I vincitori della 71esima edizione degli Emmy Awards

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Matteo Marelli dice che Mamma Roma è il film da salvare oggi in TV.
Su Rete4 alle ore 03:20.

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo. (Arthur Schopenhauer)»

scelta da
Simone Arcagni

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News


24 Settembre 2019

I vincitori della 71esima edizione degli Emmy Awards

Addio e grazie per tutte le news #179

Per gli Emmy, il premio più importante della televisione, questo poteva essere l'anno dei grandi addii e degli altrettanto voluminosi record, senza tante altre postille. Invece è stato l'anno della grande noia, e spiccare in tal senso in un genere (quello delle premiazioni) ontologicamente refrattario al divertimento (Ricky Gervais escluso) è di per sé un risultato unico, del grande insuccesso e degli altrettanto voluminosi errori marchiani, a partire dal segmento In memoriam, in cui per ricordare la scomparsa del compositore premio Oscar André Previn è stata usata la foto del collega, peraltro ancora vivo e vegeto, Leonard Slatkin. In questa edizione si celebravano i molti grandi show che nell'ultimo anno sono giunti a conclusione dopo un corso che li ha fatti entrare nella storia del piccolo schermo: Game of Thrones, The Big Bang Theory, Veep, House of Cards e, colpevolmente dimenticato dai membri dell'Academy Tv, Crazy Ex-Girlfriend. Nonostante la quantità di carne al fuoco e di star presenti, a cui si aggiunge il fatto che Game of Thrones fosse in corsa per diventare la serie più premiata di sempre in una singola edizione, la serata senza presentatore organizzata da Fox è stata di gran lunga la meno vista nella storia degli Emmy, da quando (era il 1990) si tiene traccia degli ascolti fatti registrare dalla cerimonia. Sarà che in tanti hanno cambiato canale dopo aver visto passare immagini di Stranger Things nel montaggio introduttivo; e Stranger Things non era fra i titoli in gara. Game of Thrones è stata incoronata come Miglior serie drammatica e Peter Dinklage è stato nuovamente premiato come Miglior attore non protagonista in una serie drammatica, ma la serie tratta dai romanzi di George R.R. Martin ha salutato la compagnia senza la soddisfazione di entrare nella storia degli Emmy infrangendo il record citato più sopra. Anche Veep, nel corso degli anni dominatrice – sia come serie, sia con la sua protagonista Julia Louis-Dreyfus – fra le commedie, nell'anno del suo addio si è inchinata di fronte a Phoebe Waller-Bridge e a Fleabag, portabandiera della spedizione Amazon Prime Video che ha sbaragliato la concorrenza di HBO e Netflix come numero di premi vinti fra i più importanti, quelli dedicati ai programmi di prima serata. Tra gli altri attori premiati, val la pena segnalare Bill Hader come Miglior attore protagonista in una serie commedia per Barry (ancora colpevolmente inedita in Italia), Michelle Williams come Miglior attrice protagonista in una miniserie o film per la Tv per Fosse/Verdon, Billy Porter (che aggiunge questo premio al Tony e al Grammy che aveva già vinto per il suo ruolo in Kinky Boots) come Miglior attore protagonista in una serie drammatica per Pose e Jodie Comer, che sostituisce la compagnia di serie Sandra Oh come Miglior attrice protagonista in una serie drammatica per Killing Eve. Mentre Jason Bateman, che per Ozark era candidato sia come attore sia come regista, non si toglie lo sfizio di veder premiata la sua arte recitativa, bensì quello di rubare a Game of Thrones l'Emmy per la Miglior regia in una serie drammatica. Gli altri premi di categoria più ambiti, Miglior serie, Miglior film per la Tv e Miglior talk show, sono andati rispettivamente a Chernobyl (che ha vinto anche per la Migliore sceneggiatura), a Black Mirror: Bandersnatch (che ha battuto Deadwood: The Movie) e a Last Week Tonight with John Oliver (arrivato al quarto Emmy vinto consecutivamente). Qui potete compulsare nella loro infinita interezza tutte le centinaia di statuette ammannite quest'anno dalla Academy of Television Arts & Sciences.

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