Hotel Gagarin di Simone Spada - la recensione di FilmTv

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La citazione

«Un ingenuo e stupido film americano può insegnarci qualcosa “per mezzo” della sua scempiaggine. Ma non ho imparato mai niente da uno scaltrito film inglese. (Ludwig Wittgenstein)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 21/2018

Hotel Gagarin


Regia di Simone Spada

Un fotografo appassionato fumatore di marijuana, un elettricista romano e romanesco, una prostituta ovviamente naïf, una truffatrice cinica e disillusa, una giovane punk incinta e un professore di storia che s’intestardisce a spiegare la Russia via Sokurov e a ricevere dai suoi studenti un prevedibile «a’ professo’, ma ‘sto film è ‘na palla!». Sono la scalcagnata e improvvisata troupe che dovrebbe girare in Armenia «un intenso film sulla ricerca di sé» per cui l’Unione europea ha erogato ingenti finanziamenti; in realtà è tutto un imbroglio, il (finto) produttore sparisce coi soldi, scoppia una guerra lontana e misteriosa e il gruppetto di (in tutti i sensi) scappati di casa si ritrova spiaggiato in un albergo deserto in mezzo a praterie innevate, dal suggestivo nome di Hotel Gagarin. Simone Spada vanta collaborazioni importanti come aiutoregista (di Claudio Caligari in Non essere cattivo, di Gabriele Mainetti in Lo chiamavano Jeeg Robot, di Edoardo Leo in Noi e la Giulia) e assembla un cast la cui competenza è pressoché scontata (Battiston in particolare dà l’impressione di saper risultare credibile in qualsiasi contesto). Sono evidenti anche i riferimenti cui Spada, con un buon occhio per il fascino straniante di luoghi lunari e sospesi, guarda in quest’opera seconda: soprattutto il primo Salvatores, obbligatorie partite di calcetto incluse. È la sceneggiatura il vero punto dolente, piena di facilonerie e di dialoghi artificiosi, costantemente in cerca di una magia poetica che non si accende mai davvero: un po’ come i protagonisti, si affida totalmente e ciecamente al superpotere cinematografico di fabbricare sogni, e fa male.

I 400 colpi

AC
5
Hotel Gagarin (2018)
Titolo originale: -
Regia: Simone Spada
Genere: Commedia - Produzione: Italia - Durata: 93'
Cast: Claudio Amendola, Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Barbora Bobulova, Silvia D'Amico, Katsiaryna Shulha, Philippe Leroy
Sceneggiatura: Simone Spada, Lorenzo Rossi Espagnet

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