Le strenne dello streaming

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Pier Maria Bocchi dice che Lo scapolo è il film da salvare oggi in TV.
Su Rete4 alle ore 04:45.

Nello stesso giorno, il 12 aprile, partono negli Usa la terza stagione di Killing Eve e la prima della nuova serie in cui è coinvolta Phoebe Waller-Bridge: Run . Quando arriveranno da noi? Nell'attesa, riproponiamo la recensione della seconda stagione della serie incentrata sul rapporto di odio-amore tra Villanelle e Eve Polastri.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

Un ricordo di Emir Kusturica e di un equivoco lungo un festival e oltre.

La citazione

«You Cannot Be Serious! (John McEnroe)»

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Rinaldo Censi

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27 Dicembre 2019

Le strenne dello streaming

Fuori(le)Serie #026

Per festeggiare un buon Natale allo streaming, niente di meglio di un palinsesto vario ed eventuale che accompagna alle novità di stagione – la seconda stagione di Lost in Space e l'esordio del cartone spinoff di Fast & Furious – un contorno di grandi classici, da Relic Hunter al più storico dei capolavori televisivi italiani, La piovra.

 

NETFLIX

Crash Landing on You (Corea del Sud, 2019) - dal 24/12/2019
Natale fatale, perché questa è anche la settimana in cui film e serie tv ti ricordano che per contratto sta per succedere qualcosa di casuale e assurdo e che si risolverà con tanti lieti fini, zucchero, cannella e ogni cosa bella. Per esempio. Se una serie racconta di una ricca signorina, erede di un Mazinga sudcoreano a capo di una multinazionale enorme, che decide di provare da sola il parapendio in una zona al confine con la Corea del Nord, e alla suddetta signorina dovesse succedere un impiccio che la faccia precipitare – è un volo a planare, cantava una monaca zen – in territorio nemico, ebbene il destino della protagonista è segnato a seconda che la serie venga trasmessa sotto Natale o meno. Se la messa in onda si aggira in periodo festivo, la signorina verrà raccolta da un ufficiale nordcoreano dolce e comprensivo, che la aiuterà, la nasconderà al regime e forse forse, sotto sotto, un po' si innamorerà di lei, nataliziamente ricambiato. Se la serie dovesse andare in onda ad aprile, invece, una volta atterrata in Corea del Nord la signorina verrebbe catturata, identificata, proposta per un cospicuo riscatto (svariate tonnellate di pollo fritto e uranio impoverito) e mandata senza troppe cerimonie in un campo di rieducazione. 

Lost in Space (Usa, 2018) - Seconda stagione dal 24/12/2019
Natale in famiglia. Perché ovviamente sì. Perché bisogna, ma soprattutto perché sarebbe illegale mancare alla sbronza natalizia dello zio con il peggior repertorio di barzellette a est di Berlusconi. E a tutti quelli che si lamentano dal caldo di un salotto, seduti a una tavola imbandita (da qualcun altro) di ogni ben di dio, ci teniamo a ricordare il vero spirito del Natale: sentirsi grati per il benessere e gli affetti che ci circondano facendo impietosi paragoni con chi sta peggio di noi. La famiglia allargata Robinson, per esempio. Che già di per sé vive in un periodo non facile, in cui la Terra è stata resa inabitabile dall'impatto con un asteroide infaustamente ribattezzato “Stella di Natale”; ma oltretutto è anche costretta a fuggire in fretta e furia dall'astronave che sta trasportando selezionati coloni verso una nuova vita nel sistema di Alpha Centauri. A bordo della navicella di salvataggio Jupiter 2, i Robinson atterranno sulla calotta polare di un misterioso pianeta di una galassia sconosciuta. Esattamente come ogni pranzo di Natale che si rispetti, anche Lost in Space è piena di azione, intrighi, drammi e lotta per la sopravvivenza; ed esattamente come ogni regalo di Natale fatto da un famigliare sconosciuto, anche Lost in Space è la versione vagamente aggiornata dell'omonima serie del 1965, a sua volta tratta da un miscuglio letterario fra il romanzo d'avventura di inizio '800 Il Robinson svizzero e il fumetto del 1962 Space Family Robinson

Le Bazar de la Charité (Francia, 2019) - dal 26/12/2019
Natale è un po' di gossip e di aggiornamenti vari ed eventuali. Ma te la ricordi la figlia di quella cugina di secondo grado? Non quella che abita dietro la zia acquisita del tuo amico, quell'altra che sta di fianco alle piscine e vende petardi cinesi di contrabbando in garage, hai presente? Ecco, è esploso il garage. Netflix, per festeggiare con la sua famiglia di abbonati francesi, fa più o meno la stessa cosa con Le Bazar de la Charité: ma sai che ho visto, e ti fa un sacco di auguri, Gianni il giardiniere; dai, quello che lavorava per la sorella dell'imperatrice Sissi, Sua Altezza Reale la duchessa di Alençon nata Sofia Carlotta di Baviera; ma dai che te la ricordi, quella povera signora che è morta in quell'incendio all'evento di beneficenza che hanno tenuto in quel capannone di legno, lo stesso in cui c'era un proiezionista con tutta la sua attrezzatura altamente infiammabile. Che brutta storia. La miniserie in otto puntate racconta la vera tragedia dell'incendio che nel 1897 decimò l'aristocrazia parigina, reclamando le vite di più di cento sciure accorse all'evento per fare beneficenza.

Fast & Furious: Piloti sotto copertura (Usa, 2019) - dal 26/12/2019
Natale è il giorno per eccellenza in cui essere buoni e cattivi maestri per i più piccoli. Ci si scambiano regali, ci si abbraccia più del solito, ci si vuole bene. Ma si tenta anche di chiudere in balcone nonna – ogni 99 lamentele, almeno una dev'essere giustificata – e si abusa di sostanze alcoliche travestite da tradizioni natalizie. Natale è un po' come Fast & Furious: Piloti sotto copertura. Che da una parte prende tutti i buoni sentimenti di cui la saga cinematografica con Vin Diesel ciancia fra una corsa clandestina su macchine truccate e l'altra – l'importanza della famiglia che ci si è scelti, l'onore, la lealtà e il rispetto nei confronti di amici e rivali – e le trasporta in un cartone prodotto da DreamWorks e realizzato con tutti i crismi + 1. Dall'altra mette il cugino di Dominic Toretto, Tony – che, caro genitore uno o due, non è tanto più vecchio del tuo primogenito/a e non è un gran modello da seguire – e gli fa fare l'agente governativo infiltrato in un campionato di gare su macchine della morte attrezzate come in Mad Max: Fury Road, il tutto per investigare su un'associazione criminale conosciuta come SH1FT3R, il cui obiettivo sarebbe giusto la conquista del mondo.

You (Usa, 2018) - Seconda stagione dal 26/12/2019
Natale è l'unico periodo davvero felice per i librai, ché il romanzo in carta e ossa è ancora un regalo bello disimpegnato, agile, economico e a impatto sicuro da fare quando non ci sono altre idee e pare brutto riciclare un maglione. Per il libraio newyorchese Joe Goldberg è Natale anche tutte le volte che in negozio entra una bella ragazza di cui incapricciarsi, tutta da guardare, da seguire fino a casa, da stalkerare sui social, da far allontanare dagli amici che vorrebbero impedirle di frequentarlo. Questo perché, cari bambini, Joe Goldberg è uno psicopatico serial killer cresciuto nel terrore da un padre adottivo sadico. Non dei Natali particolarmente ragguardevoli in casa Goldberg. Tratta dal bestseller Tu, pubblicato da Caroline Kepnes nel 2014, la serie esauriva la sua ispirazione letteraria al termine della prima stagione. Fortunatamente per Netflix, e per i 40 milioni di spettatori che hanno guardato in streaming i primi dieci episodi, Kepnes è scrittrice prolifica e già nel 2016 aveva dato alle stampe un sequel buono per una seconda stagione, Hidden Bodies, in cui il buon Joe si trasferisce a Los Angeles per essere orribile anche con le donne della costa Ovest.

The Gift (Turchia, 2019) - dal 26/12/2019
Natale è accettare il mistero. Che sia un mistero grande come quello della fede: di un'immacolata concezione, di una candela che ha olio solo per un giorno e invece brucia per otto, o di un vecchio panzone che ha trovato una scusa creativa per poter avere bambini in braccio tutto il giorno. O che sia un mistero piccolo, come quello del brodo con i fegatini che è la cosa più buona del mondo ma appare solo a Natale. Nel mezzo, tanti piccoli altri misteri, grandi e piccoli. Compreso quello di Atiye, la protagonista di The Gift, che all'inizio sarebbe una pittrice in rampa di lancio che fa la sua bella vita a Istanbul, attorniata da una famiglia amorevole e da un fidanzato che oltre a essere manzo è anche ricco quanto basta. Poi stacco sull'archeologo Erhan, che presso il sito di Göbekli Tepe – al confine con la Siria, considerato il tempio in pietra più antico al mondo (è datato al 9.500 a.C.) – sta facendo le sue cose da archeologo con la spazzola e il lazo attaccato alla cintura quando scopre un simbolo che misteriosamente collega le rovine ad Atiye. Quando quest'ultima lo viene a sapere, con spirito molto natalizio accetta il mistero e inizia un viaggio attraverso la Turchia, sponsorizzato dalle pro loco della zona, per raggiungere il sito archeologico e avere risposte. 

 

AMAZON PRIME VIDEO

Relic Hunter (Canada, 1999) - dal 21/12/2019
Natale è anche il giorno in cui si perpetua la bugia bianca più innocua e importante della cultura occidentale: Babbo Natale esiste, ed esiste in quanto generico vecchietto barbuto di rara bontà e non in quanto capolavoro del capitalismo, il meglio riuscito fra tutti i golem. In un certo senso anche Relic Hunter, serie culto dei pomeriggi generici di fine anni '90 su Italia 1, ha la stessa missione, quello di perpetuare una piccola bugia a favore di chi ancora vuole sognare. La stessa bugia messa in giro dagli Indiana Jones (a parte quello di Shia LaBeouf) e ripresa anche da Tomb Raider, ovvero che gli archeologi siano una sottospecie di agenti speciali della Storia mandati in giro per il mondo a combattere nazisti e a cercare sacri graal, quando in realtà se ne stanno tutto il giorno in un sito tardo romano della bassa mantovana, accucciati a spazzolare gentilmente cocci e scapole umane. In Relic Hunter, invece, i cercatori di reliquie sponsorizzati dalle università fanno a gara per chi fa la vita più incredibile. Vince sempre Tia Carrere, protagonista assoluta (ispirata a Lara Croft) della serie nei panni della dottoressa Sydney Fox e talmente tosta da esaurire da sola la quota dei personaggi femminili lontani dallo stereotipo della damigella inerme.  

La piovra (Italia, 1984) - dal 22/12/2019
Natale è un giorno memorabile. Anche se si somigliano un po' tutti, sono sempre giorni da ricordare grazie a un volto particolare, una conversazione indimenticabile, un regalo gradito o una crema al mascarpone particolarmente ben riuscita. L'11 marzo di trentacinque anni fa non era di certo Natale – per i giovani alla lettura: anche nel 1984 il Natale si festeggiava il 25 di dicembre – ma verrà comunque ricordato nella piccola storia della tv italiana per aver ospitato la prima puntata de La piovra, la produzione che ha portato il cinema (due nomi per tutti: il regista Damiano Damiani e Michele Placido) dentro al piccolo schermo, e ha portato la televisione italiana avanti nel tempo, in un'utopia all'epoca inimmaginabile dove esistono le serie e non gli sceneggiati o le fiction. L'11 marzo 1984 il commissario Corrado Cattani veniva trasferito da Milano in un'innominata città siciliana (Trapani) in seguito all'assassinio del suo predecessore. L'incorruttibile forestiero non guarda in faccia nessuno nella sua lotta, finanche paranoica, alla cultura e alla pratica mafiose. Almeno fin quando, nella settima serie, non lo faranno saltare per aria. Ma quelli sono altri discorsi, non troppo natalizi.

 

SKY GO

Fresh Off the Boat (Usa, 2015) - Sesta stagione dal 23/12/2019 
Natale è aspettarsi l'inaspettato. Come quando quell'hipster di tuo cugino si propone di cucinare lui l'arrosto per il pranzo, e si presenta con una quantità esagerata di polpettone vegano. Il Natale va festeggiato comunque. Perché se ce l'ha fatta la famiglia Huang ad adeguarsi all'inaspettato, possiamo farcela tutti. Mamma e papà Huang, infatti, sono emigrati da Taiwan fino alla Chinatown di Washington D.C., dove hanno passato i primi anni americani a crescere i loro tre figlia sotto la protezione della numerosa comunità asiatica residente nella capitale. Ma l'ambizione chiama, e papà Huang decide di inseguire il sogno di imprenditore aprendo una steakhouse a tema cowboy in quel di Orlando, Florida; un posto dove, a fine anni '90, era più probabile vedere per strada un alligatore piuttosto che una persona di origini asiatiche. Ispirato all'omonima autobiografia di Eddie Huang, chef e ristoratore di origini taiwanesi, Fresh Off the Boat andrebbe vista per svariati motivi – primo fra tutti: è una sitcom diversa dal solito ma non meno divertente del solito – tra cui il più importante è voler bene alla showrunner Nahnatchka Khan, già creatrice dell'adorabile Non fidarti della str**** dell'interno 23.

 

TIMVISION

Stargate SG-1 (Canada/Usa, 1997) - dal 21/12/2019
Natale è anche un po' il giorno degli imbrogli più divertenti dell'anno: le pesche dubbie alla tombola, le carte che compaiono e scompaiono nel ramino con il nonno, quel dannato del tuo cugino ottenne che ti umilia a Fortnite perché fa parte di una generazione di illetterati nati con il joystick in mano. Allo stesso modo Stargate – uscito nel 1994, l'Alto Medioevo del cinema, quando regnava incontrastato quel guercio di Roland Emmerich – è quel film che svela il piccolo imbroglio degli antichi egizi: non un regno all'avanguardia culturale e ingegneristica per l'epoca, con una grossa passione per la schiavitù che non fa mai male nella costruzione di monumenti giganti, bensì una banda di scappati di casa come tutto il resto dell'umanità, ma venuti in contatto con un alieno potente e cattivo che ha lasciato loro in eredità le piramidi e forse anche i coccodrilli. Tre anni dopo il successo del film, nel 1997, arriva anche la serie tv sequel – durata per dieci stagioni e diventata la serie americana di fantascienza più longeva di sempre – in cui, pronti via, si scopre che il portale spaziale per viaggiare fra un pianeta all'altro (lo stargate) non era una tecnologia esclusivamente appannaggio dell'alieno potente e cattivo del film, ma che ci sono molti altri alieni potenti e cattivi che si divertono a girare la galassia e fare la solita routine di sottomettere pianeti, schiavizzare civiltà e non stampare lo scontrino fiscale.

 

NOW TV

High Maintenance (Usa, 2016) - Seconda stagione dal 21/12/2019
E infine sì, Natale è anche il giorno dei compromessi. Perché volemose bene quanto vi pare, ma il cenone (o il pranzo) di Natale hanno svolto per secoli e secoli il ruolo di Facebook prima di Facebook, ovvero quello di dove vedere persone con cui in realtà non si vorrebbe interagire e di cui si sente parlare giusto una volta all'anno. High Maintenance è una serie che esalta il compromesso. Non solo perché ha fatto di necessità virtù, scegliendo un format semplice che ha debuttato a basso costo su Vimeo (le versione in alta definizione e hipster di YouTube), per poi passare con naturalezza sugli schermi più ricchi e tradizionali di HBO; ma anche perché è il parto creativo di quella che era una coppia anche nella vita – Ben Sinclair e Katjia Blichfeld sono stati sposati per sei anni – e che oggi è solamente una coppia di soci in affari che deve tollerare un pranzo di Natale alla settimana per mandare avanti la serie. Lui, Ben Sinclair, lo potete ammirare nei panni dell'innominato protagonista, un corriere della marjiuana che passa le sue giornate ad attraversare Manhattan e Brooklyn, trasportando il suo carico di gioia ai clienti più disparati e dalle storie più assurde, tenere e divertenti.

 

- questa rubrica settimanale esce il venerdì per consigliarvi come distruggervi di binge watching intensivo durante il fine settimana -

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