If you smell what GLOW is cooking

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Mauro Gervasini dice che Le conseguenze dell'amore è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 13:00.

Storie di streghe, da Angela Lansbury a Bella Ramsey.

Su FilmTv n° 34 Ilaria Feole racconta la passione/fissazione/nostalgia per gli anni '80 di cinema e serialità. Tra gli 8 horror che non muoiono mai è citato La casa di Sam Raimi, di cui vi raccontiamo la storia con questa locandina del 2008.

Hirokazu Kore-eda torna a Venezia dopo due anni: il suo La vérité aprirà infatti #Venezia76. Il film presentato in concorso a Venezia 74 era stato The Third Murder, tuttora inedito in Italia, fatta eccezione per una proiezione allo Spazio Oberdan di Milano del mese di febbraio 2019. Ne riproponiamo qui la recensione.

Nel 2011, in occasione dell’uscita in sala del film di Jean-Jacques Annaud Il principe del deserto , con Antonio Banderas e Tahar Rahim, avevamo voluto ripercorrere la storia del Sahara al cinema. Vi riproponiamo oggi questo percorso.

Il 21 agosto arriva su Sky Atlantic la settima e ultima stagione di Veep . Riprendiamo il filo con la recensione della stagione 6.

La citazione

«Scrivere è anche non parlare (Marguerite Duras)»

scelta da
Marianna Cappi

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News


9 Agosto 2019

If you smell what GLOW is cooking

Fuori(le)Serie #007

Tra le tante altre cose, è arrivata anche la nuova stagione di GLOW, la miglior serie che non state guardando perché ambientata in un mondo che non pensate all'altezza delle vostre facoltà mentali, il wrestling.

NETFLIX

Il regista nudo (Giappone, 2019) – dal 08/08/2019
Il Giappone è la patria di molte cose eccentriche. Volendo nominare quelle più divertenti, e ci si potrebbe sbizzarrire, questa settimana puntiamo su: il fatto che esista una mascotte pucciosa per ogni cosa/città/evento/occorrenza; il fatto di dare titoli onorifici super pomposi alle eccellenze di qualsiasi ramo dello scibile umano; il culto, praticato con dignitosa e ben nascosta ossessione, della pornografia. Pensate al sogno di una serie che riesca a unire almeno due delle califfate di cui sopra. Ad esempio la storia vera, tratta dal romanzo biografico Zenra Kantoku Muranishi Toru Den pubblicato nel 2016 da Nobuhiro Motohashi, di Toru Muranishi, investito in patria del titolo di “Imperatore del porno” e informalmente conosciuto come “Il nonnino più zozzo del porno” (storia vera). Alla ragguardevole vita dell'innovatore dell'industria pornografica giapponese – tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90, la sua Diamond Visual guadagnava 80 milioni di dollari all'anno, nel '92 ha dichiarato bancarotta, con un buco di 40 milioni – Netflix ha dedicato una serie originale che ha per protagonista Takayuki Yamada.

Wu Assassins (Usa, 2019) – dal 08/08/2019
La dissonanza cognitiva in attesa di Wu Assassins è forte. Da una parte il non entusiasmante trailer, dove si intuisce che nelle serie cercheranno di far recitare l'adorabile dingo Iko Uwais, stella dell'action indonesiano (protagonista del seminale The Raid) sempre più globale; dall'altra la trama agghindata dagli uffici stampa, che è esaltante come poche. La storia è quella di Kai Jing, cuoco nella Chinatown della San Francisco dei giorni nostri, che viene reclutato dall'antico spirito mistico Kai nella guerra contro le triadi cinesi, a loro volta alla disperata ricerca dell'antico e letale potere noto come Wu Xing. Kai Jing viene investito del titolo di Assassino Wu e gli vengono donati superpoteri marziali per sconfiggere i cinque criminali che, potenziati a loro volta, minacciano di distruggere il mondo. Assunto.

Jane the Virgin (Usa, 2014) - Quinta stagione dal 08/08/2019
Jane è cresciuta, a Miami, in una di quelle famiglie poco raccomandabili ai malintenzionati. Rompete le scatole a Xiomara, diventata madre di Jane a 16 anni, e alla nonna Alba, fervente fedele che inculca nella nipote (sin dai 13 anni) il terrore sacro verso il sesso prematrimoniale, e preparatevi a raccogliere una manciata delle vostre ossa. Il matriarcato non vacilla nemmeno quando, per un errore della ginecologa, la vergine Jane viene fecondata artificialmente e si ritrova a portare in grembo il figlio del fascinoso Rafael, che per non saper né leggere né scrivere comincia a insinuare la madre di suo figlio, tentando di sottrarla al felice rapporto con il detective Michael, con cui è fidanzata da due anni. Riprendere il fiato. A voi la stagione conclusiva di Jane the Virgin, che se non si fosse capito si basa sulla telenovela venezuelana Juana la virgen.

GLOW (Usa, 2017) - Terza stagione dal 09/08/2019
Ecco la terza stagione delle Gorgeous Ladies of Wrestling, la serie che romanza con i fuochi d'artificio le assurde avventure dello show televisivo barra federazione di Wrestling creato da David McLane, esperienza seminale e circense che ha reso ancora più glitterati gli anni '80. A questo giro di giostra della serie creata da Liz Flahive e Carly Mensch si unisce anche Geena Davis, e il mondo è all'improvviso un posto un pochino migliore. La dèa vestirà i panni leopardati della magistralmente battezzata Sandy Devereaux St. Clair, showgirl in pensione che si è ben riciclata come direttrice di un albergo/casinò a Las Vegas. Davis affiancherà Alison Brie e Betty Gilpin, che non solo sono chiaramente più belle di tutti noi messi insieme, ma menano anche più forte e, almeno in un caso (laurea con lode a Community) sono sicuramente più divertenti.

Sintonia (Brasile, 2019) – dal 09/08/2019
Non si sa troppo su questo originale Netflix prodotto in Brasile. Anche se potrebbe bastare il fatto che sia stata creata dall'artista noto come KondZilla, sceneggiatore e regista di videoclip che oltre ad avere un nome ragguardevole ed essere frequente collaboratore di colleghi in ragguardevolezza come DJ Marlboro e Charlie Brown Jr., è anche titolare del canale YouTube più seguito di tutto il Sud America. Per il suo debutto extra musicale, KondZilla ha ben pensato di puntare alla pretenziosità e di raccontare le tre storie parallele di altrettanti giovani cresciuti nella stessa favela, Doni, Nando e Rita, ognuno con il suo tema, il suo ambiente e i suoi toni da tratteggiare: la scena musicale underground, il narcotraffico e la fede nella chiesa evangelica. 

Le ragazze del centralino (Spagna, 2017) - Quarta stagione dal 09/08/2019
Omaggiando il celeberrimo quadro Orgasmo simulato in tavola calda ospitato in Harry ti presento Sally: prenderei quello che prendono le produzioni Netflix spagnole. Le ragazze del centralino, ad esempio, è arrivata alla quarta stagione da otto episodi; con il non indifferente dettaglio che il tutto è stato scritto, prodotto, girato e distribuito nel giro di un anno e mezzo. Da buon feuilleton in costume, ambientato nella Madrid del 1928, la serie è divisa in capitoli. La vicenda parte dalla tumultuosa separazione degli innamorati Alba e Francisco, che si ritrovano solo dieci anni dopo e agli antipodi nello stile di vita: Alba si è trovata costretta a intraprendere la carriera di ladra, mentre Francisco è diventato direttore della Compagnia dei telefoni di Madrid.

 

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Preacher (Usa, 2016) - Quarta stagione dal 05/08/2019
Se dopo aver fatto scorpacciata di The Boys rimanessero ancora (inspiegabili) dubbi sulle capacità di Seth Rogen come sceneggiatore e curatore di serie Tv, l'arrivo della quarta e conclusiva stagione di Preacher diventa un ottimo pretesto per recuperare la sua prima esperienza da showrunner. Il predicatore del titolo è Jesse Custer – un Dominic Cooper squisitamente scapigliato, in perfetta sintonia con il tono narrativo ed estetico della serie – che tra i fumi di tabacco e gli effluvi di Bacco, in preda a una profonda crisi mistica, ottiene poteri soprannaturali e parte alla ricerca del suo Datore di lavoro in compagnia dell'ex fidanzata, la fumantina Tulip, e del vizioso vampiro irlandese Cassidy. 

Vinland Saga (Giappone, 2019) – dal 05/08/2019
C'è spazio per una quarta bizzarria giapponese a cui volere del bene: quel modo incredibile che hanno di reinventare l'epica europea con gli anime. Dalla paranza di stimoli cultural/letterari de I Cavalieri dello Zodiaco, che è irresistibile anche dopo 33 anni di onorata carriera e infiniti discorsi motivazionali. Fino al di molto più fedele al materiale originario Vinland Saga, che non è ambientato, come suggerirebbe il titolo, nella costa Nordamericana visitata dai Vichinghi intorno all'anno 1000 (il Terranova); si svolge invece negli stessi anni, ma nell'Inghilterra quasi del tutto invasa dal re di Danimarca, il quale richiama per un ultimo attacco tutti i suoi vassalli, tra cui gli islandesi e i loro mercenari. Compreso Thorfinn, che si è arruolato fra i Jomsviking capeggiati da Askeladd in cerca di vendetta per la morte del padre. 

Code Black (Usa, 2016) – dal 05/08/2019
Dramma medicale n° 116, smarmellato con puntuale professionalità dalla penna di Michael “Yawn” Seitzman, già autore dell'inappuntabilmente tratto da una storia vera North County – Storia di Josey. Chicago, ospedale di finzione, un gruppo di specializzandi al quarto anno; e quello sguardo alla Medical Dimension severo e accigliato, che punta il dito brontolando su tutte le torture del sistema sanitario statunitense. Seitzman, dopo aver lavorato al cinema con Charlize Theron e Frances McDormand, continua la sua serie fortunata con gli interpreti grazie a Marcia Gay Harden e il boss degli infermieri Luis Guzmán

Free Meek (Usa, 2019) – dal 09/09/2019
Ogni tanto si sente il bisogno di una bella miniserie documentario, che ti racconti per bene una storia che appartiene a un mondo culturale estraneo alla tua bolla. Free Meek sviscera l'intricata vicenda di Meek Mill, rapper cresciuto a Philadelphia – quel posto in cui per mettersi nei guai, lo ricordiamo, basta far imballare il più duro di quei Vichinghi laggiù con una palla lanciata un po' più in su – e con un approccio gangster e incazzato da vecchia scuola, che lo ha portato ad avere più di un problema con la legge. Questioni piuttosto ambigue e ancora in parte aperte, sorte sia da un lato, sia dall'altro della barricata.

 

NOW TV

Candice Renoir (Francia, 2013) – dal 05/08/2019
Sceneggiato poliziesco leggero con protagonista infallibile ma imperfetto n° 202, con il bonus di arrivare dalla patria di Jean-Baptiste Adamsberg e di raccontare la storia del comandante della polizia che dà il titolo alla serie, di stanza nell'occitana Sète e mamma di quattro figli. Candice torna in commissariato dopo dieci anni di maternità, desiderosa di dimostrarsi ancora all'altezza del suo talento e, specialmente, impaziente di tornare a fare un lavoro un po' più leggero. Secchiate di battute sulle mamme e la tecnologia, di quelle da tenere alla larga da Facebook.  

Veep (Usa, 2012) - Settima stagione dal 07/08/2019
Arriva anche su Now Tv la settima e ultima stagione di Veep – Non aggiungeremmo il vero sottotitolo dell'edizione italiana nemmeno sotto tortura, fra le commedie più apprezzate del decennio, con abbastanza sale in zucca da riuscire a fare un'affinata satira politica senza parlare di politica. Merito del creatore della serie, lo scozzese Armando Iannucci, e della Meryl Streep televisiva, l'invitta Julia Louis-Dreyfus. Che nei panni dell'inetta, amorale, sboccata, egocentrica maestra di sopravvivenza Selina Meyer, Vice Presidente degli Stati Uniti con velleità tanto ambiziose quanto malriposte, ha vinto in pantofole una quantità nemmeno normale di premi Tv.

 

- questa rubrica settimanale esce il venerdì per consigliarvi come distruggervi di binge watching intensivo durante il fine settimana -

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