Registi che parlano di altri registi

970x250.JPG

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Matteo Marelli dice che Il minestrone è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 00:55.

Il 3 aprile arriva su Netflix la quarta stagione della serie spagnola di successo. Dove eravamo rimasti?

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

Un ricordo di Emir Kusturica e di un equivoco lungo un festival e oltre.

La citazione

«We want our film to be beautiful, not realistic.»

cinerama
9163
servizi
3551
cineteca
3058
opinionisti
2117
locandine
1072
serialminds
923
scanners
504

News


19 Dicembre 2019

Registi che parlano di altri registi

Addio e grazie per tutte le news #208

Sarà il rapido approcciarsi del Natale, sarà il bisogno di combattere la cattiveria nel mondo con un po' di sano amore incondizionato, fatto sta che questa sembra la settimana corretta per permettere ad alcuni dei registi più talentuosi e dai nomi più riconoscibili in circolazione di lanciarsi in un sentito peana dedicato ai colleghi i cui lavori, in quest'anno solare, hanno apprezzato maggiormente. Ci ha pensato Variety, ospitando la rubrica Directors on Directors, registi che parlano di registi. Ha cominciato Guillermo del Toro, che ha scelto di parlare di The Irishman in questi termini: “Il film di Scorsese è ascetico – la distillazione di decenni, il risultato delle sue esplorazioni sia della sfera materiale, sia di quella spirituale – e la sua orchestrazione registica è, oggi come oggi, pazzescamente precisa nella sua nudità. I suoi movimenti di camera sono come pennellate Zen, la colonna sonora è parsimoniosa ed esatta. Questo è il lavoro di un Maestro, che ritorna alle sue tematiche preferite non solo per ripetersi o perfezionarsi, ma anche per completarsi. È il corollario a una trilogia che include buona parte della sua vita e della sua carriera – se Quei bravi ragazzi e Casino erano la vanitas (lo splendore mortificato, incorniciato da una tragica caduta), allora The Irishman è il memento mori. Ricorda, la morte è il vero Nord della vita, è quello che sembra dire. The Irishman scava a fondo. È un mausoleo di granito, eretto per un uomo perso nelle maree della storia, che consegna la sua anima all'obbedienza”. Jon Favreau sceglie di omaggiare il collega Marvel Taika Waititi e il suo JoJo Rabbit: “Questo non è un film sicuro, su nessun livello. Chiunque si avventuri nel sotto-sottogenere della commedia su Hitler si garantisce una strada accidentata. Taika segue il percorso di fedelissimi della commedia dell'assurdo come Mel Brooks e Charlie Chaplin, in un periodo storico in cui non hai margini di errore e non puoi permetterti di sbagliare l'atterraggio. Ma una volta che lo azzecchi, il risultato è ancora più sorprendente”. Quando parla di The Report, l'esordio alla regia cinematografica dello sceneggiatore Scott Z. Burns, il buon vecchio Michael Mann dice: “Nel suo racconto, Scott trova un magistrale equilibrio tra chiarezza intellettuale e risonanza emotiva. E questo è solamente il suo debutto alla regia cinematografica, per di più girato in soli 26 giorni: sembra quasi un atto di stregoneria”. Steve McQueen, dal canto suo e al contrario di molti connazionali inglesi, non scorda l'Europa e sceglie di incensare Pedro Almodóvar: “Quando ho guardato Dolor y Gloria per la prima volta, mi ha fatto tornare in mente il lavoro di Federico Fellini e Ingmar Bergman i quali, come Almodóvar, hanno continuamente messo in mostra la loro abilità nel fondere le proprie vite all'arte, prendendo elementi della loro personale esperienza e da essi creando un mondo pieno di personaggi ricchi e complicati. Mai come in Dolor y Gloria il talento di Almodóvar come regista è stato usato in maniera così eccellente. Chiaramente è, a oggi, il suo film migliore e anche quello più  personale, è un trionfo contemplativo, ricco ed elegante ma al contempo intimo e sottile”. Per ultimo Iñárritu, che non può non confermare la scelta della giuria di Cannes, di cui era presidente, e omaggiare Bong Joon-ho e il suo capolavoro Parasite: “Il film inizia come un romanzo di costume, che passa attraverso un'inesorabile metamorfosi e diventa una commedia nera, una storia di fantasmi, un thriller psicologico, un film horror, per poi concludersi con un'inaspettata ma inevitabile tragedia. È stato la Palma d'oro unanime al Festival di Cannes di quest'anno e non dimenticherò mai i volti e l'entusiasmo di tutti i giurati dopo che abbiamo avuto il privilegio di vederlo presentato al mondo per la prima volta al Palais. Parasite è una guacamole piccante di diversi generi, con un commento sociale che parla a ognuno di noi. Con due soli set, una casa ricca e una povera, quasi un'opera teatrale, Bong costruisce una feroce, commovente e vergognosa guerra di classe tra due famiglie sudcoreane speculari, che rappresenta universalmente una delle più grandi sfide che l'umanità debba fronteggiare al giorno d'oggi”.

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Resta sempre aggiornato con le notizie più importanti della settimana, tutte le recensioni e le esclusive di Film Tv: iscriviti alla newsletter!

Le ultime news


Streaming espanso

27 Marzo 2020

Fuori(le)Serie #039

Nella settimana in cui tutti parlano di Disney+, non scordiamoci dei vecchi amici: su Netflix arriva la terza stagione di Ozark...

La ragazza di Piazza di Spagna

26 Marzo 2020

Lucia Bosè è scomparsa il 23 marzo a 89 anni. Fu negli anni 50 volto celebre soprattutto del cosiddetto neorealismo rosa, il filone dei “poveri ma belli”. Uno dei suoi film più...

La farfalla sul mirino

25 Marzo 2020

Visione domestica consigliata di uno dei migliori noir della storia del cinema, La farfalla sul mirino di Seijun Suzuki (1967). Lo trovate disponibile gratis sul canale youtube di CG...

I nuovi prezzi di Film Tv

24 Marzo 2020

Cari lettori, da oggi è in edicola, con una tiratura un po' ridotta, il nuovo numero del nostro settimanale. Abbiamo ricevuto tanti messaggi da parte vostra e vi ringraziamo moltissimo per come...

Schermo familiare #003

24 Marzo 2020

È giunto infine il momento degli aiuti umanitari di Disney+, che con superbo tempismo si insinua nel traffico delle piattaforme di streaming nel momento di maggiore bisogno:...

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti
Privacy Policy