Opinionisti: rubriche e editoriali

Opinionisti /// Pensieri cattivi, (col)laterali, editoriali. Dal 2008 ad oggi.

Il Sassolino

Il Sassolino n° 05/2018

Siamo gli Oscar, e per rispondere a #OscarsSoWhite ora sì che ci preoccupiamo di dare visibilità agli artisti Neri e Donna! Ma in modo meccanico, superficiale e tutto sommato dannoso. Un'analisi di Ilaria Feole del 2018, pienamente attuale.

Se fino a qualche anno fa gli Oscar erano una fotografia fuori fuoco e parzialissima della stagione cinematografica, viziata dalle campagne delle major, da #OscarsSoWhite in poi sono diventati anche (o in misura molto maggiore) una fotografia fuori fuoco e parzialissima del sentore politico corrente, viziata dal politicamente corretto. Se, infatti, l’Academy si è sforzata di aprire le cinquine ad artisti e maestranze afroamericane e di sesso femminile, l’ha fatto maldestramente e con la consueta disattenzione verso i titoli meno acclamati da critica e pubblico. Un po’ come dire: è il caso di dare risalto ad attori neri e a registe donne, ma non scomodiamoci a cercarli, peschiamoli piuttosto da questa lista di film che già conosciamo. I risultati sono curiosi e di segno opposto. Esempio: erano ovvie e “facili” le nomination a Scappa - Get Out, sicuramente il titolo “black” più significativo del 2017, oltre che un campione d’incassi, ma la sua presenza scardina piacevolmente alcuni vizi. Incidentalmente, infatti, è anche un caso raro di film di genere - horror/sci-fi - nominato come miglior film, oltre che il solo titolo, insieme a Tre manifesti a Ebbing, Missouri, a parlare dell’oggi ambientandosi nell’oggi (su nove candidati, quattro si svolgono tra anni 40 e 50, uno nei 70, uno negli 80 e uno nel 2002). Altro esempio: è indubbiamente mortificante, surreale perfino, che Greta Gerwig sia solo la quinta regista donna nominata in 90 anni di Oscar, e che già otto ne siano passati dall’ultima volta (quando Kathryn Bigelow vinse e fece la storia); ma che debba essere la sua messa in scena acerba e rosa millennial dell’acclamato Lady Bird a rappresentare le donne dietro la macchina da presa, è sconfortante. Soprattutto quando in quella cinquina, invece, non è entrata la regia magistrale di Steven Spielberg (The Post, solo due nomination). Né quella muscolare e implacabile di Bigelow (Detroit: ignorato). Né quella mistica e struggente di James Gray (Civiltà perduta: idem). Così, mentre l’Academy annaspa per acchiappare uno Zeitgeist che forse nemmeno comprende, il gioco delle cinquine semplifica (sino ad annientarla al livello di ottusa tifoseria) la complessità di discorsi che meriterebbero intelligenza, e a farne le spese è proprio il cinema.

C

N° 44 / 2009

Roma

Collateral

Forse l’ultimo contributo originale dato da Roma al mondo sono state le corse delle bighe e tutta quella paccottiglia in corazza ed elmo tanto grossolana da avere conquistato facilmente Hollywood più di venti secoli dopo. Per il resto la nostra...

Tommaso Labranca

E

N° 03 / 2016

In cerca di guai

Editoriale

Secondo una notizia riportata dai principali rotocalchi cinematografici statunitensi, “Variety” e “Hollywood Reporter”, i movimenti femministi (!) Usa avrebbero eletto Furiosa, il personaggio di Charlize Theron in Mad Max: Fury Road,...

Mauro Gervasini

C

N° 01 / 2009

Gerry

Collateral

Avessi tempo, mi dedicherei a un pamphlet dal titolo Fenomenologia di Gerry Scotti. Senza i toni snob che tanti anni fa Umberto Eco riversò nella sua celebre Fenomenologia di Mike Bongiorno. Il mio sarebbe un lavoro agiografico...

Tommaso Labranca

E

N° 10 / 2011

Noi ci conosciamo bene

Editoriale

La tenda bianca si muove nel soffio del vento, quasi l’ala impaziente di un angelo. Adriana è volata dalla finestra. Il fermo immagine di Io la conoscevo bene fa da sfondo allo spettacolo della voracità senza piacere che ha riconsegnato...

Mariuccia Ciotta

C

N° 22 / 2010

Interno (sog)giorno

CinéDécor

I film non sono fatti solo di personaggi e di storie, di città e grandi spazi. Questi sono tutti elementi che creano l’illusione e aumentano la distanza con lo spettatore. Rendono impossibile, per chi guarda, l’immedesi mazione diretta. Una...

Tommaso Labranca

Archivio Opinionisti

Titolo Rubrica Autore FilmTv n°
Punti di vista n° 36/2018 Punti di vista Simone Arcagni 36 / 2018
Una stanza tutta per sé Editoriale Emanuela Martini 36 / 2018
Al Lido Editoriale Giulio Sangiorgio 35 / 2018
Black Mirror n° 35/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 35 / 2018
La bussola d'oro n° 35/2018 Bussola d'oro Marianna Cappi 35 / 2018
Visioni dal fondo n° 35/2018 Visioni dal fondo Roy Menarini 35 / 2018
Black Mirror n° 34/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 34 / 2018
In lista Editoriale Giulio Sangiorgio 34 / 2018
Mulholland Drive n° 34/2018 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 34 / 2018
Basta guardarla Editoriale Pier Maria Bocchi 33 / 2018
Black Mirror n° 33/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 33 / 2018
L'età dell'innocenza Lettera da uno sconosciuto Antonia Conti 33 / 2018
Visioni dal fondo n° 33/2018 Visioni dal fondo Roy Menarini 33 / 2018
Black Mirror n° 32/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 32 / 2018
Come te nessuno mai Lettera da uno sconosciuto Nanni Cobretti 32 / 2018
Il Sassolino n° 32/2018 Il Sassolino Emanuele Sacchi 32 / 2018
L'altra faccia del vento Editoriale Mauro Gervasini 32 / 2018
Mulholland Drive n° 32/2018 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 32 / 2018
Punti di vista n° 32/2018 Punti di vista Giulio Sangiorgio 32 / 2018
Black Mirror n° 31/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 31 / 2018
Il voto non è segreto Editoriale Giulio Sangiorgio 31 / 2018
La bussola d'oro n° 31/2018 Bussola d'oro Marianna Cappi 31 / 2018
Punti di vista n° 31/2018 Punti di vista Roberto Manassero 31 / 2018
Visioni dal fondo n° 31/2018 Visioni dal fondo Roy Menarini 31 / 2018
Black Mirror n° 30/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 30 / 2018
Con gli occhi aperti Editoriale Ilaria Feole 30 / 2018
Il Sassolino n° 30/2018 Il Sassolino Roberto Manassero 30 / 2018
Mulholland Drive n° 30/2018 Mulholland Drive Filippo Mazzarella 30 / 2018
Punti di vista n° 30/2018 Punti di vista Pier Maria Bocchi 30 / 2018
Black Mirror n° 29/2018 Black Mirror Andrea Bellavita 29 / 2018

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