Meno male che Accorsi c'è

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Emanuele Sacchi dice che Oltre le colline è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 02:20.

Tutto può accadere a Broadway di Peter Bogdanovich è in streaming su Prime Video

Il genere supereroico e tutte le sue sfumature. Una riflessione di Mauro Gervasini.

Una coppia, Manhattan. È nel prossimo film di Woody Allen, atteso a fine novembre nelle sale italiane. Ma anche in questo film di culto, di cui recuperiamo la locandina scritta da Emanuela Martini.

Negli Usa è cominciata l'ottava stagione della serie da cui è partito il cosiddetto Arroweverse . Questa stagione sarà l'ultima e da noi arriverà l'anno prossimo. Nel frattempo riproponiamo la recensione della prima.

Immigrati in cerca delle proprie radici nella periferia di Istanbul: in La canzone perduta il giovane regista curdo, cresciuto in Turchia, scava nella propria autobiografia per raccontare un popolo senza stato.

La citazione

«Il banco di prova di un'intelligenza di prim'ordine è la capacità di tenere due idee opposte in mente nello stesso tempo e, insieme, di conservare la capacità di funzionare (Francis Scott Fitzgerald)»

scelta da
Emanuela Martini

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News


4 Ottobre 2019

Meno male che Accorsi c'è

Fuori(le)Serie #015

Stefano Accorsi scende nuovamente in campo, quasi più convinto del Berlusconi che racconta in 1994, e torna d'attualità la domanda: si stava peggio nell'Italia di Mani pulite o nella Birmingham di Peaky Blinders? Meglio la Carmen Sandiego originale o il suo reboot? Quanto è difficile essere una mamma single vedova e crescere un Dion con i superpoteri? Queste e altre risposte nel palinsesto delle novità in streaming.

NETFLIX

Carmen Sandiego (Usa, 2019) - Seconda stagione dal 01/10/2019
L'amaro in bocca per l'assenza della sigla originale – un adattamento da sultani del Coro dei giannizzeri da Il ratto del serraglio di Mozart, che qui viene ricicciato come musichetta da ascensore in versione Jobim – non è ancora passato e già siamo alle prese con la seconda stagione del reboot giovanile di Carmen Sandiego, culto delle domeniche Rai di fine anni '90 e, in generale, videogioco educativo barra cartone barra show per ragazzi che ha successo in tutto il mondo sin dalla metà degli anni '80. In questa nuova versione Netflix, Carmen non è più un'ex agente segreta misteriosa e sciantosa che è passata dal lato opposto della barricata diventando leader dell'associazione criminosa V.I.L.E.; bensì è un'orfanella adottata dai suddetti ladri in carriera, che una volta adolescente scopre quanto è malvagia la sua famiglia adottiva e decide di prendere la sua strada da ladra gentildonna. 

Seis Manos (Usa, 2019) - dal 03/10/2019
Era ora che qualcuno tornasse a finanziare idee matte, di quelle uscite da brainstorming innaffiati da troppo alcool. Il soggetto di Seis Manos arriva nettamente da una serata a base di tequila piccante, di quella nelle bottiglie a forma di teschio, e saké. Al quinto giro succede che Brad Graeber propone al socio Álvaro Rodríguez un cartone animato ambientato in un villaggio fittizio (San Simon) nel Messico degli anni '70, i cui protagonisti sono tre orfani adottati dal Pai Mei centroamericano, addestrati fin da bambini nelle arti marziali. A una certa spunta uno sconosciuto non particolarmente umano né rassicurante, marchiato da un misterioso tatuaggio, che trucida il maestro/babbo adottivo. I tre orfanelli marziali non la prendono bene e partono all'inseguimento del mostruoso assassino. 

Peaky Blinders (GB, 2013) - Quinta stagione dal 04/10/2019
Terminato il suo corso vecchia scuola in patria, l'ultima puntata è andata in onda su BBC One il 22 settembre, la quinta stagione di una delle migliori serie tv degli anni 2010 può finalmente sbarcare anche nel resto del mondo. La buona notizia è che l'ideatore Steven Knight – uno che ha scritto di tutto, da Chi vuol essere milionario? a La promessa dell'assassino, e che si è pure scoperto essere un buon regista (vedi Locke) – non molla un centimetro e continua ad avere il controllo creativo totale sulla serie, soprattutto sulle sceneggiature; dettaglio di non poco conto, perché nella costruzione di un mondo narrativo, a sua volta inserito in una ricostruzione storica (della Birmingham del primo dopoguerra), i dettagli e la coerenza e compattezza stilistiche fanno la differenza tra una grande serie (Boardwalk Empire) che soffre di fisiologici alti e bassi e di variazioni nelle sfumature a seconda dello sceneggiatore, e un'opera che flirta con il capolavoro (Peaky Blinders).

Dion (Usa, 2019) – dal 04/10/2019
In un universo parallelo, quello raccontato da cinema e tv, in cui se tuo padre o tua madre sono astronauti sai già, in partenza, che nella tua vita non potrà capitarti niente di buono, il piccolo Dion non fa eccezione. Apparentemente il suo babbo scienziato astronauta, Michael B. Jordan (anche produttore della serie), è finito tragicamente morto ammazzato in circostanze se non misteriose, quantomeno losche. Il piccoletto cresce, con tutte le difficoltà del caso, insieme alla mamma Nicole. E pare tutto abbastanza sereno, almeno fino a quando Dion non comincia a manifestare un variegato portfolio di superpoteri: teletrasporto telecinesi controllo dei fulmini e tutte quelle altre cose che si fanno agitando le mani e aspettando che la computer grafica in post-produzione faccia il suo corso. Al governo degli Stati Uniti d'America sale immantinente la fregola e parte la rincorsa ai talenti del bimbo. 

My Country: The New Age (Corea del Sud, 2019) – dal 04/10/2019
C'era una volta la Corea, che a pensarci bene ha una storia millenaria e parecchio interessante. Un sacco di tempo fa per esempio, a cavallo del nostro anno 1000, la penisola asiatica si chiamava Goryeo ed era appena stata riunita dal mitico (non mitologico) re Taeju grazie allo sposalizio con le figlie dei due regni rivali, Silla e Beakje (i nomi dei regni, non delle figlie). Dopo un paio di secoli di relativa serenità, succede che i mongoli cominciano a fare pressione, i cinesi pure e dentro i confini del regno non è che si respirasse tutta quest'aria buona. Dopo altri due secoli scarsi a ribollire, la pentola coreana scoppia, un generale di nome Yi Seong-gye si ribella e usurpa il trono fondando la dinastia Joseon e diventando il primo imperatore della Corea moderna con il nome, tutto torna, di Taeju. E in mezzo a quel bailamme medievale di dinastie che si succedono, vuoi non metterci la storia di due amici/guerrieri che a causa di un malinteso diventano acerrimi nemici sui due lati della barricata, pronti a morire per difendere onore, ideali, famiglia e donne amate?

 

AMAZON PRIME VIDEO

Black-ish (Usa, 2014) - dal 01/10/2019
Nel suo periodo d'oro, dagli anni '60 fino alla fine del secolo, la televisione è stata anche una finestra educativa sul diverso – distorta dai bisogni dell'intrattenimento e dalla sua intrinseca capacità di semplificare e stereotipare, ma non si può avere tutto dalla vita – per tutte quelle persone che non potevano né farne esperienza, per problemi geografici, né studiarlo. Non ci si deve azzardare a dire che I Jefferson o Willy, il principe di Bel Air abbiano avuto lo stesso impatto culturale e sociale di Martin Luther King; ma hanno sicuramente avuto il merito di introdurre sul piccolo schermo e nell'immaginario collettivo la quotidianità del diverso, aiutando a diffondere il concetto che chi ha una faccia e una cultura differente dalla tua, non è un alieno, né una minaccia. Il dato di fatto disarmante è che, negli anni 2010, una sit-com come Black-ish faccia esattamente (un po' meglio, via) quello che facevano I Jefferson a cavallo fra gli anni '70 e '80. Il dato di fatto esilarante è che c'è sempre bisogno di ottime sit-com ben ancorate nel presente e in grado di non essere eccessivamente fini a se stesse.  

Criminal Minds (Usa, 2005) - le prime dodici stagioni dal 02/10/2019
Avete già fatto tutti teneramente all'amore con la seconda stagione di Mindhunter. Se non l'avete fatto vi aspettiamo. Finito? Ok. Mindhunter è il magnetico racconto, orchestrato da David Fincher, di come l'unità di analisi comportamentale del FBI sia passata dall'essere un ufficio di fricchettoni in un sottoscala dei sotterranei di Quantico, al laboratorio per il sistematico smontaggio dell'assioma manicheo che vede il criminale come un essere nato con il difetto genetico della malvagità. Nasce la criminologia moderna e la definizione psicologica e psichiatrica del profilo criminale, in pochi anni si passa dal Vecchio Testamento all'età della (pseudo)scienza. E, indirettamente, si sono spalancate anche nuove e innumerevoli porte nella narrazione televisiva del genere poliziesco. Fra i procedurali più storici, longevi e fedeli alla letteratura clinica (la serie è scritta con l'aiuto di un ex profiler del FBI) del piccolo schermo americano spicca Criminal Minds, che ha tutti i pregi (rassicurante riconoscibilità del formato) e difetti (ripetitività e scarsi mezzi) del telefilm di genere pensato per la tv generalista.    

Goliath (Usa, 2016) - Terza stagione dal 05/10/2019
David Kelley, che oltre a essere il signor Michelle Pfeiffer è anche il creatore di The Practice, Boston Legal, Ally McBeal e Big Little Lies, è un professionista della tv tanto bravo quanto fortunato. Nel 2016 Amazon gli regala un mucchio di dollari per mettere in piedi l'ennesima serie a sfondo legale. Kelley sceglie di raccontare la storia di Billy McBride, avvocato penalista di successo, la cui vita viene stravolta dall'omicidio di un'intera famiglia perpetrato da un assassino che gli era sfuggito in tribunale a causa di un cavillo procedurale. McBride abbandona lo studio che aveva contribuito a fondare e si getta sull'alcolismo e sul tirare a campare. Niente di nuovo sul fronte occidentale, insomma. Ma tutto diventa più facile e bello quando il tuo protagonista è Billy Bob Thornton, che benedice il soggetto già visto e rivisto di Kelley con una serie di interpretazioni da vero gigante. 

 

SKY GO

1994 (Italia, 2019) - dal 04/10/2019
Da un'idea di Stefano Accorsi, un'idea – l'idea stessa, ma anche l'idea che è un'idea di Stefano Accorsi: ideainception – folle come gli anni del selvaggio west politico che la serie racconta. L'intuizione è stata quella di unire la narrazione fanta-storica, quella che Giancarlo De Cataldo ha usato in Romanzo criminale per raccontare gli anni di piombo, alla struttura sensazionalistica della nuova televisione americana. Una serialità che ha superato le modalità del procedurale e dell'iponarrazione verticale, immolandosi sull'altare dell'ipernarrazione orizzontale a costo di dover alzare l'asticella di colpi di scena e cliffhanger sopra le righe. 1992 e il suo seguito, a sorpresa intitolato 1993, sono esattamente questo: il racconto dell'Italia di Mani pulite e dell'ascesa di Berlusconi dal punto di vista di personaggi di finzione, maschere narrative (il politico leghista, il pubblicitario ambizioso, la soubrette pronta a tutto) che interagiscono con i veri protagonisti della cronaca del tempo. Tutto con il volume alzato a undici. Il 1994, in data 26 gennaio, è l'anno dell'ufficiale discesa in campo politico di Berlusconi. Stiamo a vedere come si sviluppa l'idea di Stefano Accorsi. Qualcos'altro? Beh, sì: se ne volete sapere di più sul prossimo numero di Film Tv (il 41, in edicola e online dall'8 ottobre) trovate una gustosa intervista ai tre sceneggiatori/showrunner, condita di dichiarazioni degli attori principali.

 

NOW TV

Beck is Back! (Germania, 2018) - dal 02/10/2019
È una commedia che viene dalla Germania. E probabilmente non sarebbe necessario sapere altro. Anche perché la trama sembra di quelle scritte da un maschio bianco che nella vita ha sempre pensato di appartenere a una categoria che sembra privilegiata, ma che sotto sotto, se ci pensi bene, in realtà è la più discriminata di tutte. Prendi Hannes Beck, per esempio. Un uomo in possesso di una laurea in giurisprudenza, che però non ha mai sfruttato preferendo rimanere a casa e sacrificarsi per crescere i quattro figli avuti con la moglie in carriera Kristen. Poi però scopre che la compagna lo tradisce con un collega e allora divorzia e se ne va di casa insieme alla prole, cercando di mettere a frutto la laurea e cominciando a lavorare come avvocato.

 

INFINITY

Rosy Abate – La serie (Italia, 2017) - Seconda stagione dal 03/10/2019
Rosalia Abate detta Rosy, o in alternativa la Regina di Palermo, è stata fra i personaggi principali di Squadra antimafia – Palermo oggi: figlia d'arte della malavita palermitana, Rosy aveva tutte le intenzioni di affrancarsi dal mestiere di famiglia finché qualcuno non ha avuto la bella idea di ammazzarle il marito e i fratelli, innescando una serie di perigliose vendette, ripensamenti, redenzioni e ulteriori vendette proseguite per ben otto stagioni. La serie si era conclusa nel 2016, con l'apparente morte della Regina nell'esplosione di una pompa di benzina. Col cavolo. Rosalia si è fatta uno spinoff e se n'è scappata in Liguria, dove sotto falso nome conduce una normalissima esistenza da commessa in un supermercato. Almeno fin quando, musica di tensione, non scopre che il figlioletto Leonardino, creduto morto sin dalla quinta stagione di Squadra antimafia, in realtà è ancora vivo. Zan zan zaaan.

 

TIMVISION

Timeless (Usa, 2016) - dal 01/10/2019
Timeless è stato un incidente in galleria sotto forma di serie tv, ed è più che giusto che sia TIMvision a riproporla. Nata con grandi speranze sotto l'egida generalista di NBC, si è arenata dopo una sola stagione di 16 episodi nelle secche dei pessimi ascolti e di una possibile causa legale minacciata dai creatori della spagnola El ministerio del tiempo. D'altronde, la premessa di Timeless è talmente generica che qualsiasi scrittore di fantascienza potrebbe inventarsi una causa per plagio. Ovvero: misterioso criminale che vorrebbe riscrivere la storia americana ruba al governo il prototipo di una macchina del tempo e comincia a incasinare il continuum, sulle sue tracce un team composto da una storica, un soldato e un ingegnere. Succedono cose che rimangono in sospeso dopo la cancellazione. Le poche persone arrivate fino alla fine della prima stagione si arrabbiano abbastanza. La conseguente raccolta firme spinge NBC a produrre altri dieci episodi e un film per la tv di due ore che conclude tutte gli archi narrativi. E anche Timeless è storia.

 

 

- questa rubrica settimanale esce il venerdì per consigliarvi come distruggervi di binge watching intensivo durante il fine settimana -

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