Il mistero dell'acqua di Kathryn Bigelow - la recensione di FilmTv

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Matteo Marelli dice che Sedotta e abbandonata è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 00:55.

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

Scorsese-DiCaprio, coppia al fulmicotone. Tre ore di film senza pause (e possibilmente senza tagli). Vi riproponiamo la locandina di Emanuela Martini.

Alice Rohrwacher dirigerà almeno due degli otti episodi della seconda stagione di L'amica geniale , dal titolo Storia del nuovo cognome . Avete già visto la prima?

Quest'anno alla #Berlinale69 non ci sono nomi di grande richiamo cinefilo. Un esempio preso dal passato? Bruno Dumont. Vi riproponiamo la recensione di un suo film, nella homepage della sezione Scanners.

La citazione

«Quando chiesero a Marx cos’è la dittatura del proletariato rispose: ”la Comune di Parigi, perché ha abolito l’esercito e la polizia”. Poi vennero i Soviet e Solidarnosc. Questo è il movimento. Non nacquero per caso. (C.L.R. James)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 15/2001

Il mistero dell'acqua


Regia di Kathryn Bigelow

Storie intrecciate di attrazioni fatali, di contorti rapporti familiari, di distruzione e autodistruzione. Ci sono due coppie su una barca che vanno alla ricerca di prove e tracce di una strage compiuta quasi un secolo e mezzo prima a Smuttynose, un'isola al largo della costa del Maine, sede di una colonia di pescatori scandinavi. E ci sono, in un'alternanza che si fa sempre più pressante, i protagonisti del "caso" antico: il pescatore prussiano accusato di aver ucciso con la scure due donne e condannato all'impiccagione, le vittime, i loro fratelli e mariti, la sorella sopravvissuta. Di pari passo, piano piano, mentre Jean (la protagonista della storia moderna) prosegue nel suo reportage fotografico, scopriamo i misteri e le tensioni sepolte sotto le due storie parallele. Entrambe conducono a un groviglio di erotismo e tradimento, entrambe vengono contemporaneamente cancellate ed esaltate dal "peso dell'acqua" che finisce per ricoprirle. Quasi ossessionato da quell'attimo dell'annegamento di "Lezioni di piano", l'ultimo film di Kathryn Bigelow, "Il mistero dell'acqua", è contorto, faticoso e fascinoso: incupito nella parte antica dalla barbarie di "Lezioni di piano", nevrotizzato in quella moderna dalla bella interpretazione di Sean Penn, purtroppo non riesce a fondere completamente i due registri. Imperfetto e contraddittorio, ma anche viscerale e inquietante.

Il mistero dell'acqua (2000)
Titolo originale: The Weight of Water
Regia: Kathryn Bigelow
Genere: Drammatico - Produzione: Usa/Francia - Durata: 110'
Cast: Sean Penn, Catherine McCormack, Elizabeth Hurley, Josh Lucas
Sceneggiatura: Alice Arlen, Christopher Kyle
Musiche: David Hirschfelder
Montaggio: Howard E. Smith
Fotografia: Adrian Biddle

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