Il mio Godard di Michel Hazanavicius - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Alice Harford: I do love you and you know there is something very important we need to do as soon as possible. - Dr. Bill Harford: What's that? - Alice Harford: Fuck.»

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Fabrizio Tassi

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Recensione pubblicata su FilmTv 44/2017

Il mio Godard


Regia di Michel Hazanavicius

C’è una scena piuttosto curiosa in Il mio Godard. Wiazemsky e Godard sono al cinema. Deve essere la primavera del 1968 perché il film che stanno guardando (lo capiamo dai dialoghi) è Il buono, il brutto, il cattivo, uscito in Francia nel marzo di quell’anno. Eppure, non è questo il dettaglio più strano. Dietro alla coppia c’è un uomo pelato, con occhialini e maglia a collo alto bianca - giurerei sia Michel Foucault. In quel periodo Foucault si teneva lontano dalle università. Però, eccolo lì: in sala. A due passi da Godard (!), che invece le università le frequentava. Tanto che a Nanterre gli studenti lo sfottono, lo fischiano. Insomma, non passa inosservato. Nei cortei lo avvicinano per chiedergli quando girerà ancora con Belmondo. È dura non perdere la pazienza. Stai cercando di demolire l’immagine pubblica che ti sei costruito e invece ti riportano sempre a quella. Lo snodo del film è tutto in questo gesto di autodemolizione, ricordato da Anne Wiazemsky. Il mio Godard è il suo Godard. Michel Hazanavicius parte da lì, e, come gli studenti di Nanterre, fa l’unica cosa possibile per evitare le sabbie mobili del “santino”, la noia della messa officiata. Polarizza gli elementi storici e biografici, accentua i tratti (la zeppola, lo spirito polemico, contraddittorio), insomma spinge personaggio e film dritti verso la caricatura. Il mio Godard è una commedia scombinata, a tratti irresistibile, fatta di gag (gli occhiali scuri rotti) e momenti bislacchi. Qualcosa di simile a un panegirico (saturnino e farsesco), o un elogio burlesco. Sì, il ritratto di un “idiota”, un pazzo saggio.

Rinaldo Censi (Voto: 8)

I 400 colpi

PA
5
MC
3
SE
2
IF
4
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7
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0
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6
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7
LP
7
GS
5
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2
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4
media
4.7
Il mio Godard (2017)
Titolo originale: Le redoutable
Regia: Michel Hazanavicius
Genere: Biografico - Produzione: Francia - Durata: 107'
Cast: Louis Garrel, Stacy Martin, Bérénice Bejo, Micha Lescot, Grégory Gadebois, Félix Kysyl, Arthur Orcier, Marc Fraize, Romain Goupil, Jean-Pierre Mocky
Sceneggiatura: Michel Hazanavicius

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