Amy - The Girl Behind the Name di Asif Kapadia - la recensione di FilmTv

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Fiaba Di Martino dice che Agora è il film da salvare oggi in TV.
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A volte, molto raramente, capita che un film di Quentin Dupieux arrivi a essere visibile, per un po', come Rubber , questa settimana in streaming. Molti suoi film però rimangono invisibili al pubblico italiano, come quello di cui vi proponiamo la recensione questa settimana.

Dopo l’elezione di Donald Trump del 2016, Mauro Gervasini realizza una ricognizione sui film e i cambiamenti a Hollywood durante i due mandati del primo presidente americano nero, Barack Obama. Vi riproponiamo le sue riflessioni.

Siamo gli Oscar, e per rispondere a #OscarsSoWhite ora sì che ci preoccupiamo di dare visibilità agli artisti Neri e Donna! Ma in modo meccanico, superficiale e tutto sommato dannoso. Un'analisi di Ilaria Feole del 2018, pienamente attuale.

Muore a 97 anni la fidanzata d'America, Doris Day, una carriera leggendaria di cantante e attrice ma soprattutto il volto dell' american girl . In una filmografia per lo più dedicata alla commedia brillante scegliamo un titolo diverso, uno dei più famosi thriller di Alfred Hitchcock, per ricordarla.

Il 18 giugno arriva su Sky Atlantic la seconda stagione, ma in origine era una miniserie senza seguito: i nuovi episodi sono tutti diretti da Andrea Arnold, e non vediamo l'ora di tornare a seguire le vicende delle protagoniste di Big Little Lies. La recensione della prima stagione, di Alice Cucchetti.

La citazione

«Non è più possibile parlare d'arte escludendo la scienza e la tecnologia. Non è più possibile analizzare i fenomeni fisici escludendo le realtà metafisiche. (Gene Youngblood)»

scelta da
Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 37/2015

Amy - The Girl Behind the Name


Regia di Asif Kapadia

«Hanno provato a farmi andare in rehab, ma ho detto no, no, no». Il tormentone continua a farci da musica di sottofondo mentre confessa, con sincerità disarmante, tutta la verità, nient'altro che la verità. Kapadia prende i testi che Amy Winehouse scriveva su quaderni a righe e li sovraimprime sulle immagini di lei che canta, a occhi semichiusi, sotto l'inconfondibile capigliatura; mai espediente fu più abusato, eppure accende l'attenzione su qualcosa cui forse non avevamo dato peso: è successo tutto sotto i nostri occhi, dentro le nostre orecchie. In Amy - doc biografico voluto dalla famiglia Winehouse e successivamente disconosciuto - la sovrabbondanza di materiale inedito è quasi frastornante: prima che l'esistenza della star inglese diventasse scrutinio quotidiano da parte di fotografi, giornalisti, fan e tabloid, c'era una ragazzetta bruna che si concedeva quotidianamente alle videocamere casalinghe e all'obiettivo dei cellulari di amici. La narrazione procede lineare, cronologica, e noi osserviamo, quasi troppo da vicino, la parabola di un corpo che cresce e muta, da banale si fa iconico, poi si consuma, si disfa. La guardiamo con quel coinvolgimento colpevole a metà tra curiosità e imbarazzo, con il senso d'impotenza con cui si constata un destino inevitabile, «un fato rassegnato». Nonostante l'indagine frenetica, il mistero di Amy resta sigillato. Ma forse, chissà quanto consapevolmente, il film ci svela molto, di noi.

Amy - The Girl Behind the Name (2015)
Titolo originale: Amy: The Girl Behind the Name
Regia: Asif Kapadia
Genere: Documentario - Produzione: Gran Bretagna/Usa - Durata: 128'

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Alice Cucchetti

Nasce a Busto Arsizio, studia a Bologna, vive a Milano. I suoi genitori le hanno sempre detto di non guardare i telefilm, inevitabilmente indirizzandola verso un consumo appassionato e compulsivo di serialità televisiva. Tra gli autori storici di Serialmente.com e co-fondatrice di Mediacritica.it, ha curato la rubrica Cinetv di "Nocturno" e ha collaborato, tra gli altri, con Best Movie, Best Serial, Abbiamoleprove, Grazia.it, Osservatorio Tv. Ama le canzoni con i finali tristi, gli androidi paranoici, i paradossi temporali, i gatti e il cioccolato. Oltre che sulle pagine di Film Tv, dove cura le rubriche Serial Minds e Telepass, chiacchiera ai microfoni di "Pilota - Un podcast sui telefilm", il programma sulle serie tv di Querty.it.

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