The Party di Sally Potter - la recensione di FilmTv

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Ilaria Feole dice che Due per la strada è il film da salvare oggi in TV.
Su Cine Sony alle ore 10:10.

Dove sono finite le sex symbol? Dal nostro archivio, una riflessione del 2012 di Roy Menarini.

Rick Alverson (in concorso a #Venezia75 con The Mountain ) è un comico da prendere decisamente sul serio. Lo avevamo segnalato negli Scanners.

Manca poco per la quinta stagione (su Netflix dal 14 settembre). Il cavallo più (o meno) famoso di Hollywoo sta per tornare.

Tra i 30 registi italiani più votati del nostro sondaggio pubblicato su FilmTv n° 34 c'è lui. Noi lo conosciamo bene, e voi?

Per festeggiare David Cronenberg che verrà premiato con il Leone alla carriera a Venezia 75 abbiamo pensato di rendere disponibili tutti gli articoli archiviati nella nostra collezione Locandine. A partire da La zona morta.

La citazione

«Un ingenuo e stupido film americano può insegnarci qualcosa “per mezzo” della sua scempiaggine. Ma non ho imparato mai niente da uno scaltrito film inglese. (Ludwig Wittgenstein)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 06/2018

The Party


Regia di Sally Potter

Piccola black comedy piuttosto perfida (anche se un po’ troppo schematica), tutta chiusa in un pugno di minuti (70, titoli compresi, in tempo reale) e tra il soggiorno, la cucina, il bagno e il cortiletto di una bella casa londinese agiata, di gusto, vissuta. Si festeggia tra quattro coppie di amici la nomina di Janet a ministro del governo ombra. Britannici colti, progressisti, di mezza età, cui si aggiungono un tedesco (Bruno Ganz, che è una sorta di guru-guaritore new age, partner, sull’orlo della separazione, di Patricia Clarkson) e due più giovani (Emily Mortimer, compagna, incinta di tre gemelli, di Cherry Jones, e Cillian Murphy, broker cocainomane in attesa della moglie Marianne, ospite ritardataria). Aspettando non Godot, ma Marianne, in un’aura di surreale sospensione, si consumano i depressi ideali di una classe che ha fatto solo casino, i tradimenti reciproci, le parole d’ordine trasformate in luoghi comuni. Mentre, con perseveranza maniacale, il padrone di casa ci fa ascoltare brani (svariati, ma tutti di classe) della sua collezione di LP. Tra battute acide, nessuno si salva in The Party, il nuovo film scritto e diretto da Sally Potter con rinnovata grinta, grazie soprattutto ai suoi interpreti. The Party è uno di quei film che funzionano solo se girati in Inghilterra, con quegli attori: oltre ai già citati, i grandi padroni di casa, Kristin Scott Thomas, la “ministra”, che apre e chiude il film puntando una pistola contro gli spettatori, e Timothy Spall, catatonico, borbottante, consumato.

I 400 colpi

PA
3
FDM
5
SE
5
IF
7
AF
9
EM
7
FM
4
GAN
3
LP
7
RS
7
media
5.7
The Party (2017)
Titolo originale: The Party
Regia: Sally Potter
Genere: Commedia drammatica - Produzione: Gb - Durata: 71'
Cast: Kristin Scott Thomas, Timothy Spall, Patricia Clarkson, Cillian Murphy, Bruno Ganz, Emily Mortimer, Cherry Jones
Sceneggiatura: Sally Potter
Musiche: Jean-Paul Mugel
Montaggio: Anders Refn, Emilie Orsini
Fotografia: Alexey Rodionov

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Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

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Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.


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