David Gilmour Live at Pompeii di Gavin Elder - la recensione di FilmTv

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Mauro Gervasini dice che '71 è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiStoria alle ore 21:10.

Il cast dei sequel di Avatar cresce (ve ne parliamo nella prossima newsletter, nella vostra casella di posta sabato 18 maggio). Per l'occasione vi riproponiamo un confronto critico pubblicato all'epoca dell'uscita del primo film.

Il calciomercato delle piattaforme streaming e dei canali a pagamento, dai destini sempre più intrecciati. Un'analisi di Andrea Bellavita.

Lo scorso 9 maggio è morto a Seattle lo sceneggiatore Alvin Sargent, fra gli sceneggiatori più eclettici e di maggior successo nelle ultime cinque decadi di Hollywood. Suo è Paper Moon , che gli valse la prima nomination agli Oscar. Vi riproponiamo la locandina di Gianni Amelio.

Il 24 maggio arriva su Netflix una nuova serie spagnola che si chiama Alto mare (ve la segnaliamo brevemente nel numero di questa settimana). Avrà il successo di La casa di carta ?

«O dio mio, aprimi le porte della notte». In memoria di Jean-Claude Brisseau (1944-2019) ripubblichiamo la recensione del film che gli valse il Pardo d'oro a Locarno.

La citazione

«Smettete di pensare che la scienza possa aggiustare tutto se le date 3 miliardi di dollari. (Kurt Vonnegut)»

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Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 38/1994

David Gilmour Live at Pompeii


Regia di Gavin Elder

C’è ciccia in questo Live at Pompeii (la doppia “i” non è un refuso ma la grafia inglese, poi sul fatto che in Italia venga proposto così, vabbè...). Non è solo la riproposizione nuda e cruda di un concerto storico, a 44 anni da quello dei Pink Floyd nello stesso luogo, ma anche un “saggio” sul metodo Gilmour. Comincia vicino a Brighton mentre registra il suo album solista Rattle That Lock per poi spostarsi nel sito archeologico. Il film, del concerto, omette sette brani, tutti del solo Gilmour tranne - a sorpresa - Money, e quindi punta sull’effetto “fan della band” anche perché del solo David è dura trovarne (a parte chi scrive: il disco About Face vale tutto il Roger Waters solista, e con gli interessi). Grandissima versione di Sorrow, ma il massimo è Comfortably Numb, con le parti di Waters cantate dall’immenso Chuck Leavell.

I 400 colpi

MG
7
David Gilmour Live at Pompeii (2017)
Titolo originale: David Gilmour Live at Pompeii
Regia: Gavin Elder
Genere: Documentario - Produzione: Gb - Durata: 125'

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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