Vizio di forma di Paul Thomas Anderson - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
Instagram.png
Oggi Free
Francesco Foschini dice che Vediamoci chiaro è il film da salvare oggi in TV.
Su Rete4 alle ore 02:15.

Si sta trasformando il dibattito su un tema maledettamente serio come il razzismo nella solita farsa. Per una volta, però, non siamo solo noi italiani a sfidare il senso del ridicolo, visto che una catena di supermercati svizzera ha deciso di ritirare i mitici Moretti solo perché si chiamano così. Ai Moretti Tommaso Labranca dedicò un suo Collateral nel 2011, urgente e formidabile oggi più di ieri.

Su Film Tv n° 23 abbiamo dedicato un Serial Graffiti all'universo di True Detective . Qui vi riproponiamo la recensione della prima stagione.

L'esorcista di William Friedkin è in streaming su Prime Video

Scompare a 90 anni l'attore feticcio di Ingmar Bergman, indimenticabile in Il settimo sigillo , in seguito “rubato” da Hollywood per ruoli memorabili. A cominciare da padre Merrin in L’esorcista. Riproponiamo l'articolo di carriera pubblicato su Film Tv in occasione del suo ottantesimo compleanno

Una delle uscite (annullate) del mese è un film di un autore spesso segnalato nella nostra rubrica Scanners. Doppia pelle di Quentin Dupieux era programmato per il 19 marzo. Recuperiamone un altro, tra i suoi, mai arrivato in Italia.

La citazione

«Un ingenuo e stupido film americano può insegnarci qualcosa “per mezzo” della sua scempiaggine. Ma non ho imparato mai niente da uno scaltrito film inglese. (Ludwig Wittgenstein)»

cinerama
9282
servizi
3750
cineteca
3176
opinionisti
2186
locandine
1087
serialminds
999
scanners
512
Recensione pubblicata su FilmTv 08/2015

Vizio di forma


Regia di Paul Thomas Anderson

Con Journey Through the Past di Neil Young nelle orecchie riflettiamo, seduti su un ramo, sul nuovo film di P.T. Anderson, Vizio di forma. La canzone viene ripetuta due volte nel corso della lunga avventura (quasi due ore e mezza) del detective privato strafatto Larry "Doc" Sportello, ingaggiato dall'ex fidanzata Shasta per sventare la presunta macchinazione ai danni del suo nuovo boyfriend miliardario, perpretrata dalla di lui moglie + amante "guida spirituale". La canzone sembra un'utile "mappa" per questo viaggio cinematografico nel passato, implicazioni politiche, psichedeliche, letterarie comprese. Il libro di riferimento è a dire il vero contemporaneo, il penultimo di Thomas Pynchon. Non un granché, per chi scrive, perché si può pensare al noir come strumento per dire altro, ma lo straniamento postmoderno caro allo scrittore finisce per allontanare ogni tragicità (di personaggi e situazioni) respingendo chiunque la consideri condicio sine qua non affinché il genere conservi specificità, spessore e persino dignità. Anderson dichiara fedeltà al testo (pare esista un primo copione con il libro sceneggiato frase per frase) ma non è Pynchon e la sua versione finisce per essere diversa, più chandleriana (vivaddio: il riferimento quasi preciso è al romanzo incompiuto Poodle Springs). Doc attraversa un'epoca nel suo cruciale passaggio dal miraggio di libertà degli anni 60 alla reazione dei 70, con Altamont, Nixon, Reagan (governatore della California), Cambogia e Vietnam dietro l'angolo a segnare il passo e il nuovo spirito del tempo. Al netto delle diverse dipendenze (erba in quantità industriale al posto dell'alcol), Doc è come Philip (Marlowe), o meglio il suo ritratto speculare, uguale e contrario al modello. Un'impresa eccezionale di "riscrittura", riuscita: il personaggio sullo schermo ha l'anima che invece ci pare manchi nel romanzo di Pynchon, dove è puro pre-testo, un McGuffin semovente. Merito anche di Joaquin Phoenix, magnifico. Dell'intricatissima vicenda, alla fine, tutti i nodi vengono al pettine, ma sembra comunque di non aver capito nulla (noi spettatori e loro protagonisti). Poco importa: la geniale ultima scena (luce in faccia a Doc, sguardo in macchina) dà la giusta chiave di lettura del film. Che non è un capolavoro, non sposta l'asticella della storia del cinema, ma diverte confermando il talento del suo autore.

Vizio di forma (2014)
Titolo originale: Inherent Vice
Regia: Paul Thomas Anderson
Genere: Drammatico - Produzione: Usa - Durata: 148'
Cast: Joaquin Phoenix, Katherine Waterston, Jordan Christian Hearn, Taylor Bonin, Jeannie Berlin, Josh Brolin, Eric Roberts, Serena Scott Thomas, Maya Rudolph
Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson dal romanzo omonimo di Thomas Pynchon
Musiche: Jonny Greenwood
Montaggio: Leslie Jones
Fotografia: Robert Elswit

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?


Articoli consigliati


Noir arcobaleno - Vizio di forma...» Interviste (n° 08/2015)
California poker» Locandine (n° 21/2016)
Vizio di forma» piattaforma (n° 06/2018)
Vizio di forma» streaming (n° 20/2018)
Vizio di forma» Cineteca (n° 39/2019)

Mauro Gervasini

Firma storica di Film Tv, che ha diretto dal 2013 al 2017, è consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e insegna Forme e linguaggi del cinema di genere all'Università degli studi dell'Insubria. Autore di Cuore e acciaio - Le arti marziali al cinema (2019) e della prima monografia italiana dedicata al polar (Cinema poliziesco francese, 2003), ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare su cinema francese e di genere.

FilmTv.Press è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963 - Registrazione Tribunale di Milano n° 109 del 6 maggio 2019
Credits - Contatti - Supporto tecnico
Privacy Policy