Anna di Charles-Olivier Michaud - la recensione di FilmTv

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Matteo Marelli dice che Sedotta e abbandonata è il film da salvare oggi in TV.
Su RaiMovie alle ore 00:55.

Ricordiamo il grande cineasta francese, autore del monumentale Shoah , che ha dedicato la vita a indagare il possibile ruolo dell’immagine nella rappresentazione della storia.

Se fossi una donna sarei scandalizzata dal dibattito sulle quote rosa. Molto probabilmente non amerei essere identificata con un colore appiccicoso, infantile e nauseante come il rosa. Quando un uomo politico o un giornalista usa quel colore per identificare la presenza femminile non lo fa solo per scarsa fantasia, ma per tranquillizzarsi con l’immagine di una signorina dal grembiulino color confetto, tutta pizzi, trine, boccoli e totalmente inoffensiva. Se fossi una donna avrei preferito spaziare dal rosso incandescente al grigio glaciale.

Scorsese-DiCaprio, coppia al fulmicotone. Tre ore di film senza pause (e possibilmente senza tagli). Vi riproponiamo la locandina di Emanuela Martini.

Alice Rohrwacher dirigerà almeno due degli otti episodi della seconda stagione di L'amica geniale , dal titolo Storia del nuovo cognome . Avete già visto la prima?

Quest'anno alla #Berlinale69 non ci sono nomi di grande richiamo cinefilo. Un esempio preso dal passato? Bruno Dumont. Vi riproponiamo la recensione di un suo film, nella homepage della sezione Scanners.

La citazione

«Un colpo solo (Michael Cimino - Il cacciatore)»

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Recensione pubblicata su FilmTv 22/2018

Anna


Regia di Charles-Olivier Michaud

Lo strano caso di Anna, noir canadese di Charles-Olivier Michaud realizzato nel lontano 2015 e poi un po’ scomparso, senza neanche un’uscita al cinema. Per chissà quale motivo viene ora resuscitato in qualche nostra sala, tentativo coraggioso di proporre qualcosa di (effettivamente) diverso rispetto alle visioni solite. Chi è Anna? Una reporter québécoise che in Thailandia fa un reportage sulle ragazze trattate come schiave, sottoposte a soprusi indicibili e coinvolte loro malgrado nei loschi traffici gestiti dalle triadi cinesi. Conosce un altro canadese, Pierre-Yves Cardinal (già rude “cognato” di Xavier Dolan in Tom à la ferme) ma le cose precipitano e qualcuno pensa di far passare pure a lei l’inferno che attende le altre poverette. Prima parte davvero sorprendente per audacia della costruzione, antiesotismo dello sguardo, intensità dei caratteri e (soprattutto) della protagonista Anna Mouglalis. Poi succede qualcosa. Si entra in una sorta di buco nero torture porn che sconfina nel found footage, sottogenere horror basato sul ritrovamento di filmati violenti. Senza la giustificazione di un’impalcatura di puro genere lo svelamento esplicito delle sevizie subite dalla giornalista, con stupro in primo piano, suscita dilemmi morali grandi come un grattacielo, e forse fa comprendere perché si sia maneggiata con cautela la distribuzione del film. Difficile porsi criticamente di fronte a un prodotto cinematograficamente di buona fattura ma così ambiguo, nonostante un tentativo di riscatto/catarsi “morale” finale, forse fuori tempo massimo. Alla sensibilità degli spettatori l’ardua sentenza.

I 400 colpi

MG
6
Anna (2015)
Titolo originale: Anna
Regia: Charles-Olivier Michaud
Genere: Thriller - Produzione: Canada/Thailandia - Durata: 109'
Cast: Anna Mouglalis, Xiao Sun, Pascale Bussières, Pierre-Yves Cardinal, Fred Nguyen, Sean Lu, Catherine St-Laurent, Sandrine Bisson, Nathalie Cavezzali, Igor Ovadis
Sceneggiatura: Charles-Olivier Michaud

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Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.


Mauro Gervasini

Mauro Gervasini è direttore editoriale di Film Tv e di questo sito (filmtv.press) e consulente selezionatore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Insegna Linguaggi audiovisivi all'Università dell'Insubria ed è autore della prima monografia italiana dedicata al "polar" ("Cinema poliziesco francese", 2003). Ha pubblicato vari saggi in libri collettivi, in particolare sul cinema francese. John Ford, Anthony Mann, Jean-Pierre Melville, Michael Mann, Julien Duvivier, Michael Cimino e Akira Kurosawa i suoi cineasti preferiti, ma è convinto che il film da rivedere almeno una volta all'anno sia La dolce vita di Federico Fellini.

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