Io e te di Bernardo Bertolucci - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Pier Maria Bocchi dice che Luci lontane è il film da salvare oggi in TV.
Su IRIS alle ore 03:00.

Una serie tv da cominciare? Attenzione, perché secondo Alice Cucchetti è magnetica e non potrete fare a meno di finirla.

La figura del Papa è stato oggetto di recente di una delle nostre liste. Ma se il Papa, più che una presenza, fosse una specie di fantasma irraggiungibile? Ovviamente, secondo Marco Ferreri.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Il blu è un colore caldo, soprattutto se si tratta di un giallo di Simenon raccontato da Amalric.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Quando chiesero a Marx cos’è la dittatura del proletariato rispose: ”la Comune di Parigi, perché ha abolito l’esercito e la polizia”. Poi vennero i Soviet e Solidarnosc. Questo è il movimento. Non nacquero per caso. (C.L.R. James)»

cinerama
8205
cineteca
2990
servizi
2794
opinionisti
1750
locandine
996
serialminds
745
scanners
473
Recensione pubblicata su FilmTv 43/2012

Io e te


Regia di Bernardo Bertolucci

Lorenzo (Jacopo Olmo Antinori), quattordici anni, è un solitario per scelta, anche se la madre Sonia Bergamasco lo manda dallo psicologo Pippo Delbono per prendere coscienza di concetti quali "normalità" e "relazione". Ha così tanta voglia di condividere se stesso con gli altri che quando la classe parte in settimana bianca lui si nasconde in cantina con sette bibite, sette scatolette di tonno, sette succhi e qualche libro horror (più Tex). Però irrompe Olivia (Tea Falco), la sorellastra figlia del padre che non vede da anni, tossica e nei casini. I due si studiano guardinghi, poi nasce una complicità non banale. Bernardo Bertolucci, dopo nove anni dall'ultimo film, The Dreamers. I sognatori, torna a ballare e non da solo. Io e te è tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, che il cineasta fa proprio esaltando il conflitto tra due personalità estranee, nonostante il legame di sangue, destinate a scoprirsi e crescere adeguandosi una allo spazio dell'altra. La cantina è una stanza chiusa e alla fine entrambi troveranno la chiave, reciproci difensori di intimità ferite. C'è molto di lui, di Bertolucci, in Io e te. E lo diciamo a maggior ragione dopo avere visto Sedia elettrica di Monica Stambrini, il documentario sulla lavorazione del film che sarà inserito come extra nel dvd. Costretto dalla malattia su una sedia a rotelle, il regista, girando nel luogo angusto dove si nascondono i ragazzi, ha totalmente riplasmato il proprio sguardo secondo l'angolazione dal basso verso l'alto di chi sta sempre seduto. Lo stesso direttore della fotografia Fabio Cianchetti (al solito sublime) ha lavorato di conseguenza, calibrando ombre e luci secondo un asse obliquo. Il risultato è una prospettiva che favorisce un paradosso artistico interessante: sono Lorenzo e lo spettatore a doversi "identificare" con Bernardo e il suo modo di guardare, non viceversa. Il finale con la macchina da presa che invece si alza, liberatoria, oltre a essere poeticamente truffautiano, dice molto della parabola di entrambi, personaggio e autore. Io e te è un film tutto sommato minimale ma molto libero, persino un po' ingenuo nella sua purezza. Se non sapessimo chi c'è dietro potremmo definirlo una riuscita opera... prima.

Io e te (2012)
Titolo originale: -
Regia: Bernardo Bertolucci
Genere: Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 103'
Cast: Tea Falco, Jacopo Olmo Antinori, Sonia Bergamasco, Veronica Lazar, Tommaso Ragno, Pippo Delbono, Rodolfo Corsato, Francesca De Martini, Antonio Etzi, Christina Onori

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Articoli consigliati


Io e te» Cineteca (n° 49/2017)
Identificazione di un maestro -...» Interviste (n° 43/2012)
Italia n° 45/2012» Italia (n° 45/2012)

Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy