L'Academy mette mano all'Oscar per il Miglior film straniero

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Su Premium Cinema 2 alle ore 21:15.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

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La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

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Matteo Bailo

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News


6 Novembre 2019

L'Academy mette mano all'Oscar per il Miglior film straniero

Addio e grazie per tutte le news #194

Per dare un'idea di come sia la situazione attuale. La Academy of Motion Pictures Arts and Sciences è un'organizzazione professionale onoraria che raccoglie, su invito contro-timbrato e con ricevuta di ritorno confermata e vidimata come se fosse antani, l'eccellenza dell'industria cinematografica hollywoodiana. In parole povere significa che più o meno 6mila persone, divise in 17 diverse sezioni, si prendono la briga di visionare tutti i film papabili all'Oscar e poi votare. Non è vero. I membri dell'Academy sono (statisticamente) in larghissima parte maschi bianchi over 60 e al 80% statunitensi, che non hanno né tempo né voglia di vedere tutta quella roba lì e votano in base alle campagne promozionali messe in piedi dalle distribuzioni. Tra le varie categorie artistiche, la più negletta a causa di questo menefreghismo diffuso è certamente quella per il Miglior film straniero, che a tutto lo sbattimento degli altri film unisce anche dialoghi in strane lingue e, mamma mia che paura, i sottotitoli. Risultato: in pochi visionano effettivamente la prima infornata di candidati, quella che porta all'ulteriore selezione dei nominati ufficiali. La missione di quest'anno della Academy – dopo i numeri da circo della scorsa edizione, in cui siamo andati a tanto così dall'avere una categoria per il Miglior film popolare giusto per premiare una produzione Marvel (Black Panther) – è stata quella di rendere più sensata la votazione per il Miglior film straniero. Innanzitutto è cambiata la nomenclatura e il premio è stato ribattezzato Miglior film internazionale (laddove in inglese si è sempre chiamato Oscar al Miglior film in lingua straniera), nel tentativo di nascondere un po' dello sciovinismo paternalista che gli americani hanno nei confronti del cinema a loro estraneo. Quindi sono cambiate le regole della prima fase, quella che screma la lista dei film in competizione da 93 a 10 (fino all'anno scorso erano solo 9): da quest'anno, i membri della Academy che hanno già visto (e votato o meno) uno dei dieci film rimasti in gara dopo il primo taglio, potranno segnalarlo nuovamente (prima non era previsto) anche nella seconda fase della votazione, quella che porta alla cinquina di candidati definitiva. Inoltre, e forse più importante, la Academy si è improvvisamente accorta che siamo nel 2019 e che esiste lo streaming, e ha iniziato a implementare alcune modalità in quella direzione per rendere leggermente meno complicata la vita dei selezionatori. Ora anche i membri che visionano i titoli da remoto, senza recarsi in sala, avranno diritto a votare nella prima fase. L'idea è quella di far crescere il numero di votanti e rendere più sensato – e giusto, nei limiti del possibile – il risultato della competizione. 

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