La truffa dei Logan di Steven Soderbergh - la recensione di FilmTv

facebook_0.png
twitter.png
vimeo.png
Instagram.png
Oggi Free
Pier Maria Bocchi dice che Classe 1984 è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 02:55.

Ma siamo sicuri che Roma di Alfonso Cuaron meriti il successo che ha avuto? Il sassolino di Giona A. Nazzaro

In autunno dovrebbe arrivare anche in Italia la piattaforma streaming Disney+. Come funzionerà? Quante cose saranno già disponibili? Alice Cucchetti se lo chiede su FilmTv n° 12. Qui ci chiediamo: ci saranno quelli che voglion fare il jazz ?

Arriva una nuova rubrica dedicata alla stand-up comedy: su FilmTv n° 12 Nicola Cupperi inaugura Funny People , dedicata ai comedian e ai loro spettacoli reperibili in streaming. Vi proponiamo una panoramica di questo mondo, realizzata da Alice Cucchetti nel 2015.

Venerdì 22 marzo su Sky Atlantic comincia la quarta stagione di Gomorra - La serie . Su FilmTv n° 12 abbiamo intervistato Marco D'Amore, che in questa stagione è passato alla regia. Ricapitoliamo la terza stagione con questa recensione (e attenzione agli spoiler!).

La mia vita con John F. Donovan è l'ultimo film di Xavier Dolan, in arrivo (speriamo) a breve nelle nostre sale per Lucky Red. A lungo i film di Dolan sono stati invisibili in Italia, ma poi hanno cominciato ad avere una distribuzione in sala, homevideo e streaming. Oggi vi consigliamo di recuperare Laurence Anyways .

La citazione

«Life... don't talk to me about life...»

scelta da
Alice Cucchetti

cinerama
8538
servizi
3021
cineteca
2767
opinionisti
1872
locandine
1020
serialminds
798
scanners
485
Recensione pubblicata su FilmTv 22/2018

La truffa dei Logan


Regia di Steven Soderbergh

(Attenzione: spoiler) Comincio dal fondo. Dalla scena conclusiva al Duck Tape, il bar di Clyde Logan (Adam Driver). È qui che l’agente Sarah Grayson (Hilary Swank) si sveste dei panni dell’FBI per indossare quelli più consoni della “donna qualunque”, capelli sciolti invece che raccolti, abiti femminili invece che “gessato” da forze dell’ordine, voce più calda rispetto a quella perentoria da lavoro. È qui, in questa scena che ha il ruolo del raduno e della ricomposizione e l’atmosfera della soluzione (la soluzione di una truffa e la soluzione quale scioglimento di un’enigma sociale), dove i ladri della corsa automobilistica Charlotte Motor Speedway trovano una loro insperata epifania, e dove finalmente i sentimenti incontrano la realtà, anche i sentimenti più difficili da accettare, quelli cioè di un’appartenenza geopolitica e di un destino già scritto, di una “secondarietà” come natura (ovvero essere e arrivare sempre, e comunque, e inevitabilmente “secondi”) e di una classe che è razza e che è specie, è in questa scena così bella e così dolce e così umana che si rivela il film: per capire l’America odierna, a dispetto di tutte le indagini, le statistiche e le relazioni approfondite, è bene spogliarsi degli abiti abituali (e conformi) e provare a stare, trattenersi, come appunto fa infine Sarah, «Yeah, passing through. But I’m hoping to stay a while» (Sì, sono solo di passaggio. Ma spero di fermarmi per un po’). E allora poco importa chi sono i colpevoli, perché sono nati e rimangono dei perdenti, orgogliosi di esserlo («Noi del West Virginia siamo gente generosa ma orgogliosa»): per decifrare la verità, dunque, e per non arrestarsi al compatimento o al luogo comune, bisogna presentarsi nudi. Senza cliché, senza costrutti messi insieme da anni e anni di retorica, senza le piaghe del giornalismo di denuncia e del reportismo facile. I Logan, due fratelli e una sorella, appartenenti a quella fetta statunitense “trumpier than Trump”, più trumpiana di Trump stesso, schiacciata fra l’Ohio, il Kentucky e la Carolina, nella quale il senso di appartenenza alla patria ha il valore dell’amor proprio ma anche di un’indipendenza, e dove può accadere qualunque cosa che sembra non accada mai nulla, tanto che non è chiara neppure la cifra esatta del denaro rubato, ma va bene così, gettiamoci tutto alle spalle e passiamo oltre, Jimmy (che attore superbo che è Channing Tatum), Clyde e Mellie sono i sopravvissuti della contemporaneità più banale e più inequivocabile, che fregano i ricchi e i padroni ma rimangono poveri, solo per qualche dollaro in più. Il bisogno di essere accompagnati a casa attraverso le infinite strade del paese, come canta John Denver nella celebre Take Me Home, Country Roads, è un bisogno “di bandiera” a cui è affidato il cuore (e al cuore non si comanda, non serve vergognarsene), però è un bisogno anche di testa, per non avvilirsi e per non morire. E per sfidare qualunque stereotipo white trash. Quindi «Here’s to staying a while!», cin-cin al fermarsi per un po’!

I 400 colpi

AA
8
PA
8
PMB
10
MC
9
AC
7
FDM
6
SE
9
IF
7
AF
8
MG
7
RM
7
MM
7
EM
9
FM
8
RMO
7
EMO
7
GAN
8
LP
6
ES
8
GS
8
RS
9
media
7.8
La truffa dei Logan (2017)
Titolo originale: Logan Lucky
Regia: Steven Soderbergh
Genere: Azione - Produzione: Usa - Durata: 118'
Cast: Channing Tatum, Adam Driver, Daniel Craig, Riley Keough, Hilary Swank, Katie Holmes
Sceneggiatura: Rebecca Blunt

Pallini di FilmTv

Humour
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo

Vuoi vedere il film in streaming?

Aggiungi questo contenuto
ai tuoi articoli salvati.

Aggiungi questo film
a quelli che vuoi vedere.

Manda il testo di questo
articolo a un amico.

FilmTv è una pubblicazione di Tiche Italia s.r.l. - p.iva 05037430963
Credits - Contatti
Privacy Policy