Doppio amore di François Ozon - la recensione di FilmTv

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Quando Rete 4 fu mandata sul satellite. Dialogo tra un canale televisivo e Tommaso Labranca.

La citazione

«Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico durante il week end! (Woody Allen)»

scelta da
Emanuela Martini

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Recensione pubblicata su FilmTv 16/2018

Doppio amore


Regia di François Ozon

(Attenzione: spoiler!). Una vagina che dissolve nel primissimo piano di un occhio; una scala di proporzioni e fughe escheriane; il bianco abbagliante e le simmetrie schiaccianti delle opere di una galleria d’arte moderna; due coppie di gemelli monozigoti, la prima irrealizzata (perché una delle bambine non è mai nata), l’altra invece vitale e conflittuale; una ragazza molto sexy che si taglia i capelli in una foggia corta e mascolina; uno psicanalista che contravviene alla deontologia e si abbandona al contro-transfert; sesso che non si sottrae al sadomaso; sogni, incubi, proiezioni e naturalmente un profluvio di specchi e superfici riflettenti. Doppio amore, il film di François Ozon presentato a Cannes 2017, cerca (ma non trova) un equilibrio tra erotismo kitsch e thriller-mélo alla Hitchcock-De Palma-Polanski (con un po’ di Cronenberg, del Siodmak di Lo specchio scuro, di La signora di Shanghai di Welles, per citare solo i più ovvi). Preso in un ingranaggio le cui carte sono “telefonatissime” e prevedibili fin dall’inizio (e durante la visione continuiamo a sperare che la storia vada in un’altra direzione), Ozon perde di vista (o annacqua, rendendola poco percettibile) una dote che possiede e che sarebbe stata essenziale: l’ironia, la capacità di sorridere del proprio stesso gioco e di rendercene, perciò, complici. Bisogna essere molto padroni della macchina da presa (e molto autocritici) per riuscire a rifare quello che De Palma ha già rifatto quarant’anni fa partendo da Hitchcock. E Ozon non ha il rigore dell’Assayas degli ultimi film sui doppi. E tutto si spegne perciò in un esercizio citazionistico troppo laccato.

I 400 colpi

PMB
6
MC
6
FDM
8
SE
9
IF
8
MG
6
RM
6
EM
4
FM
2
RMO
7
LP
9
ES
6
GS
8
RS
6
media
6.5
Doppio amore (2017)
Titolo originale: L'amant double
Regia: François Ozon
Genere: Erotico/Thriller - Produzione: Francia/Belgio - Durata: 107'
Cast: Marine Vacth, Jérémie Renier, Jacqueline Bisset, Myriam Boyer, Dominique Reymond
Sceneggiatura: François Ozon

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Impegno
Tensione
Erotismo

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Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.


Emanuela Martini

Capelli rossi, lettrice forte, brutto carattere (dicono). La prima volta mi hanno portata al cinema che avevo tre anni. Ci stavo dalle 2 alle 8, orario continuato. Praticamente, non ne sono più uscita: adesso ci sto anche dalle 8 alle 20, e a volte pesa. Ma la passione resta e non mi annoio (quasi mai). Onnivora: mi piace tutto (quando mi piace). Autori di culto: Michael Powell e Robert Altman. Serie: Twin Peaks e I Soprano forever. Rimpiango il cinema americano anni ’70 e il metabolismo dei trent’anni. Vivo in un disordine "escheriano", tra libri, oggetti, dvd, foto, abiti e scarpe, con Lucrezia, gatta petulante di 19 anni. Credo allo Stregatto (quello di Alice): qui in giro aleggia il sorriso di Blimp, Sibella e Oreste.

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