My Generation di David Batty - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Ilaria Feole dice che In Bruges - La coscienza dell'assassino è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 03:10.

Se vi sono piaciuti Forza maggiore e The square , c'è un invisibile di Ruben Östlund che vi consigliamo di recuperare, presentato alla Quinzaine 2011.

Gianni Amelio racconta I nuovi mostri e riflette sull'Italia e sulla commedia all'italiana. Rileggete la locandina del 2005, il film è in streaming su RaiPlay.

Il 3 dicembre arrivano su Prime Video le prime 5 stagioni di questa serie Marvel. Curiosi? Scoprite di che parla nella nostra recensione.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«You Cannot Be Serious! (John McEnroe)»

scelta da
Rinaldo Censi

cinerama
8332
servizi
2864
cineteca
2680
opinionisti
1794
locandine
1004
serialminds
763
scanners
479
Recensione pubblicata su FilmTv 03/2018

My Generation


Regia di David Batty

«La giovinezza non è un momento della vita, è uno stato mentale. Non guardate mai indietro con rabbia; guardate avanti con speranza». Sono le parole con cui Michael Caine conclude il flemmatico, ironico eppure appassionato viaggio con il quale ci ha guidati attraverso la Londra degli anni 60 e i folgoranti cambiamenti che ribaltarono i costumi. Non solo a Londra, naturalmente, ma in tutto il mondo occidentale; resta il fatto che Londra e gli inglesi erano i più tradizionalisti e compassati e che si ritrovarono improvvisamente al centro del mutamento, al centro della moda, della musica, della liberazione sessuale, dell’arte, del cinema, della vita. Dopo gli “arrabbiati” (cui Caine fa riferimento con il suo «Don’t look back in anger»), che a metà degli anni 50 avevano dato uno scossone alla cultura nazionale e alla coscienza di classe, arrivarono i “swingers”, i giovani creativi che inventarono la Swinging London. I fotografi (Bailey, Donovan, Duffy), gli stilisti (Mary Quant che tranciò le gonne, Vidal Sassoon che lo fece con i capelli), i gruppi (Beatles, Rolling Stones, Who), le modelle (Shrimpton, Lumley, Twiggy), attori come Caine, pittori come David Hockney, icone come Marianne Faithfull. Accompagnati dall’attore e dalle voci dei protagonisti dell’epoca, attraversiamo quella felice rivolta contro le convenzioni e le proibizioni, quel radicale abbattimento di barriere di classe che parevano invalicabili, quella spinta a essere se stessi che ha creato il futuro. Nel bene e nel male. Senza pentimenti, My Generation di David Batty racconta che ne valeva la pena. 

I 400 colpi

EM
7
My Generation (2017)
Titolo originale: My Generation
Regia: David Batty
Genere: Documentario - Produzione: Gran Bretagna - Durata: 85'

Montaggio: Ben Hilton
Fotografia: Ben Hodgson

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.


Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy