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Un ricordo di Emir Kusturica e di un equivoco lungo un festival e oltre.

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News


28 Gennaio 2020

Ethan Hawke omaggia il suo antenato Tennessee Williams

Addio e grazie per tutte le news #218

Chissà quante spiacevoli riunioni di famiglia ha dovuto sopportare Ethan Hawke da quando ha sfondato nel mondo del cinema. Con il prozio Giorgione Williams che a ogni festa comandata gli fa pesare come, nonostante sia diventato un affermato attore, produttore, sceneggiatore e regista hollywoodiano, non abbia ancora reso il giusto omaggio cinematografico al suo illustre avo Tennessee Williams. Il quale non solo era il figlio del fratello del bisnonno di Ethan Hawke; ma, a spanne, è stato anche fra i migliori (e più popolari) drammaturghi del '900 americano, avendo firmato inezie come Lo zoo di vetro, La gatta sul tetto che scotta e Un tram chiamato Desiderio. In realtà sono anni che Hawke sta tentando di portare sul grande schermo l'opera dell'antenato. Ma dal momento che all'attore (Training Day, Boyhood e, in un mondo perfetto, First Reformed) e sceneggiatore (Prima del tramonto, Before Midnight) candidato all'Oscar non sembrano piacere le cose facili, in tutti questi anni di tentativi si è impuntato su uno dei testi più surreali, personali e incompresi nella lunga e prolifica carriera di Williams. Si tratta di quel Camino Real che ha debuttato a Broadway nel '53 con la regia di Elia Kazan (nel cast c'era anche Eli Wallach), che è rimasto in cartellone solo per 60 repliche – solo per dire: la produzione originale di Un tram chiamato Desiderio si è chiusa dopo 855 spettacoli – e che i critici hanno definito “un dramma strano e disturbante, uno specchio oscuro che riflette il concetto di vita di Williams, colmo di immagini nere e orrende”. A tutto questo si aggiunga che Hawke voleva a tutti i costi ambientare e filmare la trasposizione cinematografica nella Cuba di Fidel Castro, rendendo il progetto ancora più improbabile. Anni dopo il cineasta texano ha abbandonato il sogno caraibico, accontentandosi di Rio de Janeiro; dove le riprese di Camino Real dovrebbero iniziare nei prossimi mesi, in tempo per concludere la postproduzione del progetto entro Natale. La storia del dramma di Williams è quella di Kilroy, giovane turista americano appena giunto in una città ispanofona circondata dal deserto, collegata alla civiltà solamente da sporadici trasporti; sul terrazzo dell'hotel Siete Mares, il ragazzo sogna di incontrare personaggi come Don Chisciotte, Casanova, Lord Byron, la signora delle camelie, Esmeralda da Notre Dame. Di seguito il pensiero di Ethan Hawke su Camino Real, riportato da Variety: “Questo testo mi ossessiona da anni. Continuavo a leggerlo e rileggerlo nella mia testa. È in parte opera rock e in parte Aspettando Godot. Ciò che, io credo, Tennessee ha cercato di realizzare con quest'opera, oggi il cinema l'ha raggiunto e può fare anche meglio. È un'idea non dissimile da quella a cui aspirava Baz Luhrmann in Moulin Rouge!. Solo che è più spirituale”. Sulla scelta della location, così importante da far ritardare di anni l'inizio della produzione, Hawke ha commentato: “Lo spettacolo si ambienta al crocevia di tutto il mondo e vogliamo che questo sia rappresentato nella produzione e nel cast. Per mettere in pratica tutto ciò, Rio è il posto giusto. È un luogo di intersezione fra estrema povertà ed estrema ricchezza”. 

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