumore bianco e di prodotti di seconda mano non dannosi, ma ininfluenti e a basso costo. Quantità invece che qualità. Damages invece che Skam Italia. Nulla contro Damages, che è un dramma d'ambito legale costruito con solida professionalità e graziato dalla presenza di interpreti di acclarato talento: dalle protagoniste, che alla bisogna possono diventare antagoniste o deuteragoniste, Glenn Close e Rose Byrne, passando per i comprimari Ted Danson, Marcia Gay Harden, Timothy Olyphant, William Hurt, Martin Short, John Goodman e Ryan Phillippe. È solo che nessuno sentiva il bisogno di un altro dramma da tribunale visto e stravisto, mentre erano tanti gli spettatori legati alla versione italiana di Skam – un vero e proprio remake originale, se così si può definire – realizzata dallo showrunner Ludovico Bessegato e dal suo giovane cast.

 

- questa rubrica settimanale esce il venerdì per consigliarvi come distruggervi di binge watching intensivo durante il fine settimana -

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