Hungarian Rhapsody: Queen Live in Budapest di János Zsombolyai - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Francesco Foschini dice che Jane Eyre è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 17:00.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«Scrivere è anche non parlare (Marguerite Duras)»

scelta da
Marianna Cappi

cinerama
9277
servizi
3734
cineteca
3168
opinionisti
2183
locandine
1086
serialminds
993
scanners
511
Recensione pubblicata su FilmTv 08/2013

Hungarian Rapsody: Queen Live in Budapest


Regia di János Zsombolyai

Il primo concerto oltre la Cortina di Ferro di una band occidentale con il Muro di Berlino ancora in piedi. L'ultimo concerto di Freddie Mercury con i Queen. Hungarian Rhapsody. Queen Live in Budapest è questo e molto di più: è un film concerto classico e moderno, che unisce la brillantezza e il rigore del genere con lo stile dei Queen, i quali rivoluzionari lo sono stati anche nel coté visivo della loro musica, producendo video divertenti, originali e di ottimo valore. E a questo non si può e non si deve togliere l'unicità dello sguardo essenziale e curioso di János Zsombolyai, il cui schematismo è smussato dall'inevitabile fascinazione per quel gruppo di persone normali che avevano dato vita a qualcosa di eccezionale. E così le interviste nella capitale ungherese di Taylor, Deacon e May tra go kart e bambini sfrontati, sono un piccolo gioiello, mentre vedere Mercury sul palco, ancora una volta, rimasterizzato con una qualità video e audio da applausi, fa scoppiare il cuore. Nel momento in cui al suo pop geniale, a quelle canzoni cult, alterna un pezzo popolare ungherese, si capisce come potesse far diventare rock, musica, entusiasmo collettivo qualsiasi cosa. Capisci che la sua grandezza non era solo in quella voce incredibile e camaleontica, ma anche in una presenza scenica generosa, selvaggiamente istintiva, totale: il suo rapporto con il pubblico era fisico, sentimentale, un orgasmo continuo.

Hungarian Rapsody: Queen Live in Budapest (1987)
Titolo originale: Hungarian Rapsody: Queen Live in Budapest
Regia: János Zsombolyai
Genere: Documentario - Produzione: Ungheria/Canada/Usa - Durata: 90'
Cast: John Deacon, Brian May, Freddie Mercury, Queen, Roger Taylor

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy