La vedova Winchester di Michael Spierig, Peter Spierig - la recensione di FilmTv

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Su RaiMovie alle ore 00:55.

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La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

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Mariuccia Ciotta

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Recensione pubblicata su FilmTv 09/2018

La vedova Winchester


Regia di Michael Spierig, Peter Spierig

Avrebbe potuto essere un gran film, La vedova Winchester, se avesse saputo giocare con quella che è la sua vera, avvolgente protagonista: non Sarah Winchester, vedova del figlio del fondatore della fabbrica di armi ed erede dell’azienda e della fortuna di famiglia, ma la casa folle che Sarah continuò a progettare e a far costruire dal 1884 al 1922 (anno della sua morte), con lavori ininterrotti, notte e dì, ogni giorno dell’anno. La leggenda vuole che Sarah, convinta che i lutti che l’avevano colpita fossero frutto di una maledizione che gravava sulla famiglia, a opera dei fantasmi delle vittime della mitica carabina, si spostò dal Connecticut a San Jose in California per dare una dimora a queste anime in pena. A ognuna una stanza, chiusa da 13 chiodi. Sette piani, centinaia di camere, e scale che arrivano al nulla, finestre che si aprono sui muri, armadi che si trasformano in porte, labirinti, cunicoli, deviazioni, occlusioni. La Winchester Mystery House è una delle più famose case infestate d’America e la sorprendente materializzazione di un sogno (o di un incubo) alla Escher. Peccato che i gemelli Michael e Peter Spierig (i registi di Daybreakers - L’ultimo vampiro e Saw: Legacy) non sfruttino quasi per nulla questa vertigine scenografica, concentrandosi su banali effetti sorpresa. Il “modellino” è in agguato (tutto è ricostruito in studio, in scala minore, e si vede); e non è tanto la casa a inquietare, ma una serie di apparizioni improvvise a far sobbalzare. Nell’ultima mezz’ora il film si riprende con un po’ di azione; ma tutta la prima parte è una bella occasione sprecata.

I 400 colpi

CB
5
PMB
4
EM
4
FM
4
media
4.3
La vedova Winchester (2018)
Titolo originale: Winchester
Regia: Michael Spierig, Peter Spierig
Genere: Horror/Biografico - Produzione: Usa/Australia - Durata: 99'
Cast: Helen Mirren, Sarah Snook, Finn Scicluna-O'Prey, Jason Clarke, Emm Wiseman, Alana Fagan, Rebecca Makar, Tyler Coppin, Michael Carman, Angus Sampson
Sceneggiatura: The Spierig Brothers, Tom Vaughan

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Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.


Emanuela Martini

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