Mute di Duncan Jones - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Ilaria Feole dice che In Bruges - La coscienza dell'assassino è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 03:10.

Se vi sono piaciuti Forza maggiore e The square , c'è un invisibile di Ruben Östlund che vi consigliamo di recuperare, presentato alla Quinzaine 2011.

Gianni Amelio racconta I nuovi mostri e riflette sull'Italia e sulla commedia all'italiana. Rileggete la locandina del 2005, il film è in streaming su RaiPlay.

Il 3 dicembre arrivano su Prime Video le prime 5 stagioni di questa serie Marvel. Curiosi? Scoprite di che parla nella nostra recensione.

L'ultimo film di Paul Schrader, First Reformed , esce direttamente in dvd, ma per noi è il film della settimana. Ripercorriamo la carriera di questo regista con un ritratto di Roberto Manassero.

Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«We want our film to be beautiful, not realistic.»

cinerama
8332
servizi
2864
cineteca
2680
opinionisti
1794
locandine
1004
serialminds
763
scanners
479
Recensione pubblicata su FilmTv 10/2018

Mute


Regia di Duncan Jones

Berlino, in una galassia lontana lontana. Il barista muto Leo, che è pure amish, si mette sulle tracce della fidanzata scomparsa. L’orizzonte degli eventi è una città multiforme alla Blade Runner, con estetica più cheap però, ma la storia sotto sotto è quella di un normalissimo noir metropolitano con i suoi uomini corrotti, i papponi, i gangster, le prostitute d’ogni genere e grado. C’è anche una bambina, con un ruolo determinante, all’interno di un mondo marcio dove la pedofilia ha a che fare con la “merce”, e questo avvicina pericolosamente il nuovo film di Duncan Jones, figlio di David Bowie (a lui e alla tata Marion Skene la dedica finale), ai romanzi simil-cyberpunk di Maurice G. Dantec, non proprio un genio. Che casino questo Mute, dove nulla sembra essenziale come dovrebbe, a partire da un racconto semplice per non dire elementare però sviluppato in 126 minuti, con una fauna umana molto composita ma sempre malamente scritta o definita. A partire dalla coppia di antagonisti chirurghi Cactus Bill e Duck (piacevolmente interpretati da Paul Rudd e Justin Theroux) che all’inizio sembrano i signori Wint e Kidd di Agente 007: Una cascata di diamanti e poi invece boh. Né aiuta la presenza impalpabile di Alexander Skarsgård, figlio di Stellan dal quale non ha evidentemente ereditato il talento. Il fanta-esordio di Jones Moon (qua citato in un paio di inside joke) era una sorpresa, Mute ahinoi una delusione. Fa sorridere la scelta dell’arma favorita da Cactus Bill, un coltellaccio che si chiama... Bowie.

I 400 colpi

PMB
3
AC
5
FDM
4
IF
5
AF
5
MG
4
FM
4
RMO
3
GS
5
media
4.2
Mute (2018)
Titolo originale: Mute
Regia: Duncan Jones
Genere: Fantascienza - Produzione: Gb/Germania - Durata: 126'
Cast: Alexander Skarsgård, Paul Rudd, Justin Theroux, Seyneb Saleh, Robert Sheehan, Gilbert Owuor, Levi Eisenblätter, Rosie Shaw, Eugen Bauder, Livia Matthes, Jarah Maria Anders, Caroline Peters, Laura de Boer, Grégoire Gros
Sceneggiatura: Michael Robert Johnson, Duncan Jones

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy