I segreti di Wind River di Taylor Sheridan - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Quando la leggenda diventa realtà, si stampi la leggenda (John Ford)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 14/2018

I segreti di Wind River


Regia di Taylor Sheridan

La riserva di Wind River è in Wyoming, ci abitano shoshone e arapaho e ci lavora come cacciatore per la U.S. Fish & Wildlife Service Jeremy Renner, una ex moglie e un figlio indiani. Trova una ragazza uccisa e la polizia tribale chiama l’FBI, ovvero l’agente Elizabeth Olsen, una che arriva in mezzo alla bufera utilizzando un navigatore e rischia di perdersi, anche metaforicamente. Seconda regia di Taylor Sheridan, più noto come sceneggiatore (Sicario, Hell or High Water, Soldado di Stefano Sollima), attento a cogliere gli umori della frontiera, anche in questo caso non solo letterale ma simbolica. La narrazione americana (penso anche a quella seriale, così massiccia, a Seven Seconds per esempio) non fa altro che parlare di lutti, padri assenti o distratti, perdite familiari, disorientamenti istituzionali, violenza. In questo caso si corre indietro, agli archetipi del racconto di una nazione, quindi al western. «Gli eroi hanno sempre ucciso i cowboy» scrivono i giovani pellirosse sul muro, ma sono drogati e alcolizzati, il passato dei guerrieri è solo kitsch. Cosa resta, secondo Sheridan (tra i suoi riferimenti non espliciti i bei romanzi di Tony Hillerman)? Il dolore. Una riscossa che parte (o può partire) dai lutti. Identità ricostruite sulle spoglie degli amati, soprattutto se sono figli. Il tema è molto interessante, e il film ha spessore nonostante qualche non secondario difetto, come la colonna sonora invadente e un paio di personaggi definiti in modo più superficiale (per esempio rispetto a Hell or High Water). Ma per il cinema americano neoclassico Sheridan è ormai un punto fermo.

I 400 colpi

PA
8
CB
6
PMB
4
FDM
6
IF
6
AF
8
MG
7
FM
7
RMO
6
LP
5
media
6.3
I segreti di Wind River (2017)
Titolo originale: Wind River
Regia: Taylor Sheridan
Genere: Thriller - Produzione: Usa/Gb/Canada - Durata: 107'
Cast: Jeremy Renner, Elizabeth Olsen, Graham Greene, Gil Birmingham, Jon Bernthal, Kelsey Asbille
Sceneggiatura: Taylor Sheridan

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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