U-571 di Jonathan Mostow - la recensione di FilmTv

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«Scrivere è anche non parlare (Marguerite Duras)»

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Marianna Cappi

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Recensione pubblicata su FilmTv 43/2000

U-571


Regia di Jonathan Mostow

Mentre la Guerra Mondiale è ancora tutta da combattere, un gruppo di marinai americani è incaricato di una missione pericolosa: recuperare un codice segreto che può consentire di decifrare le informazioni riservate della Marina tedesca. Prodotto da Dino De Laurentiis (600 film all'attivo di una carriera che è iniziata 60 anni fa), "U-571" mantiene quanto promette: azione, suspense, effetti speciali, corretta realizzazione. Se si cercano guizzi di regia o trovate inventive, meglio rivolgersi altrove: ma il regista Mostow (quello di "Breakdown") ha tutte le carte in regola per portare a termine la sua fatica senza esitazioni. L'idea di fondo è che bisognava fare un film collettivo perché il vero protagonista doveva essere il sommergibile ricostruito a Cinecittà, e tutti si sono prontamente adattati. Anche Harvey Keitel, che per l'occasione è buono come il pane e indossa una divisa immacolata: non gli era mai successo prima.

U-571 (2000)
Titolo originale: U-571
Regia: Jonathan Mostow
Genere: Guerra - Produzione: Usa - Durata: 115'
Cast: Harvey Keitel, Matthew McConaughey, Jon Bon Jovi, Bill Paxton

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