Janis di Amy Berg - la recensione di FilmTv

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Simone Emiliani dice che Brothers è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 02:35.

Questo articolo è stato scritto dopo la strage al Bataclan di Parigi, nel novembre 2015. Lo riproponiamo dedicandolo a Johnny Hallyday, scomparso il 6 dicembre scorso a 74 anni, e alla sua idea di rock...

Sarà proiettata al #TFF35 la serie d'autore Tokyo Vampire Hotel , ma Sion Sono è un habitué della rubrica Scanners. Vi proponiamo Himizu e vi consigliamo di scoprire tutti gli altri inediti.

Mentre Sky Atlantic HD trasmette la terza stagione di Gomorra - La serie, riproponiamo la riflessione che il giornalista-scrittore fece in esclusiva per Film TV sull’importanza di una fiction televisiva che a trent'anni dalla prima Piovra ha di nuovo il coraggio di raccontare la criminalità organizzata. Un “sistema” che anche il suo libro ZeroZeroZero, a sua volta destinato a ispirare un'altra serie tv diretta da Stefano Sollima, ha saputo descrivere nei suoi connotati transnazionali.

Visconti e il lato positivo della censura, ovvero quando Gianni Amelio vide per la prima volta Rocco e i suoi fratelli .

Chicago, Nairobi, Seul, Londra, Città del Messico, San Francisco, Berlino, Mumbai. Sono otto, sono collegati. Da recuperare senza porsi domande.

La citazione

«We want our film to be beautiful, not realistic.»

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Recensione pubblicata su FilmTv 40/2015

Janis: Little Girl Blue


Regia di Amy Berg

Fa un certo effetto pensarla lì, nella camera di un motel di Los Angeles, morta di overdose a 27 anni, il 4 ottobre 1970. Janis Joplin: una delle più grandi voci della storia del rock. Fa un certo effetto perché in Janis, film di montaggio realizzato con materiali d'archivio, a colpire sono proprio la solitudine e la fragilità di una little girl blue, di una ragazzina triste. Janis era di Port Arthur, Texas, e l'odio per le sue radici (ma non per la sua famiglia) e la rivalsa verso chi a scuola la maltrattava perché bruttina, o perché dalla parte dei neri, non se li è mai scordati. Nemmeno quando divenne una star a San Francisco con i Big Brother and the Holding Company, quando si esibì al Festival di Monterey o a Woodstock. Janis era furiosa verso chi l'aveva ferita, ed era capace di mollare tutto per una rimpatriata di compagni del liceo, giusto per far vedere chi era diventata. Nel film di Amy Berg, ovviamente, c'è anche molto altro: le radici soul, il rock anni 60, il Chelsea Hotel, gli amori tristi e pure un'esibizione in treno di Me and Bobby McGee con i Grateful Dead. E se nelle parole di amici, compagni di band e produttori emerge anche il sostanziale spreco che la Joplin fece della sua voce, a emergere sono sempre il dolore e la spinta all'autodistruzione, la voglia di sballarsi e divertirsi come sola via di fuga da un paese che la povera Janis, in realtà, non riuscì mai veramente ad abbandonare.

Janis: Little Girl Blue (2015)
Titolo originale: Janis: Little Girl Blue
Regia: Amy Berg
Genere: Documentario - Produzione: USA - Durata: 103'
Cast: Janis Joplin, Cat Power, Peter Albin, Sam Andrew, Karleen Bennett, Dick Cavett, John Cooke, David Dalton, Cornelius Flowers, Country Joe McDonald

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