Nato a Casal di Principe di Bruno Oliviero - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Lui adesso vive ad Atlantide / con un cappello pieno di ricordi / ha la faccia di uno che ha capito / e anche un principio di tristezza in fondo all'anima / nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata / e a volte ritiene di essere un eroe. (Francesco De Gregori - Atlantide)»

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Matteo Bailo

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Recensione pubblicata su FilmTv 17/2018

Nato a Casal di Principe


Regia di Bruno Oliviero

Amedeo Letizia, oggi produttore (anche di questo film, insieme a Mariella Li Sacchi), ebbe come attore un momento di gloria nei primi anni 90 quando fu tra i protagonisti della serie Rai I ragazzi del muretto. Proprio in quel periodo suo fratello Paolo venne catturato da non si sa chi e scomparve nel nulla. Accadde a Casal di Principe, e il film racconta il ritorno di Amedeo a casa per cercare il fratello, in compagnia di un risoluto cugino minorenne. Girano armati, spavaldi, mentre la famiglia brancola nel buio. Il padre onesto imprenditore (interpretato da Massimiliano Gallo, molto misurato) non si rassegna ma comprende come dietro il rapimento possa esserci la camorra, mentre la madre (Donatella Finocchiaro) ricorre a una veggente. Nato a Casal di Principe, nonostante fin dal titolo evochi un immaginario gomorresco, si tiene ben lontano dagli stereotipi del (e di) genere. Eppure la dialettica tra realtà e finzione non è estranea al racconto, anzi ne diventa l’anima, l’essenza problematica, con Amedeo (interpretato da Alessio Lapice che ritroveremo in Il primo re di Matteo Rovere) costretto a una discesa agli inferi che lo porta a interfacciarsi con due diverse dimensioni. Da una parte la vita normale di un attore emergente che ha lasciato la Campania per Roma e per il lavoro, dall’altra il cupo “vendicatore” che indaga sulla sparizione del fratello come una specie di fantasma. A rendere perfettamente credibili ed equilibrate le due dimensioni la regia di Bruno Oliviero, che non a caso viene dal documentario e anche nel suo voler esplicitamente svelare il meccanismo drammaturgico (come nel finale) non rinuncia alla verità.

I 400 colpi

MG
7
Nato a Casal di Principe (2017)
Titolo originale: -
Regia: Bruno Oliviero
Genere: Drammatico - Produzione: Italia - Durata: 96'
Cast: Alessio Lapice, Donatella Finocchiaro, Massimiliano Gallo, Francesco Pellegrino, Lucia Sardo, Antonella Stefanucci, Autilia Ranieri
Sceneggiatura: Maurizio Braucci, Massimiliano Virgilio

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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