Annientamento di Alex Garland - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Noi siamo orfani della Rivoluzione. E spesso pensiamo che non c'è più una vittoria possibile, che il mondo è disincantato e alla fine ci rassegniamo. Il cinema, al contrario, ci dice, a suo modo, che ci sono vittorie possibili anche nel mondo peggiore.... Non bisogna disperarsi. È quel che il cinema ci racconta, io credo. Ed è per questo che dobbiamo amarlo. (Alain Badiou)»

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Mariuccia Ciotta

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Recensione pubblicata su FilmTv 11/2018

Annientamento


Regia di Alex Garland

Ho visto il futuro del rock’n’roll e il suo nome è... sempre lo stesso. Ma sul futuro della fantascienza propenderei per Alex Garland, alla sua opera seconda come regista dopo l’eccellente Ex Machina (2014). Considerando che da sceneggiatore ha anche firmato 28 giorni dopo, ci sta. Dal primo romanzo omonimo della Trilogia dell’Area X di Jeff VanderMeer (Einaudi), storia di Lena, biologa interpretata da Natalie Portman, “convinta” a partecipare a una spedizione in un’area presidiata da soldati e sovrastata da una misteriosa luccicanza. Il marito Oscar Isaac è l’unico superstite dell’incursione militare precedente. Questa volta partono un’antropologa, un medico, una fisica, una psicologa e appunto una biologa. «Una spedizione di sole donne», «No, una spedizione di sole scienziate». La battuta è bella e significativa. La protagonista però, ex soldatessa pure lei, sa sparare. Che succede nella luccicanza? Qui sta il bello. VanderMeer è l’inventore del cosiddetto new weird, sci-fi che vampirizza il fantasy, ma Garland, riscrivendo la storia, soprattutto nella prima parte va più al sodo, e tra horror (w l’alligatorone!) e action pensa più a Predator che ad Avatar (il solo passo falso di James Cameron) e con un finale implacabile spazza via qualunque sentore di “nuovo mondo” new age (blu o meno). I bambi petalosi sono come quelli carnivori dell’Odissea americana di Zagor, per non parlare dell’orso con la voce arcana. Poi, è vero, gli effetti speciali digitali non sono sempre all’altezza e il film è meno compatto di Ex Machina, ma anche più originale e altrettanto cattivo. Tanta roba.

I 400 colpi

PA
7
PMB
7
MC
8
AC
8
FDM
8
IF
8
AF
9
MG
8
RM
6
FM
5
RMO
8
LP
7
ES
8
media
7.5
Annientamento (2018)
Titolo originale: Annihilation
Regia: Alex Garland
Genere: Fantascienza - Produzione: Usa - Durata: 115'
Cast: Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh, Gina Rodriguez, Tessa Thompson, Oscar Isaac, Benedict Wong, Sonoya Mizuno, David Gyasi, John Schwab
Sceneggiatura: Alex Garland

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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