I'm - Infinita come lo spazio di Anne Riitta Ciccone - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Un ingenuo e stupido film americano può insegnarci qualcosa “per mezzo” della sua scempiaggine. Ma non ho imparato mai niente da uno scaltrito film inglese. (Ludwig Wittgenstein)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 47/2017

I'm - Infinita come lo spazio


Regia di Anne Riitta Ciccone

Al suo quarto lungo Anne Riitta Ciccone tenta una carta insolita e porta sullo schermo un paesaggio mentale. Quello in cui vive Jessica, la protagonista del film, è infatti un luogo essenza di tanti, riscritto dallo sguardo visionario ed espressionista della liceale, appassionata di disegno. Anche il contesto musicale è concepito similmente: la colonna sonora dark electro che risuona nelle sue cuffiette si fa musica d’ambiente di un mondo in cui la legge è la sopravvivenza: ai bulli, al fallimento, alle false lusinghe, all’apatia o all’arrendevolezza degli adulti. Sopravvivenza che la regista rende letterale, nella sequenza che fa da apice narrativo e grafico del film: una reinvenzione della strage scolastica che guarda, nelle intenzioni, più a Pina Bausch che a Gus Van Sant. Il merito maggiore di questo romanzo grafico in 3D risiede nell’aver condotto a fondo la strada intrapresa, allestendo un affresco visivo che s’impone per cura e coerenza, e nel quale giocano un ruolo centrale i costumi di Andrea Sorrentino. Come la sua giovane adulta, che ritocca la realtà circostante con tratti di matita che la esagerano in senso mostruoso e leggendario, la regista italo-finlandese lavora sulla base nota (e, oggi, di proprietà soprattutto televisiva) del teen movie per ibridare cinema, teatro e arti visive. Un film-esperimento, dai reagenti inconsueti, in cui freddo e caldo s’incrociano a ogni scena con reciproca diffidenza e curiosità, e il cui deposito permane negli occhi e nelle orecchie. Spicca la performance della Bobulova, una delle attrici più trasformiste della nostra cinematografia.

Marianna Cappi (Voto: 7)

I'm - Infinita come lo spazio (2017)
Titolo originale: -
Regia: Anne Riitta Ciccone
Genere: Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 112'
Cast: Mathilde Bundschuh, Barbora Bobulova, Guglielmo Scilla, Julia Jentsch, Piotr Adamczyk, Marianna Dallabetta Armani, Henrieke Fritz, Yoon C. Joyce, Katie McGovern, Lissy Pernthaler
Sceneggiatura: Anne Riitta Ciccone, Lorenzo D'Amico de Carvalho

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Marianna Cappi

È nata il 9 gennaio del 1976 tra le nebbie del Po, in provincia di Mantova. Si è laureata in Storia del Cinema a Bologna con una tesi su Serge Daney e diplomata in Sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha diretto un documentario su Tomaso Monicelli, sceneggiato alcune fiction e cortometraggi, e scritto il film di Sergio Basso Amori Elementari. Come critico, ha iniziato giovanissima su un quotidiano di Mantova, ha poi collaborato con la rivista Donneuropa e con il portale MyMovies.it. I suoi capolavori sono Emma, del 2007, e Olivia, del 2013.


Marianna Cappi

È nata il 9 gennaio del 1976 tra le nebbie del Po, in provincia di Mantova. Si è laureata in Storia del Cinema a Bologna con una tesi su Serge Daney e diplomata in Sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha diretto un documentario su Tomaso Monicelli, sceneggiato alcune fiction e cortometraggi, e scritto il film di Sergio Basso Amori Elementari. Come critico, ha iniziato giovanissima su un quotidiano di Mantova, ha poi collaborato con la rivista Donneuropa e con il portale MyMovies.it. I suoi capolavori sono Emma, del 2007, e Olivia, del 2013.

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