Figlia mia di Laura Bispuri - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Ognuno prende i limiti del suo campo visivo per i confini del mondo. (Arthur Schopenhauer)»

scelta da
Simone Arcagni

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Recensione pubblicata su FilmTv 08/2018

Figlia mia


Regia di Laura Bispuri

Un prete, un cane e un figlio che educa i grandi: è la segnaletica classica del cinema italiano da De Sica a Comencini a Moretti. Patrimonio che Bispuri, figlia d’arte di Cinecittà, ama destabilizzare e scavalcare. Le sue “bambine cattive” mettono a soqquadro i morti (Passing Time), la scuola (Biondina), il sesso secondo il partito del lavoro d’Albania (Vergine giurata) e qui addirittura due mamme, Golino e Rohrwacher. Alla prima, adottiva e operaia, la piccola e rossa Casu imporrà la fantasia, alla seconda, naturale e cowgirl spericolata, ricorda che i cavalli sono più affascinanti degli uomini. Siamo alla parodia di Il mio corpo ti scalderà, visto che i maschi sono messi fuori dalla porta (altro che preferire a Jane Russell un destriero, come il machista Hughes). Questa giovane generazione dei Cappai, Alice Rohrwacher, Bispuri e Quatriglio riafferma che il western ci appartiene quanto il neorealismo. Basta che il film sia di genere favoloso, né maschile né femminile. Come A Ciambra, il corto Biondina era smanioso di crescere e diventare Figlia mia: lo stesso anelito di libertà fuori dalle gabbie imposte. La location non metropolitana, le vasche dei pesci di allevamento, e il mare, qui sardo, sullo sfondo. Il montaggio aritmico e verticale, quasi si vola nel vuoto tra uno stacco e l’altro. L’esperienza visiva è forte e sorprendente. Togliete il sonoro al film, e resta affascinante. «Bruttina e inetta», la bimba cresce come un salmone selvatico dell’Alaska, nuotatrice asincronizzata inallevabile, a meno che non si metta in grado di cercare un tesoro e di superarsi sprofondando in un buco inquietante. Tra Salvatores e Sayles (Limbo). 

I 400 colpi

PA
7
PMB
3
MC
8
FDM
5
SE
4
EM
5
FM
6
GS
5
RS
8
media
5.7
Figlia mia (2018)
Titolo originale: -
Regia: Laura Bispuri
Genere: Drammatico - Produzione: Italia/Svizzera/Germania - Durata: 90'
Cast: Valeria Golino, Alba Rohrwacher, Sara Casu, Michele Carboni, Udo Kier
Sceneggiatura: Laura Bispuri, Francesca Manieri

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Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

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