Opinionisti: rubriche e editoriali

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Opinionisti /// Pensieri cattivi, (col)laterali, editoriali. Dal 2008 ad oggi.

American Screen

American Screen n° 19/2016

Tempi duri per i grandi della nuova Hollywood. Quando essere un autore di culto tipo Brian De Palma non basta come garanzia per partire con una nuova produzione. Un'analisi di Giulia D'Agnolo Vallan.

Tempi duri per i grandi della nuova Hollywood. Billy Friedkin dirige più opere liriche che film; per Tomboy - A Revenger’s Tale, Walter Hill (che ha pubblicato due graphic novel di successo in Francia) è dovuto ricorrere al produttore franco-tunisino che aveva già soccorso Brian De Palma; Joe Dante sta per girare il suo Romeo (lupo mannaro) e Giulietta (vampira) in Europa; il Landis di cui si parla a Hollywood oggi non è John, ma suo figlio Max, genio della sceneggiatura e dei new media; John Carpenter, al suo secondo disco, sta per iniziare un tour di concerti. Emersi quando gli studios avevano disperatamente bisogno di nuove idee, con la loro visione questi autori hanno salvato l’industria reinventandola. Ma ora fanno fatica a lavorare in un contesto in cui il potere di un regista dipende non dalla sua originalità, ma dalla sua capacità di preservare indisturbato il valore di un franchise. È come se lo status quo si stesse vendicando di chi lo ha sfidato, e ci ha insegnato a diffidarne. Se, con un fatalismo che fa rabbrividire, Carpenter promuove su Twitter un sito di merchandising che vende t-shirt con sopra la sua faccia, Paul Schrader rimane tra i più tenaci e creativi oppositori di questa marginalizzazione generazionale. Basterebbe l’avventura di The Canyons (Bret Easton Ellis + James Deen + Lindsay Lohan + Kickstarter = un film sublime sul cinema) per farne un carbonaro. Spericolato anche l’accrocco produttivo del suo progetto seguente, Il nemico invisibile, duello all’ultimo sangue tra un agente CIA e un terrorista, entrambi mortalmente malati, girato in Romania e finito malissimo. «Non lo controllo più», mi scrisse Schrader terso, in una mail in cui gli chiedevo notizie del film che avevo visto in un primo montaggio. Qualche mese dopo, su Facebook, indiceva un boicottaggio del cut della Lionsgate, postando foto di sé e del cast con magliette sui cui era stampata la clausola che non gli permetteva di dissociarsi o togliere il suo nome dai credit. A confronto, Dog Eat Dog (alla Quinzaine di Cannes 2016, che ha imparato a capitalizzare sull’estetica impomatata della selezione ufficiale), è quasi un’operazione “normale”: tratto da un romanzo (Cane mangia cane, Einaudi, 1999) dello scrittore noir Edward Bunker (amato da Quentin Tarantino e James Ellroy), con Nicolas Cage e Willem Dafoe. Ma l’attore più sorprendente del cast è quasi sconosciuto, Christopher Matthew Cook; e sono praticamente esordienti il direttore della fotografia, il montatore, la scenografa e praticamente tutta la troupe. «Perché costavano poco e», pausa, «per tenermi in forma», mi ha detto Schrader. Un Killer Joe calvinista, con squarci della discesa agli inferi di Hardcore, e un inizio sanguinario in set pastello, Dog Eat Dog è uno Schrader inedito, e in forma smagliante.

M

N° 28 / 2014

Mulholland Drive n° 28/2014

Mulholland Drive

Compiti delle vacanze (ma chi le fa più?). Se pochi fortunati hanno sinora visto Die Andere Heimat - Chronik einer Sehnsucht di Edgar Reitz (incredibile che nessun distributore abbia raccolto la sfida), quarto capitolo/capolavoro di uno...

Filippo Mazzarella

M

N° 10 / 2017

Mulholland Drive n° 10/2017

Mulholland Drive

Rifletto a mente fredda sul magnifico scherzo (o sul sublime contrappasso) degli Oscar 2017: quell’ultima sequenza della premiazione in cui Damien Chazelle è rimasto intrappolato in una sorta di remake perverso e beffardo del suo stesso finale...

Filippo Mazzarella

C

N° 26 / 2009

Icone

Collateral

Ho appena letto L’eroe dei due mari di Giuliano Pavone, un libro che, per ora, voi non potete leggere perché è ancora in forma di dattiloscritto. Spero davvero che qualcuno lo pubblicherà perché il romanzo oltre a essere divertente come...

Tommaso Labranca

C

N° 09 / 2010

Bossa

Collateral

Se il Frecciarossa procede a 250 km/h, pieno di persone che riassumono, urlando ai cellulari, i fallimenti di una giornata tra ministeri romani (come Mastroianni, da telefono fisso, nell’ultimo episodio di Ieri, oggi, domani), se...

Tommaso Labranca

B

N° 42 / 2016

Black Mirror n° 42/2016

Black Mirror

Dopo vent’anni Milena Gabanelli lascia la conduzione di Report. Solo il fatto che, nella televisione della precarietà, un autore (prima che conduttore) possa decidere di togliersi dal video senza mettere a rischio la sopravvivenza del...

Andrea Bellavita

Archivio Opinionisti

Titolo Rubrica Autore FilmTv n°
Black Mirror n° 21/2019 Black Mirror Andrea Bellavita 21 / 2019
I cancelli del cielo n° 21/2019 I cancelli del cielo Mauro Gervasini 21 / 2019
Il Sassolino n° 21/2019 Il Sassolino Giulio Sangiorgio 21 / 2019
Riscrivere il finale Editoriale Emanuele Sacchi 21 / 2019
Visioni dal fondo n° 21/2019 Visioni dal fondo Roy Menarini 21 / 2019
Black Mirror n° 20/2019 Black Mirror Andrea Bellavita 20 / 2019
Chloë Sevigny Un post al sole Ilaria Feole 20 / 2019
Il filo nascosto n° 20/2019 Il filo nascosto Sara Martin 20 / 2019
Mulholland Drive n° 20/2019 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 20 / 2019
Solo gli amanti sopravvivono Editoriale Giulio Sangiorgio 20 / 2019
Black Mirror n° 19/2019 Black Mirror Andrea Bellavita 19 / 2019
I cancelli del cielo n° 19/2019 I cancelli del cielo Mauro Gervasini 19 / 2019
Il più umano dei supereroi Editoriale Gianni Canova 19 / 2019
Refuso gastrico n° 19/2019 Refuso gastrico Adriano Aiello 19 / 2019
Visioni dal fondo n° 19/2019 Visioni dal fondo Roy Menarini 19 / 2019
Black Mirror n° 18/2019 Black Mirror Andrea Bellavita 18 / 2019
Il filo nascosto n° 18/2019 Il filo nascosto Sara Martin 18 / 2019
Il trono di spade Un post al sole Ilaria Feole 18 / 2019
L'uomo dell'anno Editoriale Giulio Sangiorgio 18 / 2019
Mulholland Drive n° 18/2019 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 18 / 2019
Punti di vista n° 18/2019 Punti di vista Emanuele Sacchi 18 / 2019
Black Mirror n° 17/2019 Black Mirror Andrea Bellavita 17 / 2019
Giovani, carini e... spettatori! Editoriale Rocco Moccagatta 17 / 2019
I cancelli del cielo n° 17/2019 - Non spegnete RaiMovie I cancelli del cielo Mauro Gervasini 17 / 2019
Visioni dal fondo n° 17/2019 Visioni dal fondo Roy Menarini 17 / 2019
Appunti per un editoriale mai nato Editoriale Giulio Sangiorgio 16 / 2019
Black Mirror n° 16/2019 Black Mirror Andrea Bellavita 16 / 2019
Il filo nascosto n° 16/2019 Il filo nascosto Sara Martin 16 / 2019
Mulholland Drive n° 16/2019 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 16 / 2019
Black Mirror n° 15/2019 Black Mirror Andrea Bellavita 15 / 2019

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