Amy - The Girl Behind the Name di Asif Kapadia - la recensione di FilmTv

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Recensione pubblicata su FilmTv 37/2015

Amy - The Girl Behind the Name


Regia di Asif Kapadia

«Hanno provato a farmi andare in rehab, ma ho detto no, no, no». Il tormentone continua a farci da musica di sottofondo mentre confessa, con sincerità disarmante, tutta la verità, nient'altro che la verità. Kapadia prende i testi che Amy Winehouse scriveva su quaderni a righe e li sovraimprime sulle immagini di lei che canta, a occhi semichiusi, sotto l'inconfondibile capigliatura; mai espediente fu più abusato, eppure accende l'attenzione su qualcosa cui forse non avevamo dato peso: è successo tutto sotto i nostri occhi, dentro le nostre orecchie. In Amy - doc biografico voluto dalla famiglia Winehouse e successivamente disconosciuto - la sovrabbondanza di materiale inedito è quasi frastornante: prima che l'esistenza della star inglese diventasse scrutinio quotidiano da parte di fotografi, giornalisti, fan e tabloid, c'era una ragazzetta bruna che si concedeva quotidianamente alle videocamere casalinghe e all'obiettivo dei cellulari di amici. La narrazione procede lineare, cronologica, e noi osserviamo, quasi troppo da vicino, la parabola di un corpo che cresce e muta, da banale si fa iconico, poi si consuma, si disfa. La guardiamo con quel coinvolgimento colpevole a metà tra curiosità e imbarazzo, con il senso d'impotenza con cui si constata un destino inevitabile, «un fato rassegnato». Nonostante l'indagine frenetica, il mistero di Amy resta sigillato. Ma forse, chissà quanto consapevolmente, il film ci svela molto, di noi.

Amy - The Girl Behind the Name (2015)
Titolo originale: Amy: The Girl Behind the Name
Regia: Asif Kapadia
Genere: Documentario - Produzione: Gran Bretagna/Usa - Durata: 128'

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.


Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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