Tra(n)sparente, ma non invisibile

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Simone Emiliani dice che Giovani si diventa è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 17:05.

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«We want our film to be beautiful, not realistic.»

cinerama
9425
servizi
3895
cineteca
3240
opinionisti
2222
locandine
1097
serialminds
1028
scanners
514

News


27 Settembre 2019

Tra(n)sparente, ma non invisibile

Fuori(le)Serie #014

Arriva su Prime Video la quinta e ultima stagione, sotto forma di film musical, di Transparent, ma iniziano anche The Politician, Euphoria e c'è pure tutta la Margherita Buy di cui avete bisogno, oltre a un'edizione delle Invisibili dedicata agli Emmy.

NETFLIX

Glitch (Australia, 2015) - Terza stagione dal 25/09/2019
Allora. Già di per sé l'Australia è un posto poco raccomandabile: gli esseri umani sono per metà diretti discendenti di galeotti inglesi e per metà italiani, cose che si possono ammirare con ben meno di 12 ore di volo. Senza contare che flora e fauna esistono con il preciso, ancestrale scopo di mangiare, avvelenare o, quando va bene, semplicemente fare molto male alle persone. Se a questi biglietti da visita si aggiunge la premessa di Glitch – ovvero: in una fittizia cittadina sperduta, un bel giorno 7 morti tornano in vita perfettamente in salute, solo ipersensibili alla luce e senza memoria del loro passato – il risultato è un alcolismo incurabile per il direttore della pro loco australiana. 

Brooklyn Nine-Nine (Usa, 2013) - Quinta stagione dal 26/09/2019
Quello che non ha detto nessuno quando, nel 2013, debuttava Brooklyn Nine-Nine: che bello, quanto si sentiva la mancanza della seicentesima sit-com parodia di un procedurale poliziesco. Quello che hanno detto tutti dopo aver visto la prima puntata di Brooklyn Nine-Nine: ho sbagliato tutto, sono una persona di poca fede, mi pento e mi dolgo, questa è la cosa più divertente che qualcuno abbia fatto ai piedipiatti dai tempi di Scuola di polizia. Merito di un cast di personaggi costantemente sopra le righe, ma che mantengono un gusto bizzarro per il realismo. Merito di un ensemble di protagonisti molto azzeccati, su tutti l'adorabile smargiasso Andy Samberg, l'ipersensibile Terry Crews e la memorabile miss sarcasmo acido Chelsea Peretti. 

Bard of Blood (India, 2019) - dal 27/09/2019
Bard of Blood è una serie di spionaggio con una genesi interessante. È, infatti, tratta dall'omonimo romanzo di genere pubblicato da Bilal Siddiqi nel 2015. Un libro che il buon Siddiqi ha cominciato a scrivere a 19 anni e che, lavorando di notte mentre di giorno continuava a frequentare l'università, ha terminato l'anno successivo, alla tenera età di 20 anni. Dice: cosa ne può sapere un ventenne di Mumbai sulla RAW – la Research and Analysis Wing, il dipartimento di controspionaggio dell'intelligence indiana? Non lo so. Ma pensarci su non cancella il fatto che uno scrittore debuttante ancora fresco d'adolescenza sia riuscito a portare il genere spionistico al passo con la cronaca, raccontando la lotta al terrorismo islamico dal punto di vista del protagonista, Kabir Anand, ex membro della RAW che (come il George Smiley di le Carré in La talpa) era stato allontanato dall'agenzia in seguito a un'operazione malriuscita, ma viene richiamato in servizio per un'urgente missione di salvataggio.  

Skylines (Germania, 2019) - dal 27/09/2019
Se tentano di spacciarti una serie tedesca ambientata nella scena musicale tedesca e che ha per protagonisti un sacco di tedeschi, la prima cosa che verrebbe in mente potrebbe essere un bel giallo ambientato a Bayreuth, una faida fra società massoniche wagneriane, un po' Agatha Christie e un po' Murnau; o al massimo il biopic dei Kraftwerk, ambientato fra la zona industriale di Düsseldorf e un loft occupato abusivamente a Kreuzberg. Invece è il terzo millennio bellezza, la cultura è globale e gli stereotipi non funzionano più. Quindi Skylines ci immerge nella scena hip-hop dei grattacieli di Francoforte, dove il produttore di musica rappusa Jinn crede di aver svoltato dopo la firma con la prestigiosa etichetta Skylines Records, solo per scoprire che, sulle rive del Meno, musica e criminalità organizzata trovano il loro punto d'incontro proprio nel suo nuovo posto di lavoro. Fortunello.  

The Politician (Usa, 2019) - dal 27/09/2019
Se pare esagerato riferirsi a lui come il professionista più rinascimentale della Tv, sicuramente va dato atto a Ryan Murphy di essere, fra le figure di spicco del piccolo schermo americano, il più instancabile. Nato giornalista, viene scoperto come sceneggiatore da Spielberg e comincia a lavorare per la televisione. A inizio anni 2000 crea Nip/Tuck, la prima tesserina di un domino che non ha ancora arrestato la sua corsa. Contemporaneamente alla chiusura, dopo sei stagioni, di Nip/Tuck, Murphy crea Glee. Quindi The New Normal. Quindi l'antologica American Horror Story. Quindi Scream Queens. Quindi Feud. Infine Pose. Tra parentesi: in mezzo a tutto il bailamme televisivo, Murphy è riuscito a trovare il tempo (era il 2010) per dirigere il malefico adattamento cinematografico di Mangia prega ama. E dal momento che non è mai abbastanza, ora è anche il turno di The Politician, storia del ricchissimo figlio di papà Payton Hobart (Ben Platt), giovane californiano dalle grandi ambizioni (sogna da quando aveva sette anni di diventare Presidente degli Stati Uniti) e delle sue aspirazioni politiche: una campagna elettorale per ogni stagione della serie.

 

AMAZON PRIME VIDEO

Made in Italy (Italia, 2019) - dal 23/09/2019
Milano, anni '70. Una città e un tempo che respiravano ancora affannosamente – il piombo continuerà a essere in circolo per un altro decennio buono – ma in cui si comincia a percepire l'incipit di una rivoluzione culturale ed estetica: quella della moda milanese, che contribuirà a rendere, in maniera definitiva, la città meneghina una metropoli internazionale, influente a livello economico e finanziario, ma anche nel costume. Quel soft power che conta quanto, se non di più, della forza esplicita. In questa sciccosa produzione Taodue che ha gran occhio per i dettagli, Greta Ferro è una 23enne sana portatrice di entusiasmo e ottime idee. Si trova, senza troppo preavviso, a lavorare sotto l'egida dell'influente Margherita Buy nella redazione di Appeal, mensile di moda e stile fra i più importanti del paese. La giovane ormai ex studentessa si vedrà passare davanti tutta la generazione dei rivoluzionari della moda, a partire dal Giorgio Armani interpretato da Raoul Bova. Se il diavolo veste Prada, allora Mammona veste Krizia. 

Transparent – Musicale Finale (Usa, 2014) - Episodio speciale/quinta stagione dal 27/09/2019
È il momento di dire addio anche a Transparent, che volenti o nolenti è stato, sin dalla sua creazione, un prodotto televisivo seminale. Sia per il tema trattato, sia per le politiche adottate sul set e fra il team creativo e produttivo, sia per le modalità con cui l'argomento è stato sviscerato, coccolato ed esplorato nel corso di quattro stagioni dalla struttura canonica. Alle quali oggi se ne aggiunge una quinta e ultima che, coerentemente con le tematiche affrontate, trasforma la serie in un film musical che la showrunner, Jill Soloway, e il cast stanno hanno provato e preparato per più di un anno. La storia – ispirata alle vicende dell'autrice e al rapporto con il padre – è nota ed è quella della famiglia Pfefferman, il cui patriarca Morton, professore universitario di scienze politiche in pensione, riesce (dopo anni passati a nascondersi) a trovare il coraggio di condividere con i suoi tre figli ormai adulti la sua natura transgender. Cambia il suo nome in Maura e rende decisamente più tumultuosa – ma finalmente onesta e, vabbé, trasparente – la vita della casata Pfefferman. A vestire magistralmente i panni di Maura è stato, in mezzo a una miriade di polemiche culminate con l'allontanamento dalla serie nel 2017 in seguito ad accuse di molestie sessuali, l'ottimo ma fumantino Jeffrey Tambor.

 

SKY GO

Euphoria (Usa, 2019) - dal 26/09/2019
Che pessima idea l'adolescenza. Oltre a essere il periodo più caotico, confusionario, intenso, puzzolente e ormonale nella vita della maggior parte delle persone che hanno il privilegio di potersi fermare a riflettere, è anche l'età più abusata, semplificata, banalizzata, mal interpretata e schiacciata su stereotipi controproducenti dagli adulti che vorrebbero raccontarla sul piccolo e grande schermo. Poi, ogni tanto, spunta qualcuno che sente il richiamo della vocazione e riesce a raccontare quel periodo formativo fatto di errori e tentativi senza usare toni paternalistici o giudicanti, ma allo stesso tempo senza rinunciare allo spettacolo di fuochi artificiali che è la narrazione dell'adolescenza. Euphoria è liberamente tratta dall'omonima serie israeliana ideata da Rob Leshem e diretta da Dafna Levin tra il 2012 e il 2013; ma viene reinterpretata attraverso il filtro estetico e l'esperienza autobiografica del suo creatore, il 34enne Sam Levinson. In Euphoria si raccontano le vicende di una manciata di studenti delle superiori, ognuno con i propri demoni. Euphoria fa parlare di sé per la rappresentazione grafica di sesso e utilizzo di droghe: come al solito i disonesti intellettuali fissano il dito e non notano la luna. Non capiscono che parlare di adolescenti nel 2019 (come nel 1969, '79, '89, '99 e 2009) omettendo carnalità e sostanze stupefacenti – senza che questi due dettagli impediscano la narrazione di personaggi a tutto tondo, che non si fanno definire da una porzione delle loro scelte di vita, giuste o sbagliate che siano – sarebbe una visione ipocrita e irreale, buona giusto per le favole consolatorie.

 

YOUTUBE

Liza on Demand (Usa, 2018) - Seconda stagione dal 25/09/2019
Liza Koshy è il sogno di ogni tredicenne che contratta con i genitori la quantità di ore settimanali in cui può giocare a Fortnite. È una ragazza che a 17 anni ha iniziato la sua attività social sul defunto Vine, postando video buffi e ammassando, in quattro anni, 7 milioni di followers. Nel frattempo, Koshy diventava celebre in patria anche su YouTube, accumulando qualcosa come 25 milioni di iscritti ai suoi canali, per un totale di più di 2 miliardi e mezzo di visualizzazioni. Da qui il trampolino di lancio che l'ha portata a inaugurare una carriera da attrice, culminata lo scorso anno con una serie tutta sua – oltre a essere protagonista, è anche co-creatrice di Liza on Demand – su YouTube Premium, arrivata alla seconda stagione. La storia è quella del personaggio del titolo, una versione estesa ed elaborata della persona pubblica che Koshy ha sviluppato nella sua carriera da youtuber, una giovane losangelina che si arrabatta tra mille bizzarri lavoretti, recuperati tramite un'applicazione (che esiste davvero) di nome Taskit.

 

LE INVISIBILI - ovvero: cosa aspettano a portarcele?

Siamo d'accordo, signore emittenti italiane, e ormai l'abbiamo accettato di buon grado: nonostante tutto – lo streaming, la portabilità, l'accessibilità, le tecnologie, blablabla – è ancora impossibile distribuire in Italia tutte le serie del mondo. Ma qual è la scusa quando si lascia per strada e inedita una serie che ha vinto un Emmy e che quindi è stata riconosciuta globalmente (ovvero in America) come valida? Qual è la scienza che sottintende a questa scelta bizzarra, quella di privarsi di una pubblicità gratuita (“Ecco a voi la serie vincitrice di tot Oscar della Tv!”) che riesce ancora a convincere più di qualche spettatore distratto? Non è dato saperlo. Fatto sta che, sul polveroso scaffale degli invenduti televisivi, rimangono ancora numerosi prodotti premiati agli Emmy nel corso degli anni. Serie pazzesche come l'inglese Utopia, follia thriller nerd cospirativa che raccoglie personaggi memorabili e che è talmente bella da aver fatto drizzare le antenne a uno come David Fincher, che per qualche tempo ha lottato con HBO per avere il budget necessario a realizzare un remake americano. O come l'irlandese Moone Boy, adorabile sit-com fantastica scritta dal Chris O'Dowd reso celebre da IT Crowd, che interpreta anche il protagonista Seán, amico immaginario del dodicenne Martin in una serie di scombiccherate peripezie con inserti animati. Ma si può fare anche di meglio. Si può prendere una sit-com di grosso impatto culturale come Black-ish, la serie che raccontando la quotidianità della famiglia Johnson ha ricordato al mondo che i neri americani sono ancora alle prese con le stesse problematiche sociali mostrate da I Jefferson fra gli anni '70 e '80, inserirla nella programmazione di Italia 1 (con qualche anno di ritardo) e poi dimenticarsi dei due spinoff che nel frattempo sono stati prodotti. Il primo, Grown-ish, si concentra sulla figlia maggiore dei Johnson, Zoey, e sulla sua prima esperienza fuori casa con l'inizio dell'università. La seconda, il prequel Mixed-ish – che, a parziale discolpa dei distributori italiani, ha da poco debuttato in patria – racconta, invece, la vita precedente di Rainbow, matriarca dei Johnson, e dell'avventurosa esperienza formativa del crescere in una famiglia mista negli Stati Uniti degli anni '80.

 

 

- questa rubrica settimanale esce il venerdì per consigliarvi come distruggervi di binge watching intensivo durante il fine settimana -

Resta sempre aggiornato con le notizie più importanti della settimana, tutte le recensioni e le esclusive di Film Tv: iscriviti alla newsletter!

Le ultime news


Venezia77 - Il TotoLeone di FilmTv

11 Settembre 2020

Mentre aspettiamo la cerimonia di premiazione raccogliamo i pronostici di tutti i collaboratori presenti al festival nel nostro TotoLeone 2020.

Per ogni critico trovate il film preferito e...

Incontri seriali del terzo tipo

11 Settembre 2020

Fuori(le)Serie #061

Jude Law e i creatori di Utopia si sono inventati una serie, The Third Day, che trasmetterà una delle sue puntate...

Impressioni dalle serie di settembre

4 Settembre 2020

Fuori(le)Serie #060

L'estate sta finendo, le serie no: Prime Video ricomincia a macinare serialità con la seconda stagione di The Boys, mentre su...

Addio al re

29 Agosto 2020

Era gravemente malato da quattro anni ma non ha mai smesso di lavorare Chadwick Boseman, scomparso il 28 agosto a 43 anni. Della malattia sapevano in pochi, per questo oggi la notizia della sua...

Metti la serie, togli la serie

28 Agosto 2020

Fuori(le)Serie #059

Spuntano finalmente anche su Netflix le due stagioni di Cobra Kai, la serie che racconta la fine che hanno fatto i protagonisti di...

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy