Abracadabra di Pablo Berger - la recensione di FilmTv

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Sergio M. Grmek Germani dice che La capra Penelope è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 20:20.

Tra i film che abbiamo già visto dell'edizione 2019 del Festival di Cannes c'è La Gomera di Corneliu Porumboiu, che non ci ha convinto. Vi invitiamo a confrontare le parole di Roberto Manassero con quelle di Sangiorgio, che con questa recensione, qualche anno fa, nella rubrica Scanners, presentava quest'autore della Nuova onda rumena.

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Il calciomercato delle piattaforme streaming e dei canali a pagamento, dai destini sempre più intrecciati. Un'analisi di Andrea Bellavita.

Lo scorso 9 maggio è morto a Seattle lo sceneggiatore Alvin Sargent, fra gli sceneggiatori più eclettici e di maggior successo nelle ultime cinque decadi di Hollywood. Suo è Paper Moon , che gli valse la prima nomination agli Oscar. Vi riproponiamo la locandina di Gianni Amelio.

Il 24 maggio arriva su Netflix una nuova serie spagnola che si chiama Alto mare (ve la segnaliamo brevemente nel numero di questa settimana). Avrà il successo di La casa di carta ?

La citazione

«Un ingenuo e stupido film americano può insegnarci qualcosa “per mezzo” della sua scempiaggine. Ma non ho imparato mai niente da uno scaltrito film inglese. (Ludwig Wittgenstein)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 20/2018

Abracadabra


Regia di Pablo Berger

Plumbea periferia di Madrid. Real solo sul campo di calcio, unico piacere del muratore e tifoso Carlos (Antonio de la Torre) descritto come un bruto, marito cavernicolo di Carmen (Maribel Verdú, Y tu mamá también) e padre scellerato di un’adolescente. Prologo fulminante con le due donne acconciate con abiti-lampadario per una festa di nozze, impazienti del fischio finale mentre l’uomo sbraita davanti alla tv. Pedro Almodóvar si dissocia dalla crisi di nervi di donne e uomini, anche se il bizzarro made in Spagna non può che evocarlo. Colori acidi, maschere, travestimenti, camp e kitsch sono difficili da maneggiare, tranne che per il regista di Carne tremula. “Abracadabra”è la parola magica pronunciata dal cugino di Carmen, Pepe (José Mota), che ipnotizza Carlos e gli infonde uno spirito schizofrenico così perverso da farlo disamorare del Real Madrid e appassionare all’aspirapolvere e ai lavori di casa. Il villain ignorante è cambiato. Pablo Berger ha vinto dieci premi Goya con il suo secondo film, Blancanieves (2012), favola gotica muta e in bianco e nero, e adesso, al terzo titolo, sceglie la commedia surreale che gli riesce solo quando si tinge di nero, come nella sequenza di una carneficina immaginaria nelle cucine di un ristorante, attraversato da uno scimpanzé vestito di rosso e armato di coltello. O in altre macabre visioni condite di grottesco, a cominciare dal dottor Fumetti, un ruvido “mago” cialtrone, e nella pantomima di un funereo venditore di case che mima lo sgozzamento di una vittima in un clima da Psyco. Ma alla fine il messaggio liberatorio della casalinga inquieta rivaluta l’ultras Carlos. 

I 400 colpi

MC
6
Abracadabra (2017)
Titolo originale: Abracadabra
Regia: Pablo Berger
Genere: Commedia/Fantasy - Produzione: Spagna/Francia/Belgio - Durata: 96'
Cast: Maribel Verdù, Antonio de la Torre, Priscilla Delgado, Javier Antón, José Mota, José Maria Pou, Bea de la Cruz, Rocío Calvo, Nacho Marraco, Paco Churruca, Victoria Sáez
Sceneggiatura: Pablo Berger

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Mariuccia Ciotta

Mariuccia Ciotta, giornalista e critico cinematografico, autrice di programmi radio-televisivi, ha scritto saggi e libri su autori e generi. Tra le sue pubblicazioni: Walt Disney – Prima stella a sinistra (Bompiani), Da Hollywood a Cartoonia (manifestolibri), Un marziano in tv (Rai/Eri), Rockpolitik (Bompiani), il Ciotta-Silvestri - Cinema (Einaudi), Il film del secolo (Bompiani). Ha diretto il quotidiano il manifesto.


Mariuccia Ciotta

Mariuccia Ciotta, giornalista e critico cinematografico, autrice di programmi radio-televisivi, ha scritto saggi e libri su autori e generi. Tra le sue pubblicazioni: Walt Disney – Prima stella a sinistra (Bompiani), Da Hollywood a Cartoonia (manifestolibri), Un marziano in tv (Rai/Eri), Rockpolitik (Bompiani), il Ciotta-Silvestri - Cinema (Einaudi), Il film del secolo (Bompiani). Ha diretto il quotidiano il manifesto.

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