Opinionisti: rubriche e editoriali

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Opinionisti /// Pensieri cattivi, (col)laterali, editoriali. Dal 2008 ad oggi.

Il Sassolino

Il Sassolino n° 50/2018

Ma siamo sicuri che Roma di Alfonso Cuaron meriti il successo che ha avuto? Il sassolino di Giona A. Nazzaro

Un fantasma s’aggira per le stanze della critica cinematografica: il “riccardone”. Dalle origini incerte, indica un feticista della musica ben eseguita, sovente anche audiofilo, in grado di acquistare un Baglioni o un Ramazzotti perché «suonato benissimo» e, ovviamente, «inciso perfettamente». Il “riccardone”, insomma, è un fondamentalista del formalismo. Colui che insegue la chimera della forma perfetta ma astratta da qualsiasi contesto storico e critico. Un “ascoltatore debole”, che si ritiene attrezzato al meglio per affrontare le imperfezioni della modernità. L’unanimismo suscitato da Roma evoca la tipologia di piacere del “riccardone”. Si tratta di un film «girato benissimo», in un bianco e nero «che te lo sta a ddì», in 65 mm, in formato 2.35:1, e dietro, sopra e sotto c’è pure Netflix che si conquista anche la sua promozione autoriale sul campo. Una storia di donne in un interno con deiezioni canine, a segnalare che c’è del marcio dietro la facciata borghese che non riesce più a essere rassicurante. Come dire: un manuale del cinema d’autore che si concede anche il piacere dell’inquadratura conclusiva “aperta”. Si può dubitare di una roba così? Pare di no, perché la confezione giunge comprensiva con la definizione di capolavoro inclusa. Serio al punto d’essere serioso, fa del suo assolutismo formalista una dichiarazione di poetica (come anche Iñárritu). Nessuna sorpresa, tutto da copione. Leone d’oro incluso. La “qualità” diventa discorso autoreferenziale e quindi immediatamente “norma”. Che è l’orizzonte del “riccardone”: meglio Mike Stern che Keith Levene. Eppure, giocando di paradosso, ai Toto di Cuarón si preferiscono, ancora, i PIL di Reygadas (anche se cita i Genesis e i King Crimson). 

d

N° 19 / 2011

detour 19 - il bicchiere

detour

Una volta a un festival, troppi anni fa (si era entrati da poco nell’era angosciosa rutilante bulimica del dvd, Devo Vederlo Dopo), mi presentarono un ragazzo, dall’aria timida assorta un po’ goffa, non stupida. La sua domanda, seria, quasi...

enrico ghezzi

R

N° 49 / 2017

Refuso gastrico n° 49/2017

Refuso gastrico

L’epopea western è anche un’epopea alimentare, costruita sulla triade terra, pietra e fuoco. Al cibo è affidata la parentesi riflessiva: tra carni, legumi e caffè i protagonisti si confrontano, e a volte si abbandonano a malinconie e ricordi...

Adriano Aiello

E

N° 18 / 2010

Draquila, il cinema che trema

Editoriale

La stagione 2009/2010 del cinema italiano, aperta con Videocracy. Basta apparire di Erik Gandini, si chiude - in questi giorni, e attraversando addirittura la prestigiosa Croisette - con Draquila. L’Italia che trema di Sabina...

Aldo Fittante

B

N° 49 / 2016

Black Mirror n° 49/2016

Black Mirror

Massimo Recalcati è entrato nell’orizzonte dei media come il meteorite che infiamma i titoli di testa del The Young Pope di Paolo Sorrentino (che, non a caso, apprezza): con la forza cattelaniana che schianta il papa (il papà, il Padre...

Andrea Bellavita

E

N° 39 / 2017

Ehilà Beppe!

Editoriale

Caro Beppe Fiorello, mica facile essere te vent’anni fa! Provo a immaginare: tuo fratello è Fiorello (un’antonomasia più che un cognome), fa il karaoke in tv, riempie piazze e divani. A te tocca sostituirlo e ne ottieni quel “Fiorellino”, che...

Rocco Moccagatta

Archivio Opinionisti

Titolo Rubrica Autore FilmTv n°
La macchina che vede Editoriale Rinaldo Censi 39 / 2018
Punti di vista n° 39/2018 Punti di vista Mauro Gervasini 39 / 2018
Visioni dal fondo n° 39/2018 Visioni dal fondo Roy Menarini 39 / 2018
Black Mirror n° 38/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 38 / 2018
Il filo nascosto n° 38/2018 Il filo nascosto Sara Martin 38 / 2018
Il Sassolino n° 38/2018 Il Sassolino Roberto Manassero 38 / 2018
Mulholland Drive n° 38/2018 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 38 / 2018
Un volto nella folla Editoriale Pier Maria Bocchi 38 / 2018
Black Mirror n° 37/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 37 / 2018
Burt l'indiano Editoriale Mauro Gervasini 37 / 2018
Punti di vista n° 37/2018 Punti di vista Ilaria Feole 37 / 2018
Visioni dal fondo n° 37/2018 Visioni dal fondo Roy Menarini 37 / 2018
Black Mirror n° 36/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 36 / 2018
Come respirare Lettera da uno sconosciuto Alice Cucchetti 36 / 2018
Il filo nascosto n° 36/2018 Il filo nascosto Sara Martin 36 / 2018
Il Sassolino n° 36/2018 Il Sassolino Giulio Sangiorgio 36 / 2018
Mulholland Drive n° 36/2018 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 36 / 2018
Punti di vista n° 36/2018 Punti di vista Simone Arcagni 36 / 2018
Una stanza tutta per sé Editoriale Emanuela Martini 36 / 2018
Al Lido Editoriale Giulio Sangiorgio 35 / 2018
Black Mirror n° 35/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 35 / 2018
La bussola d'oro n° 35/2018 Bussola d'oro Marianna Cappi 35 / 2018
Visioni dal fondo n° 35/2018 Visioni dal fondo Roy Menarini 35 / 2018
Black Mirror n° 34/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 34 / 2018
In lista Editoriale Giulio Sangiorgio 34 / 2018
Mulholland Drive n° 34/2018 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 34 / 2018
Basta guardarla Editoriale Pier Maria Bocchi 33 / 2018
Black Mirror n° 33/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 33 / 2018
L'età dell'innocenza Lettera da uno sconosciuto Antonia Conti 33 / 2018
Visioni dal fondo n° 33/2018 Visioni dal fondo Roy Menarini 33 / 2018

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