Montparnasse - femminile singolare di Léonor Serraille - la recensione di FilmTv

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Mariuccia Ciotta

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Recensione pubblicata su FilmTv 21/2018

Montparnasse femminile singolare


Regia di Léonor Serraille

Femminile e singolare Paula lo è di certo, con quella cascata di capelli fulvi che sembrano la coda di un animale pronto a divorare i suoi interlocutori: scaricata dal suo amante, rimbalza per Parigi come una pallina impazzita, senza un soldo, senza un progetto, con un micio rapito al suo ex e un carattere infiammabile che la caccia in ogni genere di guaio. Ma singolare è anche il contrario di plurale, e Paula è una donna sola: nel mezzo di una festa, nella metropolitana affollata (la Montparnasse del titolo è una fermata parigina), davanti a ogni amico, amica e parente che sembra non poter fare a meno di ferire e di allontanare. Léonor Serraille, esordiente nel lungometraggio e vincitrice con questo film della Caméra d’or a Cannes 2017, sa tenere la giusta distanza dal suo personaggio, segue Paula senza costringere lo spettatore ad amare una donna spesso repellente nella sua umorale eccentricità, ma nemmeno ci incita a respingere la protagonista, le sue ragioni, la nonchalance con cui esibisce il suo corpo e le sue contraddizioni. Un ritratto femminile (dietro e davanti alla macchina da presa: il film è scritto diretto musicato montato fotografato e scenografato da donne) furente e sfacciato, debitore dell’energia stordente di Lætitia Dosch, che a Paula presta la sua eterocromia oculare (un’iride blue e una nocciola: nemmeno gli occhi di Paula sanno decidersi) e la sua sensualità grezza. Una commedia agra sul precariato emotivo, lavorativo, esistenziale di una giovane donna (recita il titolo originale) che, saltando di mestiere in mestiere, di bugia in bugia, non ha alcuna mappa della metropolitana per il proprio futuro.

I 400 colpi

IF
7
Montparnasse femminile singolare (2017)
Titolo originale: Jeune femme
Regia: Léonor Serraille
Genere: Commedia - Produzione: Belgio/Francia - Durata: 97'
Cast: Laetitia Dosch, Souleymane Seye Ndiaye, Nathalie Richard, Léonie Simaga, Erika Sainte, Audrey Bonnet, Grégoire Monsaingeon, Jean-Christophe Folly
Sceneggiatura: Léonor Serraille

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Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.


Ilaria Feole

Ilaria Feole è nata nell’anno di Il grande freddo, Il ritorno dello Jedi e Monty Python – Il senso della vita e tutto quello che sa l’ha imparato da questi tre film. Scrive di cinema e televisione per Film Tv e  Spietati.it. È autrice della monografia Wes Anderson - Genitori, figli e altri animali edita da Bietti Heterotopia.

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