Keith Richards: Under the Influence di Morgan Neville - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Mauro Gervasini dice che Teodora imperatrice di Bisanzio è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 17:45.

Dove sono finite le sex symbol? Dal nostro archivio, una riflessione del 2012 di Roy Menarini.

Rick Alverson (in concorso a #Venezia75 con The Mountain ) è un comico da prendere decisamente sul serio. Lo avevamo segnalato negli Scanners.

Manca poco per la quinta stagione (su Netflix dal 14 settembre). Il cavallo più (o meno) famoso di Hollywoo sta per tornare.

Tra i 30 registi italiani più votati del nostro sondaggio pubblicato su FilmTv n° 34 c'è lui. Noi lo conosciamo bene, e voi?

Per festeggiare David Cronenberg che verrà premiato con il Leone alla carriera a Venezia 75 abbiamo pensato di rendere disponibili tutti gli articoli archiviati nella nostra collezione Locandine. A partire da La zona morta.

La citazione

«sarà mica la maniera di lavorare… non si lavora così dai… ogni lavoro anche il più banale necessita di un minimo di regia»

scelta da
Andrea Bellavita

cinerama
8138
cineteca
2932
servizi
2694
opinionisti
1714
locandine
992
serialminds
738
scanners
471
Recensione pubblicata su FilmTv 02/2016

Keith Richards: Under the Influence


Regia di Morgan Neville

Documentario nato durante le session di registrazione dell’ultimo album solista di Keith Richards, Crosseyed Heart. Non ne è, però, la narrazione: in verità Under the Influence racconta il viaggio musicale del chitarrista e principale compositore dei Rolling Stones attraverso gli Stati Uniti, a partire dalla fatidica data del loro primo sbarco nel nuovo continente, nel 1964. «Ho dimenticato molti indirizzi nella mia vita, ma mai quello della Chess Records». Comincia tutto lì, quando Keith varca la soglia del leggendario laboratorio discografico del blues di Chicago e incontra Muddy Waters che sta imbiancando (!!!). Il resto è storia, ma il film comunque la rievoca attraverso le parole di Richards, quelle di Tom Waits (i due paiono gemelli separati alla nascita: «Siamo amici da 40 anni»), Buddy Guy, Steve Jordan, oltre al materiale di repertorio. Grande omaggio a Gram Parsons, il Virgilio di Keith nel country che collaborò alla realizzazione di Exile on Main St. E strepitosa la lunga sequenza di ricostruzione delle session che diedero vita a Street Fighting Man, inizialmente nata da un “gioco” tra la chitarra acustica di Keith e il ruvido battere di Charlie Watts. Dalle registrazioni di Sympathy for the Devil immortalate da Jean-Luc Godard, anche una rara immagine di Richards, Brian Jones e Mick Jagger, ognuno sul proprio sgabello, che improvvisano seguendo all’unisono tracce sonore sublimi. Come angeli.

I 400 colpi

MG
7
Keith Richards: Under the Influence (2015)
Titolo originale: Keith Richards: Under the Influence
Regia: Morgan Neville
Genere: Documentario - Produzione: USA - Durata: 81'
Cast: Steve Jordan, Keith Richards, Waddy Wachtel, Tom Waits

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy