L'uomo d'acciaio di Zack Snyder - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Giulio Sangiorgio dice che Io e te è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 03:00.

Cinema e potere, un rapporto intricato e complesso. Ve ne parliamo su FilmTv n° 50 in uno speciale. Qui trovate la recensione della prima stagione di The Crown​, una delle serie citate nello speciale.

Questo articolo è stato scritto dopo la strage al Bataclan di Parigi, nel novembre 2015. Lo riproponiamo dedicandolo a Johnny Hallyday, scomparso il 6 dicembre scorso a 74 anni, e alla sua idea di rock...

Sarà proiettata al #TFF35 la serie d'autore Tokyo Vampire Hotel , ma Sion Sono è un habitué della rubrica Scanners. Vi proponiamo Himizu e vi consigliamo di scoprire tutti gli altri inediti.

Mentre Sky Atlantic HD trasmette la terza stagione di Gomorra - La serie, riproponiamo la riflessione che il giornalista-scrittore fece in esclusiva per Film TV sull’importanza di una fiction televisiva che a trent'anni dalla prima Piovra ha di nuovo il coraggio di raccontare la criminalità organizzata. Un “sistema” che anche il suo libro ZeroZeroZero, a sua volta destinato a ispirare un'altra serie tv diretta da Stefano Sollima, ha saputo descrivere nei suoi connotati transnazionali.

Visconti e il lato positivo della censura, ovvero quando Gianni Amelio vide per la prima volta Rocco e i suoi fratelli .

La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

scelta da
Simone Arcagni

cinerama
7553
cineteca
2407
servizi
2298
opinionisti
1511
locandine
952
serialminds
635
scanners
452
Recensione pubblicata su FilmTv 25/2013

L'uomo d'acciaio


Regia di Zack Snyder

Chiunque, nei prossimi 500 anni, vedendo i film dopo l'11 settembre 2001, si chiederà fino a che punto la messa in scena della distruzione di Manhattan possa essere considerata come la più ineluttabile fantasia nevrotica di chi continua a rappresentarla. È un trauma così profondo che cercare di rievocarlo può essere considerato un tentativo di accoglierlo (o addirittura di sognare di cambiarlo). L'uomo d'acciaio 3D, l'ultimo "ridesign" del supereroe più popolare di sempre, Superman (l'ennesimo: la letteratura dei supereroi sta alla Hollywood di oggi come il repertorio elisabettiano ai teatri stabili di tutto il mondo), culmina in un'apocalisse newyorchese vivida, sensuale e barocca come ci si poteva aspettare dal regista che con 300 ha dimostrato di sapere usare l'infinito poliformismo del digitale con lo stesso virtuosismo estetico dei corpi di Tiziano e dei cieli del Tiepolo. In realtà, il film si apre con un'altra, altrettanto vivida scena di distruzione, quella di un pianeta, Krypton, ugualmente sofferta: meravigliosi padiglioni che si schiantano sullo sfondo di tramonti incendiari. Sono i momenti di maggiore intensità di una pellicola che i filologi del fumetto potranno interpretare come una evidente lettura alla Marvel (un supereroe in colluttazione con il suo destino e con la responsabilità che ne consegue) di un celeberrimo prodotto DC Comics (il Clark Kent originario era un monumento di equilibrio e determinazione). Ma l'originalità del film (il copione è di David S. Goyer, veterano del restyling di supereroi) oltre a ricostruzioni scenografiche che sembrano citare più la fantasia del Flash Gordon di Alex Raymond che il tratto schematico delle matite orginali di Superman, sta nel far avanzare sul proscenio i due padri (Kevin Costner e Russell Crowe) e soprattutto il loro antagonista, Michael Shannon (forse l'attore più in forma di tutta Hollywood oggi), al quale tocca la domanda cruciale: è giusto distruggere una civiltà per permettere a un'altra di sopravvivere? E anche questo, difficilmente, può aver poco a che vedere con il trauma storico da cui siamo partiti. Non sarà l'ennesimo tentativo di serie o "franchising" - come lo chiamano le riviste di settore - hollywoodiano a dare una risposta alla questione. Ma non è per niente secondario che decida di porla.

L'uomo d'acciaio (2013)
Titolo originale: Man of Steel
Regia: Zack Snyder
Genere: Supereroico - Produzione: Usa/Canada/Gran Bretagna - Durata: 143'
Cast: Henry Cavill, Amy Adams, Michael Shannon, Diane Lane, Russell Crowe, Antje Traue, Harry Lennix, Richard Schiff, Christopher Meloni, Kevin Costner

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


L'universo DC al cinema cambia...» Servizi (n° 39/2017)

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti - Privacy